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lunedì 4 giugno 2018

Road Running: i miei allenamenti

Complice un inverno molto freddo ed una primavera alquanto bizzarra, ovvero molto piovosa in alcuni giorni e in altri afosissima, non mi sono mai allenato nè correndo a piedi nè correndo in bici, tranne lunghe camminate col mio cane (uscite di 10 e 12 km) quando il clima era mite.

Così, siamo arrivati a fine maggio con praticamente solo una ventina di km percorsi in bici. Mi vergogno a dirlo ma è proprio così. In realtà le cause sono anche altre: il lavoro, le cose da fare al computer, le cose da leggere a casa (mi sono riappassionato alla lettura in una maniera quasi morbosa!), i miei pensieri, le coccole al cane (eheh), ecc.

Ad un certo punto, però, qualcosa è scattato dentro di me. Praticamente una volta ogni due giorni, ho comunque sempre fatto qualche esercizio a casa coi miei pesi da 5 kg l'uno e così la piacevole sensazione del corpo che risponde e che cambia, mi ha portato a voler tornare ad usare i muscoli anche delle gambe, che sono quelli che ho sviluppato maggiormente da adolescente complici le tante salite in bici compiute nella collina di Torino.

A fine maggio, dicevo, ho iniziato ad allenarmi con la corsa su strada e ho aperto questo post proprio per descrivere questi miei allenamenti. Niente di tecnico, tutto molto easy, con la semplice intenzione di tornare almeno a correre in maniera fluida i 10 km.

Utilizzato My Asics, ho creato un piano di allenamento che però non mi ha soddisfatto, perché mi impone dei ritmi veramente bassi, da ameba totale! Così ho deciso di fare di testa mia.

Queste corse sono tutte in pianura e tutte su strada.

MERCOLEDI 30 MAGGIO 2018

Corsa notturna di 5 km da casa mia allo Stadio Comunale di Torino. Il mio intento era proprio quello di percorrere questa distanza. Come? Tenendo sempre lo stesso ritmo, lento. Sono andato piano, in realtà però meno di quello che pensavo. 5'30" al km.
Complice la prima cosa con le scarpe nuove (Mizuno Wave Rider 20), ho sentito qualche fastidio, specialmente al ginocchio destro, ma solo verso la fine. Gli anni scorsi utilizzavo scarpe A2, queste invece sono A3. Le ho prese perchè mi è subito piaciuta la sensazione nel calzarle. Molto avvolgenti e morbide. Mi ero però dimenticato che le avrei utilizzate specialmente per correre e, pesando poco, non mi serve certo avera una grande ammortizzazione, anche perché preferisco avere qualcosa di scattante che di morbido stile pantofolona. Vabbè, ora ho queste e me le tengo, comunque sono buone e alla fine mi ci sto trovando bene.
Sono rimasto abbastanza soddisfatto di questa uscita perché non ho avuto cali, anche se non ho avuto neanche dei picchi, d'altronde l'intento era quello di essere lineari compiendo questo tragitto in tranquillità per far riassaporare ai muscoli un po' di sana fatica.

DOMENICA 3 GIUGNO 2018

Avrei dovuto correre venerdì, ma va bene lo stesso. In realtà venerdì ho corso, ma per brevi tratti, quando sono andato col mio cane sempre verso lo stadio per sentire alcune canzoni di Vasco dai prati del parco (gli ho dedicato "Senza parole", penso l'abbia capito perché è venuto verso di me con la testa bassa per farsi coccolare, che tenerezza!!)
Questa è stata un'uscita pomeridiana, perché aveva appena piovuto quindi si respirava bene..io odio il caldo, tranne quando vado in bici, per cui solitamente corro di notte.
Che dire? Prima volevo fare 5 km come l'altro giorno, intervallando un ritmo blando ad uno un po' più spinto tra un km e l'altro (cioè primo km lento, secondo km veloce e così via), poi ho pensato.. proviamo a farne 7, col ritmo monotono, sempre uguale.
Beh, alla fine mi sono fregato! Stavo per completare questo giro, ma mi sono fermato a 6.4, infatti dal km 5 ho avuto un crollo tremendo: il ritmo medio è stato migliore di 2 secondi al km rispetto al primo giro di mercoledi, ma sarebbe stato mooolto meglio (anche se non ero uscito con l'intenzione di migliorarlo) se avessi optato per un giro da 5 km e basta.
Ma si sa, gli errori servono per migliorarsi, capire e non commetterli più!

