domenica 31 maggio 2015

Giri e salite sì, ma non nascondiamo la fatica

Su Internet troviamo tantissimi itinerari, vediamo la mappa con distanza, altrimetria, pendenze, leggiamo i racconti di corridori che quei giri li hanno compiuto, magari in poco tempo, in grande scioltezza, tutti felici, tutti vogliosi di copiarli..

Però manca qualcosa!

Manca la grandissima fatica impiegata dalle persone normali dall'inizio della stagione per fare bene anche solo qualche decina di km in pianura. Eh sì, all'inizio è veramente dura, ci si sente bloccati e insicuri, insicuri nel senso che non si sa se quell'allenamento porterà da qualche parte, poi c'è da combattere contro il tempo e non solo quello climatico, oltreché magari coi problemi meccanici (faccio io o pago il mecca?).
Certo, magari basta iniziare appunto con la pianura, poi allungare un po' di più, aggiungere km e dopo la velocità, inserire 2 salitelle facili, tornare a farle più volte, e via andando, però se uno corre/pedala da solo a volte trovare la regolarità negli allenamenti è difficile perché l'obiettivo è ambizioso e perciò lontano, e senza qualcuno che ti stimoli a volte è dura.

Per me è dura dopo allenamenti impegnativi quando non ho più forze non solo nelle gambe ma anche nella testa, ci son giorni in cui mi sento veramente svuotato e devo sforzarmi di credere che il giorno dopo sarò in forma (al max dopo 2 o 3 gg), perché se mollo col cervello che vuole farmi mollare (per andare a dormire tutto il giorno ahah), sono fregato, rischio di perdere ogni motivazione, anche perché io di gare non ne faccio, ne avrò fatte 4 tra corsa e bici (piedi: 1 campestre, 1 strada; bici: 2 mtb xc), poi però mi salvano gli stimoli legati alle emozioni: adoro prendere strade che mi portano ad isolarmi.. ho sempre nella mente immagini di strade bellissime che portano in posti sempre più belli dove la pace sembra poter essere eterna e io vivo per queste "immagini". Se non mi allenassi mai non potrei andarci.. sì, ok, c'è l'auto, ma col motore non ti guadagni nulla, oltreché a non sentire sulla tua pelle niente, per non parlare di altri sensi quali olfatto e udito.

Insomma, questo post voleva parlare un po' della fatica che facciamo tutti quanti noi persone comuni in inverno e in primavera per poter provare a bearci delle cime in estate...

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