mercoledì 18 gennaio 2012

Schiavismo dolce dei moderni industrializzati

Certo che solo nelle zone del mondo evolutesi tecnicamente, le masse di persone possono compiere ogni giorno sempre lo stesso tragitto e non per raggiungere luoghi ameni, come laghi dove pescare, ma per raggiungere spazi grigi, stretti, in cui farsi comandare, pena la morte di fame.

E, come se non bastasse, i mezzi che usano per questi monotoni spostamenti da schiavi, li istigano ad andare non alla stessa velocità dei loro simili, ma a superarli, anche se poi si ritrovano presto, tutti quanti incolonnati e bloccati, e giù di clacson che sopperisce all'impossibilità di comunicare.

Non ho mai visto delle scimmie o dei primitivi incastrati, che si picchiano perchè uno gli ha tagliato la strada o perchè quello davanti non va..avanti, infatti nel loro mondo non devono andare da nessuna parte, al massimo ci sono spostamenti limitati o in territori così vasti (una volta, prima dell'uomo bianco super tecnico che ha privatizzato le terre della Terra!) che è più facile scambiare gesti di pace col prossimo che si incontra, un po' come avviene fra ciclisti in collina o in montagna!

Che mondo triste!!!

Nessun commento:

Posta un commento