Al prossimo giro!

sabato 26 maggio 2018

L'IMPRESA DI FROOME NON MI HA EMOZIONATO

Ieri pomeriggio, nel tappone tutto torinese del 101° Giro d'Italia, Chris Froome ha sbaragliato la concorrenza vincendo alla grande in maniera epica, o quasi.

Ne parlo perché è stata sicuramente una tappa spettacolare con 4 salite di cui 3 in montagna (la prima è stata la più breve e dolce, ovvero la salita al Col del Lys dal versante della Val di Lanzo, mentre la più epica è stata la 2^, ovvero la salita al Col delle Finestre salendo da Meana di Susa), con anche stupende discese (purtroppo RaiSport ha pensato bene di tagliare la prima parte della prima discesa, mostrando solo la parte finale dalle parti di Rubiana), però sono rimasto insoddisfatto e insospettito per la facilità di pedalata di Froome rispetto a tutti i suoi rivali. Certo, contano le motivazioni e la gestione degli sforzi (secondo me Yates ha puntato troppo su singole tappe senza avere una visione d'insieme), ma uno che compie un'impresa simile come fa ad arrivare in apparenza fresco al traguardo?

Mi piacciono molto le fughe, ma non certo le sue frullate e il suo guardare sempre e solo il computerino.

Stamattina, su RaiSport, i due presentatori, hanno pensato bene di stoppare un discorso molto interessante di un vecchio appassionato del ciclismo d'altri tempi. Ieri e oggi tutti a parlare di impresa epica di Froome. Il signore, presente nella folla a che Susa saluta il Giro (in vista dell'ultimo tappone Susa-Cervinia), non appena ha osato dire che forse la vittoria di Froome non è tutta farina del suo sacco, è stato prima indirizzato a parlare della squadra (ma che centra, ha fatto 80 km da solo!) per poi venire totalmente CENSURATO dai due leccaculo (soprattutto uno, il più giovane) che hanno PAURA di parlare di DOPING, da SEMPRE presente nel ciclismo, non solo professionistico.
Ma non è certo una novità in casa RAI, pensate a Bulbarelli e Cassani.

E ne parlava non a caso, poiché Froome risultò positivo al doping (vedasi articolo del Corriere della Sera del dicembre 2017). Usò il salbutambolo, ovvero un broncodilatatore somministrato agli asmatici. Lui usò il doppio della quantità consentita dalla World Antidoping Agency. Come faccia un asmatico a fare il professionista, poi, è un altro mistero..

Insomma, sul Giro non deve campeggiare, aleggiare o alitare alcun dubbio, alcuna voce sospettosa e fuori dal coro.

lunedì 16 aprile 2018

Migliorare la vita dei rider fattorini

I rider che lavorano per le app del cibo, sono costretti, per campare poco più che dignitosamente (ma forse neanche quello), a lavorare in qualunque stagione, in qualunque orario (soprattutto di sera/notte, direi) e con qualsiasi condizioni meteorologica, pur disponendo solamente di 2 ruote, tra l'altro sottili.

Ora l'opinione pubblica è praticamente dalla loro parte e molti chiedono più diritti, come ad esempio assicurazione, contributi e retribuzione oraria fissa, indipendentemente dalle consegue effettuate.

La FILT CGIL afferma che con l'ultimo rinnovo del contratto del settore logistica, merci e spedizioni, è stata inserita la figura del RIDER. C'è scritto che è un lavoro da DIPENDENTE, con inquadramento e regole. Alla prossima causa sarà più facile ottenere il riconoscimento.

