martedì 1 febbraio 2011

6: Colle Maddalena d'inverno

Dopo poco più di 200km percorsi in pianura per rispolverare la pedalata e gli scatti, e dopo il giro di Reano (clicca qui), ho iniziato il mese di Febbraio salendo un po' in collina, arrivando precisamente a Pecetto facendo il tragitto già menzionato a maggio (clicca qui).

Questo è un giretto di circa 30 km partendo dalla città, cioè da Torino, che fino all'anno scorso compivo verso la metà di marzo, anche perchè non facevo mai uscite invernali a differenza di quest'anno.
Le gambe girano sicuramente meglio rispetto all'anno scorso (in questo periodo correvo al parco nella nebbia, mentre due giorni fa sulla neve..) e se non fosse per la nebbia sempre più insistente che mi aspetta al rientro in città, ma assente in collina se non ai suoi "piedi", avrei proseguito verso Pino Torinese.

E' molto bello il passaggio dalla città alla collina, questo cambiamento di paesaggio lo si nota subito dopo aver lasciato Moncalieri per Revigliasco, grazie alle case basse, agli alberi, ai campi, ad una bealera e all'atmosfera sicuramente diversa.
L'unico problema è il traffico (soprattutto quando ci son pochi mezzi bisogna fare attenzione perchè la strada essendo un rettilineo invita ad accelerare), quindi consiglio di prendere la scorciatoia (a dir la verità non so se si accorcia, ma mi va di chiamarla così lo stesso) di Tetti Goree (clicca qui) è indispensabile da prendere se si vuole pedalare in tranquillità e sicurezza.
Purtroppo questa stradina la si incontra dopo 1,8km..


Il mio consiglio è, se si va d'inverno, di avventurarsi al mattino
(ma se c'è una nebbia fitta in pianura, anche in collina vi saranno problemi quindi meglio un'uscita più corta al pomeriggio per evitare inutili rischi), facendo un'uscita di 3 ore proseguendo anche oltre Pecetto, salendo ad esempio a Tetti Rosero per andare verso Pino (attenzione, i tratti in salita non scherzano), oppure scendendo a Chieri (a metà della strada che porta a Chieri, si incontra San Felice: anche da qui, girando a sinistra e andando quindi verso Nord, si può salire a Pino)

Come vedete in un tratto ho scritto "Pista ciclabile lungo Sangone", dove per Sangone intendo ovviamente il torrente. Questa pista la si prende al fondo di via Artom, dopo il parco Colonnetti (clicca qui per il punto preciso; la vedete la stradina che compie una curvetta di fianco al palazzetto dello sport col tetto a forma di mammelle?) e consente di evitare la zona periferica che sta fra Torino Sud e Nichelino e ci porta in strada Vignotto da cui è poi facile prendere corso Roma per avvicinarsi a Moncalieri.

Consigli per il tragitto di ritorno:
superata Moncalieri col ponte di corso Trieste, proseguire su questo corso (prendendo però il marciapiede, siccome la strada diventa a tre corsie "accogliendo" chi arriva dalla Tangenziale Sud) fino a quando si incontra un ponte pedonale che supera le 6 corsie di corso Trieste per portarci in via Giacomo Bosso (clicca qui; a sinistra c'è corso Trieste e il ponte, a destra questa piccola via).
Andare dritti per via Bosso fino ad incrociare corso Roma e quindi girare a destra; al semaforo girare a sinistra, attraversare quindi il corso ed immettersi nella pista ciclabile che inizia nella piazzetta di via Vico (clicca qui); da qui si rifà al contrario a strada dell'andata , la strada dell'andata e si ritrova subito la pista ciclabile (questa appena presa termina subito!).

Spero presto di recensire il tragitto di una traversata della collina, sempre che le mie gambe reggano le varie salite (ma oggi le gambe hanno risposto bene) e gli 80km previsti e che il tempo sia clemente.

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