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sabato 14 novembre 2020

Non abbandonate i monopattini

 Capita spesso anche a me di incappare in monopattini solitari e infreddoliti lasciati in mezzo al marciapiede e pure di fronte ad un portone... usati e gettati, che tristezza.

A volte mi prendo la briga di spostarli. All'inizio li odiavo, ma loro che ne possono poverini?

Alla fine il concetto di fondo è sempre lo stesso: il problema sono gli umani e quindi bisogna odiare il prossimo anziché gli oggetti :)



venerdì 30 ottobre 2020

Ecco perché i parchi collinari di Torino sono malmessi

Su La Stampa di qualche giorno fa c'è un articolo dedicato ai lavori da compiere nei vari parchi collinari di Torino, ma che non sono ancora stati fatti e chissà quando verranno eseguiti. Si tratta del parco di Villa Genero, del Parco Europa di Cavoretto, San Vito, ecc.

Il punto che mi preme evidenziare è questo:

"Le manutenzioni straordinarie vengono decise su indicazione delle circoscrizioni", taglia corto l'assessore all'ambiente Alberto Unia.

Ma le circ. lo smentiscono: "Abbiamo competenza solo sui giardini" dice Massimiliano Miano (vicepresidente della Otto). "Sui parchi tocca al Comune di Torino dare indicazioni e intervenire".

Il gruppo M5S della Otto non ha votato il piano di manutenzione straordianaria, perché sono pochi 88.000 euro su 950.000 complessivi.

sabato 24 ottobre 2020

Giro d'Italia 2020: BRAVO NIBALI

Il Giro d'Italia 2020 si è praticamente concluso con l'ultima tappa alpina, la Alba-Sestriere, in cui purtroppo il nostro Nibali non ha primeggiato ma, avendo 36 anni, non possiamo che fargli i complimenti per essere arrivato alla fine del giro in 7^ posizione.

Non pare essere un grande risultato, ma è pur sempre il PRIMO degli italiani!

Pozzovivo, di quasi 2 anni più grande, 11°.

Tra l'altro, da quello che ho capito, oggi un cronoman ha offerto una grande prestazione in salita... come ha fatto? Mah!!!

giovedì 20 agosto 2020

CICLISMO PROFESSIONSITICO: SFIORATI DIVERSI DRAMMI!

E così dopo l'auto che invade la strada durante il Giro di Lombardia (fatto gravissimo, specie per una gara di livello mondiale!), ecco ciclisti costretti a fare discese su strade piene di buche in Francia e le transenne slegate in Polonia che stavano per ammazzare un corridore... PAZZESCO!

Si potrebbe semplicemente dire che questo 2020 è un anno sciagurato, ma no, le cose terrene, che riguardano la vita sulla Terra, dipendono soltanto da noi, è soltanto colpa di qualche uomo se accadono queste cose (e tante altre molto più gravi)!


giovedì 4 giugno 2020

Bel percorso nel verde a Monaco di Baviera

Guardando velocemente la mappa di Monaco di Baviera, ho notato la presenza di un bellissimo polmone verde vicino al fiume Isar.

Ho notato la presenza di diverse stradine sterrata che consentono ai ciclisti di arrivare dalla zona Sud della città a quella Nord, e viceversa, in poco tempo evitando totalmente le classiche strade asfaltate.

Un po' come avviene da noi dal Parco delle Vallere di Moncalieri al Parco del Meisino a Torino Nord, con le dovute differenze. A Torino, infatti, non c'è un parco così grande come quello di Monaco (si dovrebbe chiamare Englischer Garten) e, da quello che ho notato, totalmente privo di strade asfaltate (il Valentino, nella zona prossima a Corso Dante e al Teatro Nuovo, è pieno di auto posteggiate).

Spostandomi sulla mappa, grazie a Komoot, cosa ho scoperto? Che una sterrata prosegue la sua corsa verso Nord arrivando fino a Freising, sita a oltre 30 km di distanza. 30 km circa di sterrato nel verde e vicino al fiume Isar. SPETTACOLO!