Pietro Ichino, infine, fa presente che con il suo disegno di legge presentato nel 2017 (atto S-2934), si prevede che quando il lavoro non sia qualificabile come subordinato, la retribuzione debba essere corrisposta attraverso la PIATTAFORMA INPS per il lavoro occasionale che comprende assicurazione pensionistica, antinfortunistica e per la malattia.

FONTE: LA STAMPA, venerdi 13 Aprile 2018

giovedì 1 marzo 2018

Come si fa a votare il PD?

Ma come si fa a votare per il PD che ha regalato a Torino l'inceneritore, il grattacielo della banca IntesaSanpaolo e il grattacielo della Regione Piemonte, due obbrobri, col secondo ancora interminato e la cui modalità di costruzione è finita sotto inchiesta!

A livello nazionale come non menzionare i ventennali accordi con Berlusconi (ricordate cosa disse Violante in Parlamento?), la sfilza immensa di sindaci indagati, condannati, ma anche di Comuni sciolti per mafia (come quello di Brescello, al Nord!).

Tornando a livello locale (ma non solo, visto che i costi miliardari ricadono, per fortuna, su tutto lo Stivale), come non pensare al TAV Torino-Lione, ritenuto finalmente dopo 25 anni inutile visto il calo del traffico. Anzi, no, il governo dice SI, andiamo avanti coi lavori. Ma quali lavori? Hanno scavato solo il tunnelo geognostico. Tranquilli, nel 2200 forse ci sarà!

Torniamo a parlare di Italia nella sua interezza. Mi è venuto in mente ad esempio il JOBS-ACT, ovvero l'ennesima riforma del lavoro a favore dei capitalisti e a svantaggio come sempre della fascia più povera e disperata in cerca di uno straccio di lavoro che ora, potrà essere cacciata entro 3 anni dall'assunzione senza alcun problema perché è stato abolito l'articolo 18. Ma il PD non era di Sinistra?

O pensiamo alle banche? All'interesse e al conflitto di interesse del sottosegretario Boschi, visti i ruoli di padre e fratello nella Banca Etruria?

Se siete incazzati con la famosa ministra Fornero, sappiate che il PD votò compatto il pacchetto SALVA-ITALIA.

Basta, mi sono stufato.

venerdì 2 febbraio 2018

Una bella notizia per Torino

Non centra con le bici, ma..


Anzi, due belle notizie:

  

giovedì 11 gennaio 2018

Esperienza pessima con GoBee.Bike a Torino

Il 3 gennaio ho preso per la prima volta una delle tante bici verdi della GoBee.Bike qua a Torino.

La prima bici di questa mia nuova esperienza l'ho trovata dopo un lungo girovagare, anche se pensavo ci volesse meno tempo.

Mi spiego meglio: esco di casa guardando la mappa dell'app. Niente da fare, nei paraggi di casa mia manco una bici. Prendo l'auto e vado in corso Cosenza.

Ce ne sono due, così se una non va o è sporca, prendo l'altra.
Attenzione: l'app dice, ma solo una volta lì me lo dice (che fregatura!), che entrambe non funzionano. Eppure mi sembrano integre. Che fare? Non mi resta da fare altro che riguarda la mappa sperando di strabuzzare gli occhi alla vista di una bella biga verde! Uhm.. ce ne sono due, una via Albenga e una in piazza Galimberti.
Altra fregatura: la prima è chiusa dentro un cortile privato! Ma puoi??? Ovvio che no, ma tanto non controlla nessuno a quanto pare! Quella della piazza per fortuna è libera e funzionante, anche se veramente pesante.

Il ritorno lo compio con questa bici ma preferisco fare un bel pezzo a piedi verso l'auto, che arrivare con la bici lì, perché davvero non ce la faccio più, troppo pesante.

Spesa totale: €1 per 38 min all'andata e anche al ritorno.

Nei giorni successivi ricontrollo per curiosità la mappa e noto la scarsità di bici verdi nel mio quartiere (Mirafiori/Lingotto) e la presenza di alcune di queste dentro cortili e aree private. Quindi scrivo all'assitenza, mi ringraziano ed effettivamente poi una che stava in via Voli, l'hanno poi messa sul marciapiede.

