sabato 20 giugno 2015

TORINO: NEGOZIANTI CONTRO LE BICI

Stamattina stavo passeggiando lungo corso Traiano col mio cane per andare al parco Di Vittorio di via Passo Buole, quando lungo la pista ciclabile che affianca il marciapiede del sopracitato corso passano due signori in bici che, non l'avessero mai fatto, hanno osato scampanellare alla vista di una signora che stava attraverso questa pista arrivando però non dal marciapiede, bensì dal lato della strada dove stanno le automobili posteggiata.

Questa EMERITA CRETINA s'è leggermente incavolata ("Oh, adesso non si può neanche più passare!",  MA QUANDO MAI!!), spinta dalla presenza di due suoi conoscenti di fronte al suo negozio, perché secondo lei i ciclisti non dovevano suonare per avvisarla del loro passaggio, bensì dovevano rallentare se non fermarsi per farla passare, con la conoscente che diceva: "Eh, voglio sempre passare sul marciapiede", al che io dico "Ma veramente quella è una pista ciclabile e lei prima di passare deve controllare come avrebbe fatto se avesse voluto attraversare la strada con le auto che passano". Ovviamente non hanno voluto sentire ragione, la negoziante s'è ancora più inviperita e poi è scappata dentro il suo negozio col tizio fuori che diceva che secondo lui le cose non stavano proprio così.

Peccato che se io pedalo sulla pista ciclabile NON VOGLIO ROTTURE DI COGLIONI in mezzo ai miei.. COGLIONI (pardon la finesse), per cui se uno a piedi vuole attraversare ha soltanto da CONTROLLARE, ASPETTARE e poi ATTRAVERSARE, non attraversare improvvisamente come se lì NON ci fosse la pista ciclabile e pretendendo pure che gli altri in bici, col pieno diritto di continuare a pedalare, si fermino.

Ma secondo voi se io dal marciapiede mi butto in mezzo alla strada ho il diritto di passaggio? No!! Posso attraversarla solo sulle strisce, al semaforo o anche in mezzo basta che non arrivi nessuno, invece no, questa gente media (aka teste di cazzo capre ignoranti!) odiano le bici per partito preso perché secondo loro vanno dove vogliono e investono i pedoni, quando sono loro che si fanno investire da idioti totali.

Comunque stamattina nessuno ha investito nessuno, infatti i due signori in bici, dotati oltre che di campanello anche di caschetto, andavano piano e non hanno scampanellato per insultare, minacciare, ecc., bensì soltanto per avvisare. Ma gli italioti arroganti e ignoranti (e ignoranti in quanto arroganti!) sanno solo prendersela con chi non fa nulla di male... perché scommetta che quella cretina non dice mai niente agli automobilisti in doppia fila, sulle strisce, che stanno nei posti riservati ai disabili, che vanno ai mille all'ora, ecc. No, alle auto tutto è dovuto perché son tutti automobilisti e questi pensano che i ciclisti siano solo dei perditempo che, addirittura, osano non sganciare i soldoni per la benzina, assicurazioni, bollo, revisioni e altre schifezze

giovedì 18 giugno 2015

BICI vs TIR a Rivarolo Canavese

L'anno scorso il Giro d'Italia 2014 passò per le strade di Rivarolo (Canavese).

Pochi giorni fa invece una signora in bicicletta è stata travolta e di conseguenza uccisa da un tir.. questo nel CENTRO di Rivarolo.

"Inutile invitare il Giro se poi continuiamo a far passare i tir.."

Purtroppo un altro camionista, autore anch'esso di un omicidio stradale, è stato condannato soltanto ad 1 anno di reclusione.................

IN ITALIA SI E' LIBERI DI UCCIDERE!

domenica 7 giugno 2015

Haglofs

Bellissime, e che suola!

Sentieri COLLE VACCERA (VAL PELLICE) - Trail running, Trekking


Ieri sono partito da ANGROGNA in direzione COLLE VACCERA


Lasciata l'auto nella piazzetta del paesucolo, dove c'è la meridiana e la fontana (ma non posteggiatela lì, altrimenti troverete un forno, mettetela invece di fronte).

I sentieri che ho preso sono i seguenti: SENTIERO DEL POPOLO ALATO e SENTIERO DEI PARTIGIANI.

Sono salito a piedi, la mia intenzione era quella di correre almeno per metà salita, ma così non è stato perché se all'inizio ho voluto saggiamente salvaguardare le mie riserve energetiche, dopo mi sono scontrato con dei "muri", per cui niente corsa..

