giovedì 3 febbraio 2011

Ritorno alla Maddalena

E' il primo inverno che pedalo con costanza ed è la prima volta che a Febbraio (più precisamente il 2) mi sono avvicinato così tanto al Colle della Maddalena della collina di Torino (in realtà l'avrei potuto raggiungere benissimo, ma ho preferito scendere a metà del parco per non prendere troppo freddo e scendere troppo stanco).

Il giro l'avevo già descritto in Luglio (clicca qui), quindi ora mi soffermo soltanto su com'è pedalare d'inverno in collina.

Fondamentalmente è come pedalare in pianura, infatti in una bella giornata di sole le condizioni climatiche non variano molto e, considerando che si pedala in salita, anche un grado in meno è il benvenuto.

Si sale bene, perciò sconsiglio un abbigliamento pesante verso cui molti novellini della pedalata invernale potrebbero indirizzarsi (io fin dai primi di gennaio ho optato per una maglietta a maniche corte con sopra una mantellina + paraorecchie + calzamaglia), siccome ci pensa già il corpo a produrre calore.

E' in discesa che si sente la differenza, specialmente dopo una nevicata:
le porzioni di strada costantemente o quasi in ombra, anche dopo giorni dalla nevicata o dal rovescio d'acqua, risultano bagnate e sicuramente in molte zone il manto presenterà buche (non è il caso di questo giro, siccome le buche che si trovano ora dopo il quadrivio Raby ci sono da anni..), quindi bisogna prestare ancora più attenzione, anche perchè nelle zone poco trafficate alcuni automobilisti si divertono a viaggiare a velocità sostenute anche in salita; il mio consiglio è prima di tutto quello di stare completamente sulla destra in questi tratti di strada distrutti e poi eventualmente di girare il volto per vedere se arriva qualcuno (ma soprattutto evitate di portarvi dietro gli auricolari!) per capire se c'è la possibilità di spostarsi verso il centro della carreggiata (ma non è detto che anche lì non ci siano buche..).

Bagnato e buche dunque i pericoli maggiori.
Da non sottovalutare il freddo
che compare per ovvie ragioni in discesa e che può bloccare i nostri movimenti, portandoci ad irrigidirci al punto tale da non essere reattivi e preparati nelle curve dove bisogna sempre spostarsi un pò per prendere la traiettoria migliore e inclinarsi.

Per il resto, un altro mio consiglio è di portarsi dietro una seconda maglietta più una felpa per la discesa e di usare sempre e comunque gli occhiali da sole: anche se siamo d'inverno, quando è dinnanzi a noi (o anche di lato) i suoi raggi picchiano contro i nostri occhi.

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