Ma sapete cosa ho notato? Che ci sono alcune bici verdi disponibili, non presenti sulla mappa! Ma com'è possibile, visto che hanno tutte il GPS?

Ieri, 10 gennaio, riprendo una bici della GoBee.Bike: la trovo vicino a casa mia e si sblocca subito. Questa mi pare molto più veloce dell'altra, strano ma vero.
Pedalo tranquillo, non mi affanno perché tanto ho capito che è inutile e controproducente (leggasi sudore, anche perché non sono certo vestito da ciclista!).

La poso, faccio quel che devo fare, vedo che ho speso 50 cent anche se ho impiegato meno di mezz'ora (praticamente appena superato il primo minuto, si paga sempre e comunque 50 cent, mentre pensavo che la prima mezz'ora o fosse gratis o costasse meno a seconda dei minuti effettivi! Fregatura!). Poi la riprendo, si sblocca subito, riparto e via.

Mi rifermo dopo 7 minuti per una commissione. E cosa noto? Altri 50 cent volati via.
Fanculo pezzi di merda! La riprendo..e invece no, sti pezzi di merda non me la fanno sbloccare. SENZA MOTIVO!!! Funzionava perfettamente fino a 10 minuti prima!!!

Allora cosa faccio? Mi incammino, essendo completamente appiedato grazie a questi PEZZI DI MERDA e vado fino in via Tunisi da via Zini. La trovo, si blocca, torno a casa, si illuminano le lucine, et voilà, sono arrivato.

Bene, ce l'ho fatta.
Stamattina volevo riprenderla, sì-sì, proprio quella presente sotto casa mia, e invece no, non mi è stato possibile perché l'app non me la dava disponibile, AH AH AH, ma cooome?? L'ho usata ieri!!!!

Vabbé, andate a piedi che con sti qua tanto a piedi prima o poi ci restate.

sabato 26 agosto 2017

Caldo record a Torino ad Agosto 2017

Che caldo soffocante a Torino! Io di pomeriggio non riesco quasi neanche a camminare, non so voi. Del caldo record a Torino ne avevo già parlato due anni fa, parlando delle temperature degli anni precedenti.

TEMPERATURE AGOSTO 2017:
IlMeteo.it indica temperature superiori a 30° in 12 giorni su 26 (oggi è il 26 agosto).
Il 4 agosto c'è stato il picco massimo con 35 gradi, il 5 agosto 34 gradi!
La prima settimana del mese è stata bestiale, nella seconda si è respirato un po' (temperatura minima record il 12 agosto con 12° di notte e 28 di giorno, mentre l'11 agosto ecco 22° gradi di giorno grazie ad un temporale).
Dalla terza settimana ad oggi, invece, temperature stabili verso l'alto, con soli 3 giorni di "pausa" grazie ai 27° gradi consecutivi dal 20 al 22 agosto.

TEMPERATURE AGOSTO 1997:
quandi gradi c'erano 20 anni fa, quando iniziai a correre in bici da solo in collina, praticamente ogni giorno?
Ragazzi, che bei tempi: si sono toccati e superati, di poco, i 30° soltanto 2 volte, il 5 agosto (30.8°) e il 9 agosto 1997 (31.4°). Il 26 agosto 1997 c'erano solamente 26.1°, tra 6 e 8 gradi in meno rispetto a oggi!!!
Nel 1996 tanti giorni di pioggia, 18 (infatti mi ricordo che da piccolo si diceva sempre che ad Agosto ci sarebbero stati diversi temporali) e temperatura che soltanto 1 volta, il 2 agosto 1996, toccò i 30°! Negli ultimi 10 giorno di agosto, nel 1996, il picco fu di 27.2° il 23 agosto.

Rendiamoci conto della differenza tra allora e oggi!

venerdì 28 luglio 2017

Dopo le lettere contro le bici, ecco quelle contro i cani

Le lettere che compaiono su La Stampa sono famose per essere scritte da torinesi che ce l'hanno quasi a morte coi ciclisti. Fa niente se di sera in certi incroci vedo automobilisti passare a tutta velocità col rosso pieno. Prendiamocela coi ciclisti che pensano di vivere in un paesello! Qua è città e si sgasa!!