Comunque:

partito da Angrogna ho fatto un bel pezzo su asfalto (cosa che si ripete al ritorno, per cui è un giro che sconsiglio, a meno che non se ne faccia uno più ampio andando al Monte Servin, in modo da compensare questo passaggio bitumoso) fino a COISSON-RICCA (c'è un cartello sulla destra). Da qui inizia lo sterrato che porta a borgata CACET.
Sono strade ombrose, piacevoli, con alcuni tratti ripidi, ma da quel che ricordo si riesce a correre. Ed è impossibile perdersi.


Da CACET, dove c'è l'acqua in due punti, si apre il panorama, ma iniziano dei tornanti parecchio ripidi (anche qui trovate le indicazioni, sempre sulla destra, con scritto VACCERA e coi colori bianco e rosso). Se prima salivamo in direzione Ovest, ora si va verso Nord.
Il borgo che si raggiunge è RIVOIRA e qui c'è un tratto che uno si chiede se sia giusto, invece sì, anche se pare essere abbandonato, perché da strada diventa sentiero e il singletrack è coperto da tante foglie, erba alta e qualche tronco o ramo in mezzo.
Superato questo tratto che se ricordo bene è un falsopiano, si svolta a destra (c'è una freccia gialla su una colonna di una casetta) e si sale in.. salita.


Ora la salita non molla più e, con l'erba alta, il sentiero si fa poco o per nulla evidente. C'è un muretto a secco sulla sinistra, ma ieri c'era una corda che delimitava il territorio di un pascolo, per cui son sempre stato al di qua, ma basta andare dritto (Nord). Dopo aver scarpinato un po', si va a destra per poi fare un tornante e ritornare verso Nord. C'è prima una tacca mi pare e dopo sono sicuro che ci sia un'indicazione in legno.
Per cui ancora salitazza verso Nord e quando finisce, si va a destra seguendo la sterrata che poi volta a sinistra e diventa un singletrack. Questo sbuca sulla strada asfaltata e possiamo proseguire lungo questa a sinistra per salire al COLLE VACCERA, oppure scendere leggermente a destra per poi prendere a sinistra una specie di mulattiera usata dai trattori che con qualche tornante porta ad un agriturismo dove purtroppo ho notato la presenza di un cane border-collie ingabbiato forse perché considerato troppo di disturbo per i passanti e i clienti, ma essendo un cane di quella razza è ovvio che sia esuberante ed energico.. i proprietari avevano solo da scegliere un'altra razza.. e poi ingabbiandolo non si risolve niente, anzi, sclera soltanto, mica si calma.. MAH, comunque ho un breve video ora vedrò come usarlo.
Comunque: aggiriamo questa costruzione e saliamo con un sentierino.. OK SIAMO ARRIVATI!!!

sabato 6 giugno 2015

Sono contento!!!

SONO CONTENTO e lo voglio urlare!!!

Sono contento perché nelle ultime 2 settimane ho corso in collina 5 volte (nell'ultimo caso, alla Vaccera, in realtà ho camminato velocemente, perché il sentiero era un muro! Prima 2 volte al Colle della Maddalena, 1 volta alla Sacra di San Michele e 1 volta al Monte San Giorgio) e per me è un piccolo record se penso ai miei ultimi anni. Quest'anno, da quando ho potuto iniziare ad allenarmi ho fatto tutto con estrema serietà: dal vestiario, agli esercizi, agli allenamenti, alla tracciatura, ecc. e da brevi giri su asfalto sono passato mano a mano a fare giri più lunghi andando poi ovviamente sullo sterrato, fondo che prediligo.

Se a febbraio non mi fossi fatto male da cretino ad una caviglia, forse ora sarei ancora più in forma e avrei già raggiunto diverse cime, però grazie ai vari esercizi e alla mia saggia scelta di mangiare meno schifezze possibili (dolci, fritto, salato, no carne ma questo già da 8 anni mi pare, frutta anche al mattino, ecc.) sono riuscito a velocizzare il mio percorso di crescita, cosa avvenuta anche grazie ad una determinazione che in passato non ho mai avuto, perché prima uscendo con degli amici, l'obiettivo principale era il cazzeggio (o il fare una determinata serie di salti con le MTB), dopo, da solo, mi sentivo sfiduciato dopo poco e non avevo obiettivi, se non fare le solite salite senza però voler badare ad altre (qualcosa sì, ma potevo fare di più, ma pazienza, io bado al presente e al futuro).



Praticamente sono stato fermo più di un mese e ho iniziato a correre partendo da zero soltanto nella seconda settimana di marzo se ben ricordo (qualche camminata tra collina e montagna nei primi giorni di marzo nel canavese - i 5 laghi di Ivrea - e un giro in Val Pellice), per cui arrivare a fine maggio riuscendo a correre bene in salita in diverse occasioni mi ha dato davvero tanta gioia e fiducia in me stesso.


