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domenica 19 maggio 2019

Incidenti stradali: i ciclisti rischiano più di tutti

Se il numero di ciclisti morti sulle strade è diminuito del 7,65% rispetto a quello del 2016, rimane comunque alto, così com'è alto il rischio di mortalità dei ciclisti, che è maggiore rispetto a quello dei mezzi a motori: 2,18 rispetto allo 0,78 degli automobilisti (ogni 100 incidenti con protagonisti i ciclisti, ne muoiono circa 2).


Fonte: La Repubblica

martedì 14 maggio 2019

ANCORA CICLISTI MORTI! BASTA!!!

Su La Stampa leggo spesso lettere di persone che si lamentano di ciclisti scatenati e pure di piste ciclabili perché riducono posteggi e corsie!

Mi chiedo come sia possibile che nessuno scriva mai qualcosa non contro lo smog, che a volte a capita, ma contro il traffico motorizzato che genera migliaia di morti l'anno.

Eppure i problemi più gravi sono proprio l'inquinamento e gli incidenti (non solo mortali, perché certi feriti perdono arti o sono costretti alla carrozzina, terribile!), non certo i ciclisti che passano per 100 metri su un marciapiedi senza ferire alcuna persona.

L'unico incidente mortale causato da una bicicletta a Torino (e forse anche in tutta Italia) avvenne tanti anni fa, non so quando di preciso, forse tra il 2000 e il 2003, quando un tizio con una mountain bike investì mortalmente un signore a piedi nel Parco della Rimembranza in collina.

Girovagando per il web, ho trovato invece l'ennesima tragica notizia, in cui possiamo leggere di un ciclista che è morto per colpa dell'autista che lo precedeva, che ha pensato bene di accostare fermandosi di colpo!

LINK: https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2019/05/08/news/auto-frena-di-colpo-ciclista-si-schianta-e-muore-1.30979314

martedì 7 maggio 2019

Riders di Glovo: siamo sfruttati


Continuano a protestare i riders di Glovo, azienda/app di consegne a domicilio che secondo loro li sottopagherebbe in quanto 2 euro a consegna + 50 cent al km è una cifra troppo bassa, specie se non ci sono assicurazioni sanitarie serie in caso di incidenti non per forza gravi (Glovo dice che la sua assicurazione versa soldi ai rider fermi in ospedale per almeno 4 giorni, loro invece dicono di non aver mai visto il becco di un quattrino).

Cosa ne penso?

In passato, per circa 1 mese, ho fatto il pony express in bici.
Prendevo €1,50, non avevo lo smartphone e quindi per trovare la via dovevo affidarmi al mitico ma sgualcito/strappato TuttoCittà e, come se non bastasse, vista l'assenza di un baule, mi affidavano solo le consegne più leggere, così lavoravo veramente poco.
L'esperienza la ricordo con piacere perché erano davvero i primi soldi che guadavano lavorando e sudando e sinceramente se ci fossero stati più trasporti da effettuare, avrei continuato volentieri.

Ma senza ombra di dubbio resta il fatto che lavoro simile è molto usurante, per cui in bici non lo si fa per tanto tempo, e più di tanto non si può oggettivamente guadagnare.
Certamente, chi vuole e riesce a lavorare con continuità, dovrebbe ottenere un contratto da dipendente che gli garantisca da 1.200 a 2.000 euro in base alle ore di lavoro e ai km effettuati.
Ma si tratta in linea di massima di un lavoro concepito per ragazzi da poco maggiorenni che vogliono incassare i primi soldi e mantenersi all'università (almeno al 50%).

Chi vuole vivere da fattorino, deve assolutamente diventare un autista per gruppi come TNT, SDA, Bartolini, ecc.

giovedì 18 aprile 2019

GIRO BICI TORINO-AVIGLIANA

La prima domenica di Aprile, ho fatto su strada il giro in bici ad anello Torino-Avigliana: all'andata sono passato da Rivoli, al ritorno da Orbassano.

Essendo domenica non c'erano gli insopportabili camioncini e furgoncini e anche poche auto, ma sono stato fortunato, perché nella zona dei laghi di Avigliana c'era tanto traffico, causato da quei furboni di inscatolati provenienti dalla bassa Val Sangone (in pratica avevano fatto il giro opposto al mio).