Capite che idiozia?

Ora però compaiono le lettere contro i cani:

c'è uno che vuole fare pagare ai padroni di cani 50 cent al giorno perchè inquinano.
Veramente basta redigere verbali contro chi non raccoglie le cacche e basterebbe non lasciare che i cani facciano le pipi sui muri vicino a portine e negozi.

Ma c'è anche la storia di un cieco che, in giro per la città col suo cane guida, non è stato fatto salire su un TAXI perchè il tassinaro dice di essere allergico al pelo degli animali e che comunque "gli animali non sono ben accetti" nel suo mezzo.

Basta, io non ce la faccio più a vivere in mezzo a sti RINCOGLIONITI GALATTICI!!!!!!!

giovedì 13 luglio 2017

La montagna non è un LUNA PARK: ecco l'ennesimo morto (Cervino, 9 luglio 2017)

Purtroppo, un atleta e studente 22enne cuneese è morto sul Cervino, dopo aver gareggiato ad una gara di skyrunning, il kilometro verticale (mille metri di dislivello in 4 km di lunghezza!).

Non è morto per problemi cardiaci, è morto perché, senza l'adeguata attrezzatura, ha tentato la scalata verso Capanna Carrell, scivolando però su un nevaio.

Non era certamente uno sprovveduto, in quanto abile trail runner e surfatore nella neve, ma a quell'età è facile, specie se si guardano troppo spesso certi filmati estremi su YouTube dei vari Killian e "compagnia bella", gasarsi per poi volerli imitare.

Killian, infatti, è solito salire e scendere correndo sul Cervino..!!!
Con la differenza che lui ha un team che lo segue e che ogni giorno si allena per affrontare percorsi simili, mentre altri ci tentano da soli 1 volta a settimana se va bene.

Ricordo quando qualche anno decisi di smettere in parte con la mountain-bike non appena notai i miei amici voler compiere salti sempre più grandi. Dobbiamo pensare prima di tutto al nostro benessere fisico e goderci le montagne dal punto di vista estetico e naturalistico, non usarle per gonfiare inutilmente il nostro ego.

Chi ama la montagna non la sfrutta per compiere le sue strampalate azioni, ma la ammira.

lunedì 10 luglio 2017

INCIDENTE MORTALE PAZZESCO A CONDOVE

Sono rimasto letteralmente sbigottito e senza parole quando ho letto del terribile incidente mortale provocato da un "signore" dell'hinterland torinese nella statale 24 qualche giorno fa.

Il "signore", dopo un litigio con un motociclista, che viaggiava con la fidanzata, ha pensato bene, col suo furgone, di colpire la motocicletta da dietro dopo averla inseguita per diversi metri, superando tantissime auto incolonnate.

Qua siamo ad un livello di pazzia elevatissimo!

Questo mascalzone è un vero e proprio criminale, tra l'altro recidivo (nel 2010 commise un incidente simile, per fortuna senza morto), ed è un noto ubriacone molesto (ne sa qualcosa la moglie).

Purtroppo, quando siamo per strada, non sappiamo mai con chi abbiamo a che fare, per cui non semrpe conviene recriminare i nostri diritti, specie se non siamo stati colpiti.
A volte io mi sono veramente incazzato e imbestialito quando, in bici, in una rotonda, un'auto è passata a tutto spiano, ma dentro anziché una docile signora poteva starci benissimo un ladro rumeno armato di tutto punto, chi lo sa!
Proprio ieri pomeriggio nel corso sotto casa mia, un anziano in auto è passato col rosso pieno come se nulla fosse!!!

Per cui, cari amici ciclisti e non, andate in giro senza distrarvi, avendo altri due occhi dietro la testa e altrettanti ai lati!

DALL'INIZIO DEL 2017, 4,6% DI MORTI IN PIU' SULLE STRADE RISPETTO AL 2016