Per carità, noi possiamo arrivare a San Mauro Torinese e proseguire oltre.
Ma la differenza di ambiente, là totalmente verde, è notevole!

mercoledì 3 giugno 2020

PISTE CICLABILI FUORI TORINO

Parliamo un po' di piste ciclabili nei dintorni di Torino.

Il mio intento è capire che strade ci evitano di percorrere, dove arrivano e se ci sono dei problemi legati al percorso che magari non sempre è lineare rispetto alla strada classica.

Quindi questo post è incentrato su chi le vuole usare per spostarsi da casa a lavoro e viceversa e per chi fa dei tratti in stile cicloturismo (oppure in MTB per raggiungere i sentieri delle varie colline nei pressi di Torino).

TORINO SUD:

da corso Agnelli e Unione Sovietica possiamo avvicinarci su pista ciclabile alla palazzina di Stupinigi. Un breve tratto sterrato ci porta a Borgaretto.

Da qui si prosegure verso Ovest prendendo via Togliatti, via Aldo Moro, infine Strada Borgaretto per raggiungere via Serafino a Beinasco in cui inizia il secondo tratto di pista ciclabile lungo il Sangone.
Questo tratto presenta diverse curvette e costeggia Orbassano, con questo paese posto a Sud.

Per prendere il tratto di pista che affianca Rivalta di Torino bisogna superare via Rivalta, all'altezza della rotonda in cui confluiscono via Einaudi e il nuovo tratto di via San Luigi.

Giunti poi in via Piossasco dobbiamo svoltare a sinistra, superando il Sangone grazie alla stessa ciclopista di prima.
Arrivati ad una rotonda c'è un nuovo tratto di ciclabile (finalmente!) in via Bruino verso Ovest che va appunto verso Bruino, superando la zona industriale, oppure si prosegue in direzione Sud verso una zona ad Ovest di Orbassano che penso si chiami Gerbole di Rivalta (via Piossasco, via Vittoria Nenni, via Carignano), per poi andare in via 1° maggio e morire lì tra Orbassano e Piossasco.

Ma torniamo a Bruino.

Qui troviamo una doppia pista: quella a sinistra è dritta ma ci sono diverse radici, quella a destra ha qualche curvetta e qualche sali-scendi. Si riuniscono in zona Case Devesio (ad Ovest di Bruino) per portarci, anche qui dopo qualche curvetta e saliscendi, nella strada che collega Sangano con Villarbasse. Dobbiamo fare attenzione perché pur essendo stretta, alcuni automobilisti sfrecciano.

PURTROPPO LA PISTA DEL SANGONE FINISCE PRATICAMENTE QUA!

Se vogliamo andare verso Trana ed Avigliana ci tocca prendere la strada principale.
Ci sarebbe ancora un tratto di ciclabile ma da quello che ho visto è sterrato, quindi dipende dalla bici che abbiamo, e comunque si limita ad arrivare alla zona industriale di Sangano. Un ulteriore tratto, che però sta dalla parte opposta dalla strada, lo troviamo qualche centinaio di metri prima della rotonda di Trana.

Se invece vogliamo andare a Piossasco da Bruino, ci conviene non prende quella doppia pista ciclabile di prima, ma andare a prendere la strada principale (via Orbassano, via Torino, in cui c'è un tratto di ciclabile sulla nostra sinistra), per andare a prendere la pista che inizia in via Piossasco sempre a Bruino, che si immette nella SP 589. Questa pista segue fedelmente la strada per i veicoli a motore ma si interrompe in zona "Villaggio la Quercia".

O prendiamo la strada principale, oppure svoltiamo a destra in via Piave, poco o nulla trafficata.

Superata Piossasco che non presenta ciclopiste, troviamo quella abbastanza articolata che porta nei pressi di Pinerolo, per essere precisi termina ad Airale Nuovo, all'incrocio tra via Galilei e via Santa Brigida.