La strada com'era? Dopo Rivoli, a volte buona a volte ho trovato alcune buche, ma niente di gravi. Posso dire di non aver avuto problemi da quel punto di vista.
Ho provato a prendere per un breve tratto una cosidetta pista ciclabile, mi pare a Buttigliera Alta, ma è veramente assurda perché certi ingressi presentano due transenne strette (capisco che non ci debbano passare gli scooter dei truzzi di merda, però..) e perché il fondo non è liscio, in quanto costituito da mattoncini. Ma daaaai! Allora ovvio che le bici, specie quelle da strada/corsa, vadano sulla strada normale...

Comunque, dicevo, zero problemi con gli automobilisti anche grazie all'assenza di traffico.
Ma solo fuori Torino. Appena rientrato in città, ero a pochi km da casa, in una rotonda trovo auto che non vogliono fermarsi, altre che un po' si fermano e un po' avanzano (situazione che odio, perché non capisco che cazzo vogliano fare sti imbecilli al volante!), una tizia che mi supera e dopo poco svolta a destra senza freccia (pezza di merda!!!) e per finire un bellimbusto che voleva fare finta di niente e svoltare col rosso.

Inutile dire che tutti sti possibili assassini li ho riempiti di insulti!

lunedì 15 aprile 2019

Perrisinotto da ridere sulla Critical Mas

Altro che le bici, iscritevi al gruppo Pesca, pedoni scalzi e astemi per non dover utilizzare mezzi e anche liquidi trasportati su tir inquinanti!
Ma se volete il meglio, aderite al gruppo Pescan: pedoni scazi astemi e nudisti!

domenica 5 agosto 2018

BICICLETTE PIEGHEVOLI ELETTRICHE: quale scegliere?

Cercando informazioni sulle bici elettriche, ma solo pieghevoli, perché così posso portarmele sempre appresso, sono giunto alla conclusione che ce ne sono solo 4. Forse mi sbaglio, ma gironzolando su Amazon ho avuto questa impressione, perché altre erano e sono da eslcudere totalmente da questo confronto.

Le bici in questione sono:

Nilox X2
G-Kos G-Bike
Biwbik Traveller
I-Bike I-Fold

La prima ha una batteria Samsung da 36v, 250w e 4.4ah, la ricarica impiega un massimo di 4 ore ed è possibile acquistarne una seconda presso il negozio Nicdistribution (ho contattato la Nilox via email, ma non mi hanno risposto).
Le ruote sono piccole, 16", si copre una distanza massima di 25 km (più verosimilmente 20) e la velocità max è pari a 25km/h. Non presenta un cambio e costa €549,00.

Della seconda ho trovato poche info, ad esempio non so che batterie abbia, ma mi è stata consigliata da un negoziante che comunque ha anche altre bici, quindi penso fosse un suggerimento disinteressato.
Ma funziona bene? Secondo lui si arriva a 16 km, ma anche a 20 se non si va troppo veloci e se si pesa poco, mentre un utente su Amazon parla di massimo 10km!
La velocità massima è uguale alla prima, pesa 14kg, non ha il cambio e ha 2 freni a disco (funzionano meglio dei v-brake ma chi non è esperto troverà difficoltà nel regolarli o nell'inserire la ruota dopo aver cambiato la camera d'aria).
Il prezzo è molto alto, si va da un minimo di €800 a un massimo di €850.

La terza bici è la mia preferita: ha le ruote da 20", una batteria da 12ah e quella di ricambio è acquistabile dal sito del produttore (costa €219, ovvero €79 in più rispetto a quella della bici di Decathlon). Copre una distanza che può arrivare a 75km, non chiedetemi però in quale modalità, mentre la distanza minima è di ben 40km!
Pesa ovviamente di più, ovvero 18kg, e presenta un cambio Shimano (non so quale modello) a 6 velocità, oltre a 2 freni a disco.
Visto il peso il cambio ci sta, altrimenti in città non me ne farei niente, specie per piccoli spostamenti.
Il prezzo è pari a €799,00.

La quarta bici elettrica ha una batteria meno potente, 8,8ah, si ricarica in 6 ore e per ottenerne una di ricambio bisogna contattare il produttore dall'apposita pagina dedicata all'assistenza clienti. Il prezzo non lo conosco.
Le ruote sono anche queste da 20" e la distanza massima raggiunge i 40km, ma alcuni dicono sia di 30 che va comunque bene.
La velocità massima è la solita, 25 all'ora, pesa molto 23, pur non presentando il cambio, però ha 2 freni a disco.
Prezzo: 549,90.

