mercoledì 11 luglio 2012

Differenza fra Nord Europa e Sud Italia

Centro-Nord Europa contro Sud Europa; Belgio contro Italia, anzi, Sud Italia, dato che per fortuna in certe città del Nord le cose stanno cambiando grazie a piste ciclabili, rastrelliere, bike sharing, manifestazioni, ecc.

Indovinate cosa succede in Belgio e cosa in Sicilia.

Vi dò una mano:
in uno di questi due posti, quasi 10 cittadini ogni 100 (8%) si recano sul posto di lavoro in bici partendo da casa, posto di lavoro che sicuramente avrà zone apposite dove posteggiare in tutta sicurezza un grande numero di biciclette. In Italia? 1 ogni 1000 se va bene.
Nell'altro posto, invece, il lungomare è assediato da un fila chilometrica di automobili, ma l'amministrazione comunale non fa nulla per ovviare a questo grave problema sia ambientale che estetico, infatti, pensate, vige il divieto del posteggio bici!
Ma come se non bastasse, nel primo posto, succede che un consorzio di aziende private, spinge la gente comune ad usare la bici per questo tipo di spostamento urbano (casa-lavoro-casa) attraverso un "biker coach" che, grazie a questi sponsor, avrà bici da dare in prestito per alcuni giorni ai nuovi ciclisti. Grazie a questo coach, i pendolari scopriranno questo tipo di mobilità che la bramosia di denaro del sistema a declassato ad attività della domenica, oltre a nuove vie e zone da percorrere/frequentare e vari trucchi per pedalare comodi e sicuri.
Riporto dal sito "Amicoinviaggio" che ho linkato sopra: "Un’indagine successiva alla campagna ha rivelato che il 93% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto e l’89% ha continuato ad usare la bicicletta per andare al lavoro anche dopo i tre giorni di prova."

Ricordo che è fondamentale il quotidiano apporto delle persone comuni: se pochi usano la bici, i politici saranno poco invogliati a fare qualcosa. Bisogna.. "resistere, resistere, resistere!"
Ricordo anche se i lavoratori urbani si spostano in media per 5km al giorno e, per questo tipo di distanza, la bici nelle grandi città arriva prima di auto e bus.

2 commenti:

  1. quoto al 100%
    "resistere, resistere, resistere!"

    Certo che poi quando tutti i giorni ti scontri con la realtà delle piste ciclabili e con l'assoluta mancanza di senso civico e di educazione da parte degli italiani, diciamo che un po' di sconforto ti viene

    RispondiElimina
  2. Io da sempre sono abituato alle strade, quindi per me non è un problema. Mi dispiace solo che certe piste, essendo pericolose o praticamente inesistenti (larghe tipo 10cm, ahah), scoraggino la gente comune..
    Ma le bici appartengono alla strada, son venute prima delle auto.. quindi il loro spazio è la strada e guai a chi ce lo nega!

    RispondiElimina