Purtroppo da Pinerolo non ci sono piste che portano ad esempio a Cavour.
Ho però trovato un tratto di sterrato che dalla zona a Sud di Pinerolo, dove c'è la pista ciclabile di via Saluzzo, porta verso Garzigliana costeggiando il torrente Pellice.

E se da Torino dobbiamo o vogliamo andare a Poirino o Carignano, ecc., niente da fare, soltanto strada da condividere con auto, tir, furgoni, moto, ecc.

domenica 31 maggio 2020

La pista ciclabile del Sangone è solo per le bici non per i pedoni!

Oggi pomeriggio ho fatto un giro in bici su strada che faccio da quando ero piccolo, anche se ovviamente ad altre velocità (spero ahahah), ovvero l'anello di Avigliana: partendo da Torino passo per Rivoli e Rosta per giungere quindi ad Avigliana, tornando a Torino da Trana, Rivalta, Beinasco.

Ed è proprio della pista ciclabile tra Rivalta e Beinasco che voglio parlare in questo breve post.


Come potete vedere da questa immagine, oltre che dal vivo, questo tratto asfaltato è riservato alle sole biciclette.

Allora come mai oggi pomeriggio, un po' come in ogni giorno festivo nella bella stagione, era pieno di famigliole a piedi e altri gruppetti di persone che occupavano una corsia e a volte anche ambo le corsie, scambiando la pista ciclabile per via Po, via Roma e via Garibaldi?
Per non parlare dei merenderos in bici che si fermano in mezzo alla curve, vanno contromano o pedalando col figlio, questo non sta dietro ma di fianco?

Lo sapevo che non avrei dovuto prendere la pista di domenica!

Per carità, anche a me è capitato di farci un giro a piedi col cane, ma rimanendo per bene su un lato e approfittando ogni tanto dell'erba.

giovedì 14 maggio 2020

Ecco un ottimo esempio di PISTA CICLABILE OLANDESE

In un articolo comparso su La Stampa nell'agosto 2016 (se volete invece ascoltarlo durante una conferenza di 30 minuti, potete farlo su YouTube), si parla di un ragazzo torinese, Paolo Ruffino, che stava all'epoca lavorava come consulente della provincia di Amsterdam per la progettazione di una nuova "autostrada delle bici".

Questo percorso è stato poi realizzato ed è ora visibile sia su Komoot che su Google Maps grazie a Street View (grazie Google per questa genialata!!!).

Collega due paesi, ovvero Hoofddorp e Aalsmeer.


Il primo paese è pieno zeppo di piste ciclabili:


Ecco alcune immagini di questa lunga pista ciclabile separata dalla strada dedicata ai veicoli a motori:




 Il bello è che in alcuni punti è separata dalla strada principale grazie a questo viale alberato:


Su Komoot mi è bastato selezionare le due località per ottenere il percorso qui presente.
Come potete vedere da questo riquadro, presenta solo 900 metri di strada non dedicata esclusivamente alla bicicletta su un totale di 11,8 km.


Ma non ne parlo solo per mostrarvi la bellezza di queste piste, la loro sicurezza e scorrevolezza. Bensì per evidenziare questa sua tesi che approvo totalmente:

«È per questo che spesso investire soldi su una ciclabile che fa il tragitto più corto per collegare un punto da A a B non è la strategia migliore, i ciclisti prenderanno sempre le strade più gradevoli o frequentate».

In questo articolo del 2019 di Futura.news, si parla della società per cui lavora attualmente Paolo e del nostro Piemonte, riferendosi al "PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITA' CICLABILE" (PRMC).

Troviamo un dato veramente preoccupante: soltanto il 3% degli spostamenti sistematici urbani avviene per mezzo delle bici, mentre il 63% attraverso i veicoli a motore.
Non si approfondisce la questione e suppongo che in questo 63 non rientrino i mezzi pubblici, pur avendo anch'essi in parte motori a combustione interna.
A parte ciò, il piano piemontese si prefigge di far salire questa misera percentuale almeno all'8% entro il 2030.
Per raggiungere questo obiettivo le persone devono sentirsi sicure, i servizi devono essere facilmente fruibili, la qualità dell'offerta dev'essere buona e si deve migliorare la viviblità del territorio e la qualità della vita.