Io non faccio niente di eccezionale, io voglio uscire e andare in giro per sentirmi bene e sentirmi parte di un ambiente naturale accogliente ancorché in parte misterioso e magico, però per poter gioire delle bellezze del mondo bisogna essere ben messi fisicamente e psicologicamente, così ho deciso fin da subito di allenarmi sodo anche a casa, per poi uscire a correre programmando i vari allenamenti, avendo in mente il sogno di correre in scioltezza in salita. Ci sono quasi arrivato, ovviamente dipende poi dalla temperatura, dai km, dalla pendenza, ma sono davvero soddisfatto della mia condizione fisica attuale, infatti riesco a correre e camminare in salita fin dal primo mattino pur mangiando poco (2 nespole, 3 biscotti, thé.. insomma niente robe che restano e danno energie a lungo) e, quando sento mancanze, non le ascolto, la mia mente va oltre.

Ora che siamo ai primi di giugno posso finalmente sperare di poter correre bene in montagna.
Il problema ora è lottare in città contro il caldo.


Un'altra bella soddisfazione è l'essere finalmente riuscito ad andare in giro con tutta tranquillità col mio amato cane: l'anno scorso ce l'avevo da pochi mesi e visti i suoi vecchi problemi comportamentali (aveva paura di ogni cosa col rischio di scappare o aggredire) non mi fidavo affatto di portarlo in giro, inoltre correndo già con lui in città, ero veramente spossato.. poi ho deciso di modificare le nostre uscite, camminando con lui anziché correndo (qualche corsa l'abbiamo ovviamente fatta, ma ho cambiato alcune impostazioni), facendolo divertire in altra maniera. In questa maniera mi sono "salvaguardato" e ora ci possiamo godere insieme qualche bella uscita. A volte, quando gli faccio una foto in un bel posto, penso che anche se bello, quel posto senza di lui non avrebbe alcun senso.. lo amo troppo!!!

Che dire?
A volte quando torno a casa sono un po' stanco (ma meno degli altri anni!) e può capitare di pensare di non riuscire mai a raggiungere certi livelli o di non trovare mai il percorso ideale.. ma io aspetto il giorno dopo, giornata in cui da riposato sarò molto voglioso e determinato nel trovare il sentiero dorato o alato che ci fa volare e sognare!

martedì 2 giugno 2015

Salita e discesona dal Monte San Giorgio di Piossasco (trail running e mtb)

Oggi sono salito correndo a piedi sul Monte San Giorgio di Piossasco!

Temperatura molto elevata verso le 15:30 quando sono uscito di casa, là per fortuna si sale all'ombra tranne che nell'ultimo pezzo che, vuoi perché soleggiato, vuoi perché alla fine e con rettilinei abbastanza lunghi, pare piuttosto lungo.

A novembre ero salito tramite il sentiero detto "Direttissima" (parte QUI), ma ora sarei morto di caldo, per cui ho optato per la salita classica che fa la gente normale, salita priva di nome e su strada sterrata carrozzabile (ovviamente chiusa al traffico, ma oggi ho beccato un gippone, probabilmente di un "local", perché senza chiave per il cancello posto ad inizio salita non c'è possibilità di uscita), che comunque inizia QUI (è quella in marroncino, mentre in blu c'è il sentiero che porta alla Direttissima).

Inizialmente questa strada sale con una buona pendenza fino all'incirca al bivio di San Valeriano (qui si può fare un piccolo anello, provato anch'esso a novembre), poi questa scema un po' e si può correre più velocemente per un bel pezzo. Se proseguite nell'osservazione del sentiero tramite OpenCycleMap, potrete notare come infatti sia abbastanza dritta e regolare. Si inerpica, comunque non brutalmente, quando inizia la serie dei tornanti (eccoli). Superati gli 11 tornanti più curvette varie, si arriva da un piccolo pianoro erboso dove si può riposare, prendere altri sentieri (uno corre parallelo alla direttissima) o appunto proseguire verso la cima del Monte San Giorgio!

Io da questo punto in avanti ho sofferto per via del sole, non per la mancanza di forza nelle gambe che infatti ora le sento fresche e abbastanza pimpanti prive di alcun dolore! Comunque la cima è dove c'è una croce verso la pianura di Piossasco e dove dietro c'è una chiesetta romanica.
Qui di fianco ecco un sentierino che si biforca: quello a sinistra si riporta indietro, quello a destra invece è il "temibile/affascinante/godurioso" sentiero delle LAME!