Ho inviato un'email alla Nilox per avere info sulle batterie ma non ho ricevuto risposta a distanza di tanti giorni, mentre la Biwbik, che da quanto ho capito è una società con sede in Spagna fondata da un inglese, ha risposto praticamente subito ad un mio quesito riguardante i rivenditori autorizzati a Torino. Risposta: si compra solo online.
Potete farlo con sicurezza, perché è arrivata a tutti in ottime condizioni. Mi frena il prezzo. Alla fine io non ho bisogno di assistenza per arrivare tra i 20 e i 25 all'ora, ma me ne serve una pieghevole per portarla in auto, nel tram, in treno.. Per cui ora sto vertendo sulle folder classiche senza motore, anche perché questi motori ti assistono. A quanto ammonti poi la fatica del proprietario non chiedetemelo: non ne ho mai provata una!

Finalmente il monopattino elettrico diventa LEGALE

In queste ultime settimane sono state diffuse notizie che hanno del clamoroso: a Milano e a Torino, in vista dell'autunno, partiranno i nuovi servizi legati alla Sharing economy, infatti sarà possibile noleggiare per il tempo desiderato sia i monopattini elettrici, sia gli skateboard elettrici!

Si tratta di notizie ufficiali, riportate sia da giornali locali che da quotidiani nazionali, come il Corriere della Sera e La Repubblica, che ci mostrano ad esempio la sindachessa torinese Appendino alle prese con un monopattino nel cortile del palazzo civico.

Molte persone, e tra queste mi inserisco volentieri, stanno pensando già da diverso tempo cosa comprare tra bici a pedalata assistita, hoverboard e monopattino elettrico.
Se la bici elettrica è legale in tutta Italia perché assiste alla pedalata (ovvero aiuta il ciclista), gli altri due mezzi non necessitano di una spinta umana dettata dall'uso dei muscoli delle gambe, per cui vengono (o venivano?) considerati come dei veri e propri scooter impossibilitati però ad usufruire sia di marciapiedi che di strade e piste ciclabili.

Da oggi possiamo dire che almeno a Milano e a Torino è possibile acquistare ed usare i monopattini elettrici e pure gli skateboard (ma questi forse solo a Milano).

Venendo al noleggio di questi strumenti di trasporto personale, il prezzo a Torino pare sarà di 15 centesimi al minuto. Cifra secondo me troppo alta, pari alle automobiline elettriche, con la differenza che queste non le troviamo mai vandalizzate e che in quanto auto, dispongono di uno spazio "leggerissimamente" maggiore, tra l'altro protetto dalle intemperie.

L'autonomia dei monopattini elettrici è comunque buona, si parla di 30 km, mentre la velocità, che può raggiungere i 35km/h, verrà limitata a 15km/h per evitare problemi coi pedoni.

Dove utilizzarli?

"L’indicazione sarà di utilizzarli sulle ciclabili, mentre è ancora da chiarire se potranno andare sui marciapiede come succede per quelli senza propulsore".

Non è ancora chiaro dove poterli usare, come pensavo si ipotizzano le ciclabili. Ma là dove si interrompono cosa si fa? Sarà consentito utilizzare i marciapiedi andando più piano? Chissà. Nel frattempo, se trovate un'occasione, compratene pure uno!

mercoledì 1 agosto 2018

BICI ELETTRICA O MONOPATTINO? LA GRANDE SFIDA!

Visto che per lavoro devo spostarmi in diversi quartieri di Torino, da circa un mese mi sta balenando nella testa l'idea di acquistare un mezzo elettrico.

Sì, ma quale?

Gran bella domanda, perché la bici a pedalata assistita, seppur pieghevole, quindi anche piccola, pesa davvero tanto e l'autonomia non è delle migliori, anche perché la durata diminuisce all'aumentare del peso. Io, pur pesando poco, vado in giro con uno zaino alquanto pesante..
E quale modello potrei prendere? Avevo preso in considerazione il Nilox X2, ma l'autonomia è bassa, circa 20 km, e poi l'I-Fold 20, ma anche in questo c'è il problema della mancanza di una batteria di ricambio. Io non so quanto possa durare una batteria nuova, non so se mi dura almeno 3 anni utilizzando almeno 4 volte a settimane. Purtroppo sono prodotti che non vengono acquistati dalla massa, quindi ci sono poche recensioni e, se esistono, sono recenti.
Volendo avere la certezza di poter cambiare la batteria, c'è la Tilt di Decathlon, peccato che costi tra i 200 e 250 euro in più rispetto ai due modelli prima menzionati, e che la batteria costi ben 150 euro!