Si parla anche di un percorso che dal Piemonte arriva in Lombardia:

“Entro il 2020 sarà attivata la nuova pista ciclabile lungo il canale Cavour, tra Torino e Milano”, afferma Ezio Elia del consiglio regionale del Piemonte. Si tratta di un percorso diretto che attraverserà il Piemonte orientale e la Lombardia occidentale per un percorso di 82 km.

Ora non resta che andare a cercarlo sulle mappe (e poi magari dal vivo, per cui se abitate in zona lasciate un commento a riguardo, grazie!):

usando ancora una volta Komoot (sito veramente fantastico, potendo scegliere i percorsi in base alla tipologia di mezzo usato, come ad esempio bici da cicloturismo, mtb, gravel, all mountain, che ci consente di trovare percorsi sempre diversi), ho appunto selezionato come punto di partenza Canale Cavour a Verolengo (TO), e come punto di arrivo Abbiategrasso (MI).

In questo primo itinerario possibile ho però trovato 25,6 km di sentiero (selezionando come tipo di bici una da gravel) e soltanto 4,36 km di pista ciclabile, con ben 21 km su strada statale!

Ne provo un secondo, selezionando come luogo di destinazione Pavia, ma la situazione non cambia: su 112 km totali, soltanto 711 metri sono su pista ciclabile e 25 km su sentiero...

Terzo tentativo: punto di destiazione Mortara. Niente da fare: su 77,5 km, soltanto 857 metri sono su pista e 23 su sentiero.

mercoledì 13 maggio 2020

Il video della Stampa sui controviali ciclabili di Torino

Un giornalista del quotidiano La Stampa ha percorso i 27 corsi di Torino, per un totale di 70 km, in cui verrà modificata la velocità massima nei controviali, ovvero 20km/h.

LINK:

https://video.lastampa.it/torino/controviali-di-torino-dedicati-alle-bici-abbiamo-pedalato-per-70-km-ecco-come-si-viaggia/114479/114496

Il fine è ovvio, quello di consentire una mobilità migliore, più sicura, ai ciclisti.

Certo, ciò non vuol dire che ogni automobilista andrà sicuramente al massimo ai 20, ma di sicuro i ciclisti se andranno ai 20 all'ora, ipotizzo io, avranno tutto il diritto di stare in mezzo senza doversi far superare.

Il video si apre con corso Francia. Viene mostrata la prima parte, quella che inizia da piazza Statuto e in cui è presente una doppia pista ciclabile. Al secondo 0:48 ecco un'auto posteggiata male, la quale costringe le auto accorrenti a spostarsi sulla pista. Complimenti al solito cafone!

Nel tratto seguente di corso Francia, ovvero da piazza Bernini in poi, è soltanto comparsa la segnaletica orizzontale del limite dei 20 all'ora. Niente pista.

In Largo Francia, ovvero all'incrocio con corso Svizzera, ecco la "casella" rossa destinata alle bici che consente loro di stare dinnanzi ai veicoli in prossimità del semaforo. Questa iniziativa è stata copiata dai paesi del Nord Europa, Francia compresa.

Forse ci saranno dei problemi nel controviale di corso Vittorio, perché è molto ampio e ciò porta le auto a sfrecciare e quindi difficilmente gli automobilisti rispetteranno facilmente questo limite.

Corso Racconigi e corso Svizzera non presentano il controviale, in quanto la parte centrale è riservata al mercato.e ai posteggi.

Anche in piazza Costantino il Grande verrà applicato questo limite, ma è difficilmente applicabile perché molto vasto e non ci sono controviali.

E pure corso Dante non presenta controviali, quindi verrà applicato o no il limite? Boh.

