mercoledì 20 marzo 2013

Discesa Cavoretto-Torino, la giusta traiettoria del tornante

Nel ciclismo su strada si dà molta importanza alla salita, ci sono allenamenti specifici per affrontare dopo mesi di allenamento le dure salite alpine, ma le discese? La discesa è molto più difficile perché si va veloci e si può sbandare e cadere!

Sabato ho ripreso la bici dopo 2 mesi e mezzo di corsa a piedi e sono salito due volte a Cavoretto tanto per testare la mia condizione (mediocre.. l'inverno s'è fatto sentire!). La discesa è molto bella, la strada è larga e veloce e alla fine ci sono delle belle curve, vediamole:



Nella seconda immagine vediamo il tratto prima del tornante che vediamo nella parte alta della prima immagine. In rosso la traiettoria sbagliata, in blu quella corretta, segnata grazie a Google Maps.

Proveniendo da un lungo rettilineo, bisogna sapere come saranno le curve che si affronteranno, altrimenti si andrà lunghi, dovendo poi frenare brutalmente e perdendo quindi velocità oltre a rischiare di impattare con un'auto proveniente in senso opposto. Guardate il tratto blu: poco prima della curva si allarga da destra a sinistra per poi entrate in curva sfiorando il lato destro. A metà tra la fine del rettilineo e l'inizio della curva troverete una sorta di tombino (ma non ha le grate, non preoccupatevi), ecco, se passerete alla sua destra farete un'ottimo tornante, altrimenti, presi dalla voglia di recuperare la velocità perduta poc'anzi, sbaglierete anche l'ingresso successivo allargandovi troppo e forse anche frenando troppo. Seguendo la linea blu potrete frenare di mano e scendere più veloci e con maggiore sicurezza!


Entrando male nella curva, anche il suo prosieguo continuerà ad essere errato, a meno che non si capisca l'errore compiuto poco prima. In questo tornante la traiettoria rossa - errata - ci porta ad allargarci, mentre se un'altra persona segue la blu, si troverà dinnanzi a noi.

Alla fine per questo curvone come per tutti gli altri è il seguente: allargarsi poco prima di fare la curva, per non dover correre il rischio di deparare frenando troppo col posteriore.
A proposito di frenate: utilizzate maggiormente l'anteriore, perché frenando col posteriore non si riesce a seguire la traiettoria corretta (la ruota si blocca e va dritta!) e soprattutto, se pedalate su un bici da corsa, usate bene il manubrio poggiando le mani sulla parte inferiore per essere aerodinamici e poter bilanciare meglio i pesi nelle curve.

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