sabato 23 giugno 2012

A Superga, fantastiche persone!

Oggi esco di casa e dopo pochi km buco, ma è una foratura strana, infatti il rumore è fortissimo e la ruota va subito a terra: un chiodo ha perforato il copertone e la camera d'aria! Dannazione, mi son dimenticato la pompa a casa. Per fortuna mio padre non è ancora uscito e dopo 15 minuti arriva, sostituisco la camera d'aria e finalmente posso iniziare il giro!
Nel frattempo, però, dò un consiglio e presto la famosa pompa ad un gruppo di ciclisti sprovvisti e con una ruota a terra anch'essi.

Parto, salgo in collina verso Cavoretto, scelgo di pedalare piano, con una pedalata rotonda per godermi i primi tratti di salita senza stancarmi troppo (vengo da una brevissima sciatalgia durata, per fortuna e un po' per merito mio, solo un giorno e non volevo rischiare), sentendomi bene sono convinto di riuscire ad arrivare prima alla Maddalena e poi a Superga senza troppi problemi.
Qualche auto che sgasa un po' troppo, purtroppo la becco anche nelle stradine strette, che schifo!

Comunque, una volta arrivato al colle bevo velocemente e riparto verso l'Eremo. La discesa verso l'Eremo e quella verso Pino T.se sono abbastanza veloci, in certi piccoli tratti si può spingere molto, le curve a gomito sono dei gomiti.. molto larghi. In certi tratti l'asfalto è leggermente rovinato, quindi state attenti ma non più di tanto, insomma, andate tranquilli e godetevela.

Da Pino svolto a sinistra verso la Via dei Colli che porta a Superga. Un gruppetto di 6-7 guardie forestali all'ombra con uno che fuma mi accoglie nel primo parcheggio. Ma che senso ha stare tutti lì? Voglia di lavorare saltami addosso, mi verrebbe da dire. Non sarebbe meglio fare un giro per i sentieri e boschi, specie durante i giorni festivi quando qualcuno o si perde o danneggia la natura.
Ora la fatica e il caldo si fa sentire, quest'anno non sono in formissima, comunque vado avanti senza troppi problemi, anche perchè per fortuna qui il traffico automobilistico si fa praticamente nullo, c'è solo un signore che mi supera e mi dà 10 secondi la prima volta che conto il distacco (alla fine me ne dà 25, sigh!). Nei vari prati e posteggi di gente ce n'è pochissima, la scorsa domenica invece era strapieno, con gente che mangiava e giocava accanto alle auto posteggiate, che tristezza! Una cosa che è sempre bella, che da sempre mi affascina e mi trasmette emozioni, è il sole che nel pieno meriggio cerca di illuminare la terra fra le alte piante. La collina di Torino, e quindi anche il tratto di Superga, è (o dovrebbe) essere famosa per il suo alto numero di specie vegetali presenti.

Arrivo finalmente a Superga, l'ultima salita è uno strappo, sarà sul 12%, ultimamente mi fa sempre disperare, non riesco ad aggredirlo come vorrei e facevo poco tempo fa. Mi accontento di salire piano piano e godermi l'arrivo sgombro di motorizzati. Non faccio in tempo a godermi questa "conquista" che.. fiuuuuuuuuuuuuu, no, nessuna bella bionda mi fischia, e neanche io fischio a lei: è la mia camera d'aria di riserva che mi saluta, e sono 2 in 1 giorno! Questa volta nessun chiodo, bensì due piccole forature nei pressi della valvola: praticamente è impossibile da riparare, comunque ci provo visto che non ne ho un'altra..

Niente da fare, non so neanche a chi chiedere una mano, visto che ho dei cerchi da 26 con copertoni stretti da strada. Provo a chiedere ad un tipo in Mtb, ma ha una camera d'aria che reputiamo essere troppo grande, allora scendo in sella fino alla piazzetta del paese di Superga dove so esserci un gentile edicolante. Mi appropinquo verso di lui e appena entrato gli chiedo, anzichè il titolo di una rivista, una bici. Lui capisce che m'è successo qualcosa e mi dice che ce l'ha, ma a casa, allora niente da fare, esco, esce anche lui e incredibilmente (poichè non sono abituati a slanci di generosità in città) vuole offrirmi un biglietto della cremagliera Gtt. Io non ho voluto approfittarne, anche perchè volevo risolvere il mio problema, così mi consiglia di rivolgermi alla ragazza del ristorante di fronte: la bella Francesca (mi pare sia questo il nome) mi dice che purtroppo non ha bici e non saprebbe neanche dove indirizzarmi, però qualche istante dopo le viene in mente che probabilmente in panetteria, lì dietro l'angolo, hanno un po' di bici!
Allora ringrazio e tento la fortuna per la terza volta, ed è la volta buona: la signora del negozio chiama il marito che gentilmente mi porta nell'officina in cortile (dove ci sono anche delle rose!) dove trova e prova un po' di camere d'aria. Alla fine l'unica sana sembra essere una da Mtb. La proviamo e va!!! Saluto la cagnolina che ogni tanto veniva a leccarmi i polpacci e torno in città!

Mi butto giù dalla discesa di Sassi tutto contento, me la godo alla grande e.. ogni tanto penso alla fatica che mi toccherà fare nei prossimi giorni per restituire la camera d'aria, eheh
Questa discesa me la ricordavo più incazzata, invece si scende benissimo. Al fondo becco anche due auto incidentate alla grande.. brrr.

Allora grazie mille Superghesi!!

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