I controviali di corso Unione Sovietica sono più stretti e allora qui sì che si potrà istituire la zona 20 per riuscire a raggiungere, come dice il giornalista, Stupinigi in sicurezza.

In corso Lecce c'è già una pista ciclabile quindi non ci sarebbe motivo di imporre questo limite.

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martedì 12 maggio 2020

Corso Francia sempre più ciclabile

Guardate come si sta trasformando con la zona 20!

https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/05/12/foto/controviali_a_20_l_ora_cosi_al_semaforo_le_bici_saranno_in_pole_position-256427564/1/#1

Un bel monopattino col bonus da 70%

Il governo Conte bissss, per fronteggiare sia la crisi economica che l'inquinamento che rischia di ammorbare il mondo nei prossimi mesi quando tutto sarà rientrato nella bieca normalità amorale e apocalittica (parole a caso, ahahah), ha pensato di farci dono degli eco bonus per l'acquisto, fino a €500, di bici, bici elettriche e monopattini elettrici, con l'ovvio scopo di favorire la mobilità sostenibile a scapito di quella adoperata dalla massa, composta da mezzi privati a motore (auto, scooter, moto). 

Tutti quanti possono beneficiare di questo bonus, sia i ricchi che i poveri, sia chi effettivamente usare questi nuovi mezzi per recarsi a lavoro, sia per svago (quanti useranno una nuova, stupenda, fiammante e costosa bici a pedalata assistita per andare a lavoro, lasciandola per strada?).

Il bonus, come avrete già capito, copre una spesa di max €500. Il che non vuol dire che non potrete acquistare mezzi più costosi.

Io, ad esempio, sarei propenso ad acquistare un bel monopattino, come il Segway ES2.

 

Ha una bella lucina notturna, oltre a quelle classiche obbligatorie.
Ha delle belle ruotine e 2 piccoli ammortizzatori.
La batteria consente di percorrere 25 km (ed è possibile inserire una 2^ batteria per arrivare a 45km), che per un tipico tragitto urbano casa-lavoro o casa propria - casa di amici basta e avanza nel 99% dei casi.
Va bene per persone che pesano anche 100kg!

 

lunedì 11 maggio 2020

Complimenti a Edoardo Pagano!

Complimenti al 16enne Edoardo Pagano che il 4 maggio 2020, 1° giorno della FASE 2 e soprattutto anniversario della tragedia di Superga, si è recato in MTB alla basilica.

Vederlo col suo abbigliamento sportivo/casual e il suo sorriso, mi ha fatto ricordare le prime pedalate che da ragazzino (da quando avevo quasi 14 anni) compivo da solo in collina (ma solo su asfalto, per lo sterrato ho atteso addirittura i 21, anche perché prima lo odiavo!) e la sensazione di BELLEZZA della collina, di LIBERTA' perché da solo sentivo di poter andare dove volevo e godermi il pomeriggio e anche la sensazione di POTENZA, erano veramente uniche perché ribaltavano la realtà precedente fatta di stretti contatti con la famiglia, scuola e compagni in pianura.
Potersi elevare da soli è sempre una gran cosa.

GRANDE EDOARDO!

domenica 10 maggio 2020

Le date delle gare ciclistiche italiane nel 2020

Vediamo le date delle principali gare ciclistiche su strada in questo nefasto 2020.

1 agosto 2020: Strade bianche

4 agosto 2020: Milano - Torino

5 agosto 2020: Gran Piemonte

8 agosto 2020: Milano - Sanremo

9 agosto 2020: Giro dell'Appennino

dal 7 al 14 settembre 2020: Tirreno - Adriatico

16 settembre 2020: Giro di Toscana

19 settembre 2020: Giro dell'Emilia

dal 3 al 25 ottobre 2020: Giro d'Italia (chissà se farà freddo in montagna)