Allora, visto che a quanto pare è possibile sostituire la batteria del monopattino elettrico ES1 della Segway, stavo virando su questo simpatico mezzo di trasporto seppur non totalmente legale.
Mi piace molto perché lo reputo più trasportabile (è sicuramente più leggero sebbene non sia leggerissimo, siamo sui 13 kg) e meno ridicolo rispetto ad una bici con le ruotine. Alla fine se rimanessi col "serbatoio vuoto" penso di dover fare molta meno fatica col monopattino.. non vorrei che la bici elettrica sia pesante come quelle che si possono noleggiare per strada. A proposito, fate attenzione all'i-Fold che è priva di rapporti, di cambio!

Ho anche pensato di prenderne uno "analogica", senza motorino, ma non voglio sudare perchè la uso negli spostamenti legati al lavoro, e quindi alla fine ho desistito.

Tornando al monopattino, considerando che la batteria non riesco a capire dove stia, devo dire che l'autonomia pare buonissima, superiore alla Nilox X2, per cui tanto di cappello.
Il problema è il prezzo: pur avendo due ruotine piccolissime, costa 500 euro, ovvero 50 euro in meno della Nilox. Ce n'è uno anche della Nilox, ma ci porta in giro per soli 12 km.
Non posso rischiare, anche se costa quasi la metà!

Dicevo: non totalmente legale. Effettivamente i monopattini non sono utilizzabili per strada perchè hanno l'accelerometro, cioè non assistono la spinta muscolare, ma fanno tutto loro, proprio come fossero degli scooter. Per cui uno dovrebbe farselo omologare, poi assicurare, registrare alla Motorizzazione, ecc.
Ci son stati casi di multe, però vorrei eliminare un po' di paure, nel senso che è stata multata una donna che lo usava mentre portava in giro il passeggino e poi un signore che aveva attaccato un motore a scoppio...

Alla fine se lo usassimo piano nelle piste ciclabili nessuno ci fermerebbe.
Tra l'altro da settembre a Milano ci saranno monopattini e hoverboard da noleggiare!!!

venerdì 20 luglio 2018

Dubbi sull'antifascismo del questore

Vi ricordate le proteste e gli scontri avvenuti lo scorso inverno nel centro di Torino, di fronte ad un hotel intento ad ospitare un convegno di partitucolo di estrema destra?

Essendo state le proteste antifasciste alquanto 'rumorose', intervenne la polizia e ci furono appunto scontri.

La scorsa settimana, sulle pagine de La Stampa, ha parlato il questore di Torino Francesco Messina.

Leggete bene cosa dice:


Che situazione paradossale venire accusati di essere fascisti! Quando mai poliziotti e carabinieri sono di destra? Non esiste proprio (Uuuuuuuuuuh)!
Loro stavano solo difendendo il diritto di un gruppo politico ad esprimersi. AH AH AH Certo, peccato che si trattava di un partito chiaramente NEOFASCISTA.

Ma pensano davvero che la gente sia talmente CAPRA da non saper usare un minimo di logica?

Ci sta rispondere agli attacchi violenti dei manifestanti, ma parlare di antifascismo perché si è difesa la riunione di un gruppo politico estermista, violento e fascista mi pare assurdo e ridicolo!

Gli spilorci capitalisti criminali di GLOVO and Company

Bell'affare la tecnologia, le app, ecc.
Io son sempre stato contrario alle APP e questa è la prova che avevo ragione!


Ragazzi, non perdete tmepo con sti lavori di merda, non ha senso rischiare la vita senza alcuna assicurazione (tra l'altro), pedalando come dei forsennati per conto altrui pure di notte e pure sotto la pioggia!

Mandate a FANCULO questi SCHIAVISTI e dategli pure TANTI TANTI ma TANTI di quei CALCI NELLE PALLE!!!