domenica 6 febbraio 2011

7: Eremo di Pecetto T.se


Per raggiungere l'Eremo di Pecetto (oserei dire ex, siccome è abbandonato, mezzo distrutto e di fianco c'è un bel popò di transito motorizzato e ciclistico) si possono prendere svariate strade:

1: scendendo e salendo un poco dal Colle della Maddalena, il classico (link)
;
2: salendo da Pecetto, con in mezzo la terribile salita di Strada della Vetta (link);
3: salendo, scendendo e nuovamente salendo da Pino Torinese, un tratto classico per andare o tornare da Superga (link);
4: salendo da Tetti Rosero, frazione di Pino posta sotto questa cittadina (link);
5:
salendo da strada comunale Santa Margherita, quella che inizialmente costeggia villa Genero (link), che poi diventa strada comunale di Pecetto una volta unitasi a strada Val San Martino;
6: salendo da strada Val San Martino (link);

oppure:

salendo da strada Val San Martino Superiore (quella che ho preso ieri), che non è altro se non la parallela di Strada Val San Martino, ma posta ad un'altitudine maggiore.
E' una strada stretta, con tratti molto ripidi e con svariati tornanti, per questo l'ho scelta, ma se non vi piace faticare troppo, di sicurò vi aggraderà per il poco o nullo traffico; d'altronde chi da questa zona di Torino (ponte Regina Margherita) deve andare a Pecetto o Moncalieri, proseguirà per la strada principale, non salirà certo qui, cosa che fa allungare il giro e consumare di più.
E' quindi una strada adatta a noi pedala-tori, perchè ci mette subito alla prova, perchè ci allieta la fatica col fresco e coi tornanti, ma d'inverno la sconsiglio per via delle molte zone in ombre (bagnate) e del sale cosparso in abbondanza che può rovinarci il telaio, il movimento centrale ed anche i copertoni.

Qui sopra potete vedere il tragitto di questa stradina lunga 4,2 km, alla cui fine mancheranno solo più a 1,7 km per raggiugnere l'Eremo di Pecetto.
Se non ricordo male il tratto più duro è quello iniziale, cioè dall'inizio della strada fino a poco dopo la curva a gomito in cui ho scritto "panorama" (di Torino e delle Alpi; anche dov'è scritto "asini" c'è un bel panorama con la Mole).
Per immettersi nella strada principale (strada Comunale di Pecetto) bisogna fare molto attenzione, perchè siamo nel "bel" mezzo di una curva da cui è impossibile vedere i mezzi in discesa: per non rischiare la vita com'è successo a me, consiglio di scendere un po' fino a trovare il rettilineo per poi cambiare la corsia con più sicurezza.


Gli ultimi 1,7 km sono tosti, pur non avendo pendenze "hard" come quelle iniziali di strada Val San Martino superiore, inoltre v'è il traffico automobilistico in ogni giorno della settimana (non tanto, ma è sempre bene tenerlo a mente); le parti più dure le troviamo nel primo tornante (link) e poco prima del colle (link)...
Fare questa strada in discesa è una goduria assoluta: si prende un'ottima velocità grazie ai numerosi semi-rettilinei (ovviamente brevi) e in più ci si diverte, ci si allena nei due tornanti presenti in questo tratto di strada.
Giunti al bivio con strada V.S.Martino superiore io vi consiglio di proseguire dritto, in modo tale da continuare con la vostra veloce andatura e quindi godervi al meglio la discesa. Rispetto alla strada che dal colle della Maddalena va al quadrivio Raby, il manto è pressochè perfetto, almeno io non ricordo di chissà quali buche o rattoppi pericolosi.
Giunti poi all'incrocio con strada V.S.Martino inferiore o proseguite dritti (bella discesa, attenzione in questo punto dove la strada si restringe - link -) o girate appunto per questa strada: mi piace molto il tratto iniziale dove ci sono due tornanti abbastanza larghi che passano accanto ad un bosco (link); per il resto non presenza difficoltà o pendenze eccessive, quindi consiglio di prendere la strada che va a Villa della Regina perchè anche lì si trovano delle belle curve.

Fontane presenti: 1 ad inizo giro.

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