31 ottobre 2020: Giro di Lombardia

Gare internazionali:

dal 5 al 9 agosto 2020: Giro di Polonia

dal 12 al 16 agosto 2020: Giro del Delfinato

dal 20 agosto al 20 settembre: Tour de France

dal 20 al 27 settembre: Mondiali

30 settembre 2020: Freccia - Vallone

4 ottobre 2020: Liegi - Bastogne - Liegi

10 ottobre 2020: Amstel Gold Race

18 ottobre 2020: Giro delle Fiandre

dal 20 ottobre all'8 novembre 2020: Vuelta de Espana

25 ottobre 2020: Paris - Roubaix

venerdì 8 maggio 2020

Davide Cassani e le bici in città

Il commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, ha scritto un post per il blog del giornalista Mario Calabresi (ex direttore della Stampa e Repubblica).

Scrive che l'inquinamento uccide più persone del fumo e che non dobbiamo correre il rischio di tornare a vivere (o sopravvivere?) in città congestionate e inquinate.

Bisogna aumentare i km delle piste ciclabili e prendere spunto dalle città del Nord Europa, in cui più della metà della popolazione si sposta con mezzi ecologici. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna fare come gli olandesi che hanno eliminato migliaia di parcheggi.

D'altronde le nostre città sono in pianura (tranne alcune come Genova) e il clima è migliore che non in Scandinavia e dintorni, per cui...

Lo diciamo da sempre, ma la situazione è sempre rimasta tragica. E forse sarà peggiore, perché saranno poche le persone che torneranno ad usare i mezzi pubblici.


Più piste ciclabili a Collegno e dintorni?

Il sindaco di Collegno (TO), vista la diminuzione drastica dell'inquinamento, pensa che sia giunto il tempo di attuare una rivoluzione urbanistica per favorire l'uso della bicicletta rispetto ai mezzi a motore.

"Un crollo del 26 percento delle concentrazioni di Pm10 e del 50 percento del NO2:  è uno dei pochi effetti positivi del lockdown nella zona Ovest di Torino. E di questo recupero in salubrità dell’aria che respiriamo il sindaco di Collegno Francesco Casciano non vuol perdere nulla."

Potete scoprire di più su La Stampa.

lunedì 4 maggio 2020

sabato 25 aprile 2020

Nuove piste ciclabili a Milano

A quanto pare, queste settimane slow sono state alquanto apprezzate dal sindaco di Milano Sala, il quale avrebbe proposto una diminuzione consistente della velocità massima consentita ai mezzi a motore che da 50 km/h scenderebbe a 30 km/h!

Oltre a questa misura che non so se diventerà realtà, ci saranno quasi sicuramente nuove piste ciclabili per decine di chilometri.


mercoledì 1 aprile 2020

Turismo Torino ci prende in giro

Chi non vede i Giardini Reali e la Mole Antonelliana dalla finestra di casa?



Io non posso lamentarmi perché vedo le Alpi, ma non tutti sono così fortunati. Certi vedono a distanza ravvicinata un altro palazzone... Ovviamente nessuno ne parla.

lunedì 30 marzo 2020

CORONAVIRUS: in PIEMONTE si può pedalare o no?

Molte persone, molti sportivi, vogliono sapere se si può correre e pedalare nel nostro amato Piemonte.

Se andiamo a leggere le Domande e Risposte nel sito del governo, la risposta è SI', perché ci si può spostare per motivi sportivi, per praticare attività motoria e sportiva.

Se però andiamo a leggere il decreto della Regione Piemonte (anche le Regioni hanno potere legislativo), la risposta è purtroppo NO.

Nel documento ufficiale (decreto n.34 del 21 marzo 2020), leggibile su questo file .PDF, troviamo il punto 2 che vieta gli assembramenti di più di 2 persone in luogo pubblico (quindi le uscite di gruppo sono vietate, ma questo già lo si sapeva); 

il punto 22 che vieta l'accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici (in realtà quello dietro casa mia è liberamente usufruibile, non c'è nessun nastro e nessun cartello), lo svolgimento all'aperto di attività ludica o ricreativa, nonchè qualsivoglia attività motorie svolte, anche singolarmente se non nei pressi delle proprie abitazioni.