E' stato così denominato perché presente delle rocce molto particolare che somigliano appunto a delle lame taglienti, per fortuna non sbucano all'improvviso come in un possibile videogioco LOL
Il sentiero è pendente, la traccia non è evidentissima ma praticamente basta seguire la parte di terreno meno sassosa e pericolosa LOL2
In bici l'avevo fatta 2 volte qualche anno questa discesa e mi ero trovato abbastanza bene anche con una front, oggi rivedendola mi son detto, "WOW com'ero bravo!".
Su OCM questo tratto è segnato, per cui vedete come vada abbastanza dritto per cui è davvero impossibile perdersi. Che poi per tornare alle auto o a Piossasco/Torino basterebbe buttarsi comunque a destra (tornare indietro non è un'opzione contemplata :P).

Non appena curva in maniera netta verso dx, il fondo cambia un po', perché se finiscono le lame, aumentano invece le rocce classiche e quindi la conduzione dell'eventuale mezzo si fa secondo me un po' più ostica. Questo tratto non dura molto ma, una volta sbucati nella strada della salita, basta risalire qualche metro per trovarne il prosieguo. Oggi me n'ero dimenticato e ho saltato questo pezzo. Questa seconda parte di singletrack tecnico porta in un sentiero che corre parallelo alla strada della salita, per ricongiungersi con questa in zona San Valeriano.

Ovviamente consiglio di indossare sempre un cappellino (volendo anche la versione "Sahara" con copertura per il collo), degli occhiali da sole scuri e di mettersi sempre la crema solare!

lunedì 1 giugno 2015

Evviva gli ostacoli (nello sport e nella vita) - MOTIVAZIONALE

Stamattina un mio amico mi ha riassunto in breve una filosofia che vuole l'uomo concentrato sul suo obiettivo senza badare agli ostacoli. Se vuoi una cosa la prendi.
Beh, mi pare troppo semplicistica!
Di sicuro si deve avere un obiettivo per sentirsi ogni giorno vivi e non delle amebe.
L'obiettivo però, spero che vada oltre il lavoro e i soldi da guadagnare, perché i soldi non ti danno né la compagnia umana giusta, né cose belle per cui essere felici (a me, sinceramente una Ferrari non fa né caldo né freddo!).
E perché mai uno non dovrebbe badare agli ostacoli?

Pensiamo allo sport:
se il mio obiettivo è scalare in bici una montagna la cui sommità è molto elevata (distanza lunghissima, pendenza notevole, strada magari stretta e sterrata), se ci penso in inverno, sarò molto motivato nell'uscire ad allenarmi anche col brutto tempo e queste uscite me le godo pensando all'obiettivo.
Ma ogni uscita per me è sia un ostacolo (allenarsi con costanza.. e per migliorarsi è dura se si è da soli, senza compagni/squadra e allenatori), che una gioia (proprio perché si è riusciti a correre nonostante le varie difficoltà), per cui io agli ostacoli ci penso eccome, e li voglio affrontare uno per volta aumentando la difficoltà.

Se non mi concentrassi su ogni piccolo ostacolo, l'obiettivo non lo vedrei mai!

Idem se voglio iniziare un'attività lavorativa:
il mio obiettivo sarà avere tanti clienti (non pensando però ai loro soldi, bensì pensando a come sarebbe bello venire spesso richiesto per risolvere i loro problemi, ecc.), ma prima devo pensare alle mie capacità, alla mia conoscenza ed esperienza (devo studiare e fare!), devo pensare ai vari regolamenti, al fisco, a farmi conoscere (quindi devo aprire un sito, pagare la pubblicità, ecc., quindi anche qui devo studiare e fare!). Insomma, prima di arrivare all'obiettivo, ci sono tanti step, tanti livelli da superare e quell'obiettivo lo raggiungi solo se agli ostacoli ci hai sempre pensato con enorme cura.
Se pensi solo all'obiettivo è come sognare senza fare, invece queste due cose bisogna coniugarle affinché facendo ci si senta parte di un qualcosa di bello e di grande! Se sogno rimango dove sono, se faccio e  basta rischio ugualmente di rimanere dove sono..

L'obiettivo ha senso se porta felicità, non se porta semplicemente dei soldini o dei soldoni.
Se uno non ha una visione più ampia della vita che non va oltre i propri problemi condominiali e legati al fisco o all'auto da cambiare, beh, non gli serve alcuna filosofia se non una presa aggratis tanto per riempire il suo vuoto!

Come diceva qualcuno, l'importante non è la meta, ma il viaggio! Io la penso così, per questo dico "evviva gli ostacoli"!!!
Senza gli ostacoli che gusto ci sarebbe???


link: Il pensiero positivo non basta