Il che vuol dire che sì possiamo pedalare, ma soltamente intorno al palazzo/villa di residenza.

Avrei trovato più giusto vietare solamente le attività sportive praticate in gruppo, non le uscite in solitaria, poiché le probabilità di contagiare qualcuno pedalando sono sotto lo 0 (0,00001% penso :P).

Ma mi rendo anche conto che sia più facile chiudere in casa le persone rispetto al girare la città per controllare cosa fa ognuno.

Non ci resta che sperare che finisca questa epidemia e poi, alle prossime elezioni, votare qualcuno diverso da Cirio e colleghi.

sabato 21 marzo 2020

Covid-19: basta allarmismo e basta prendersela con gli sportivi!

EMERGENZA CORONAVIRUS: 

IL NUOVO DECRETO CI IMPRIGIONA ANCORA DI +!

ANCORA 13 GIORNI DI GALERA (FORSE)!

PRONTI ALLA RIBELLIONE???

Sono state inasprite le regole, già ferree, e ci hanno vietato anche i parchi (da quello che ho capito su iniziativa di alcuni governatori come il nostro, anzi vostro, Cirio, che si era preso il Coronavirus ma purtroppo sta benissimo), ovvero l'unico posto in cui la nostra mente poteva distrarsi facendo finta di non essere imprigionati nelle nostre 4 mura che finalmente hanno chiarito a tutti il non senso della vita urbana.

I parchi erano l'unico posto in cui molte persone, prive di un bel panorama dalla finestra (e alcune prive anche di balcone), potevano rilassarsi evitando di pensare costantemente a varie cose come alla pandemia e alla loro solitudine.

Queste nuove regole sono totalmente insulse e inutili (ma sono state prese dai politici, ovvero da dei perfetti imbecilli):

nessuno si è mai preso l'influenza camminando o correndo al parco o per strada.

Sono ancora più insulse e inutili se pensiamo che la metropolitana di Milano è ancora aperta e affollata, che sono ancora aperte moltissime fabbriche di Bergamo e Brescia (le due province più colpite) e che 60.000 giovani meridionali studenti al Nord, hanno preso con nonchalance il treno per tornare al Sud a infettare i loro parenti.

Per colpa delle non azioni dei politici (e successive reazioni verso innocenti) e delle azioni di questi futuri laureati imbecilli e ignoranti (che avrebbero dovuto rimanere al Sud a zappare la terra), ora noi dobbiamo subirne le conseguenze.

Le persone sembrano tanto brave e ligie, ma sotto sotto cova il malcontento e se è vero che ora i casi sono pochi e si limitano a qualche impropero verso passanti, ciclisti e runner, tra poco la rabbia troverà le giuste vittime: I POLITICI.

Se questo decretINo verrà prorogato oltre il 3 Aprile, in molte zone d'Italia (ad esclusione di Lombardia ed Emilia-Romagna colpite da tantissimi lutti), ci saranno delle RIVOLTE!

Rivolte sia in nome della libertà, della naturalità, sia in nome del DIO DENARO, visto che qua molte persone perdono il lavoro e perdono i clienti.

Ora facciamo 2 calcoli:

a Torino ci abitano 875.088 persone (fonte: Wikipedia, con dati aggiornati al 31 Ottobre 2019);
secondo Google, gli abitanti della Provincia di TO sono 2.282.000.
Consideriamo questo numero perché il Miniestero della Salute ragiona per province.

Al 20 marzo 2020, i contagiati nell'intera provincia sono 1.556 (fonte: http://www.salute.gov.it/i…/C_17_pagineAree_5351_25_file.pdf).
Il che vuol dire che risulta essere stato contagiato solo lo 0,0682% della popolazione!

Contagiato. NON morto!

Non l'1%, non lo 0,5%, bensì neanche lo 0,07%!

E i morti?

In Piemonte sono cresciuti molto: da circa 30, in pochi giorni si è arrivati a 209.

Ma quanti sono gli abitanti dell'intera Regione Piemonte?
Secondo Wikipedia sono 4.356.406 al 1° Gennaio 2019.

Visto il trend demografico negativo, potremmo togliere circa 15.500 persone (in tutta Italia ne muoiono circa 645.000 ogni anno) e scendiamo a 4.340.906.

Ciò significa che per Coronavirus (o con...) è morto solo lo 0,0048% della popolazione piemontese.

E considerando che il 46,6% (dato, però, di qualche giorno fa quando vennero analizzate 355 cartelle cliniche dall'Istituto Superiore della Sanità) degli infetti è morto sia a causa del Covid-19 sia a causa delle sue 3 o più patologie, e aveva un'età media di 80 anni, perché viene vietato alle persone di passeggiare da sole o col cane, di correre e pedalare?

Togliendo il 50% dei morti (arrotondo per eccesso per facilitare il calcolo), che sarebbero deceduti presumibilmente nel giro di qualche mese anche senza Covid-19, la % si abbassa al 0,0024!

Se, inoltre, consideriamo che sono gli stessi MEDICI i primi a consigliarci di camminare a lungo OGNI giorno, e se consideriamo che i luoghi atti al contagio non sono i parchi o i marciapiedi, bensì i mezzi pubblici, le scuole, le chiese, i supermercati, i negozi, gli uffici, le fabbriche, le discoteche, le palestre, i bar, gli stadi, ecc., perché i nostri "amati" politici hanno pensato bene di lasciar disponibili tutti i treni e gli aerei di questo mondo, di lasciare aperte tantissime fabbriche, pure in provincia di Bergamo e Brescia (!!!), vietandoci di camminare, correre e pedalare?

O sono stronzi o sono ignoranti.

Se consideriamo quei luoghi in cui è possibile contagiarsi o contagiare, che probabilità ho di contagiarmi o contagiare camminando per i fatti miei in periferia o in collina o in montagna? E che probabilità ho di MORIRE o anche solo di finire in terapia intensiva?

Questo calcolo non lo so fare, dovrei chiamare Odifreddi, ma mi pare ovvio che le probabilità siano dello 0,0000001% circa.

Intanto aumentano i TSO.

sabato 1 febbraio 2020

Incidentri stradali: numeri impietosi tra morti e feriti

Questa notizia è sconvolgente:

qualche anno fa lo Stato italiano si era impegnato con l'Unione Europa a ridurre il numero degli incidenti stradali.

Di quanto? Addirittura del 50% entro il 2020.

Ottimo. Peccato che nel 2019 siano aumentati del 7%!

Continuano ad essere presenti le buche, strade con poca sicurezza, con una segnaletica alquanto scarsa, ecc. Tutte queste cose, oltre all'alta velocità, all'alcol e al telefonino, portano a numerosissimi incidenti con, pensate, 9 MORTI AL GIORNO e 665 feriti!

Ovviamente a farne maggiormente le "spese", ovvero a perdere la vita, sono gli utenti deboli della strada:

i PEDONI e i tanti vituperati CICLISTI accusati di pedalare sul marciapiede (uuuuh!!!).

Certo che la gente è proprio stupida: nessuna bici ha mai ucciso nessuno, però tutti sanno solo parlare male dei ciclisti. Forse perché sono tutti degli automobilisti cafoni?

venerdì 17 gennaio 2020

INCIDENTI causati dall'alta velocità e dall'uso del telefonino

Questi dati ci informano che è aumentato il numero degli automobilisti beccati dai vigili e dalla polizia stradale mentre erano intenti ad usare il telefonino e ad andare troppo veloci.

Questa tabella vi serve per rispondere agli idioti che si lamentano ogni giorno dei ciclisti. Ciclisti che NON HANNO MAI UCCISO nessuno!

Fonte: La Stampa