venerdì 8 giugno 2012

I morti di strada in Tv

Ogni tanto in televisione si parla dei morti sulla strada, dei pedoni assassinati da gente al volante che, in preda alla "droga-motore", se ne frega del prossimo e passa col rosso anche in pieno centro urbano.
Il caso che è stato proposto pochi minuti fa dal Tg2 è quello di un ragazzo di 16 anni travolto sulle strisce da un'automobile e morto sul colpo.. Stava attraversando la strada sulle strisce passando col verde. Volete sapere il colmo? L'assassino non ha fatto un solo giorno di carcere!!!

Parlavo della droga-motore, perchè secondo me non andrebbe punito soltanto il guidatore criminale di turno, ma anche la produzione e la pubblicità di automobili e veicoli motorizzati vari. Finchè i veicoli non avranno dispositivi che non li faranno andare obbligatoriamente oltre ai 30 km/h in città, gli incidenti gravi e mortali saranno all'ordine del giorno. Tra l'altro secondo me non si deve parlare di incidenti, perchè con i motori, con la velocità e con l'imgombro delle auto e di tutti i vari mezzi a motore (il loro peso cresce esponenzialmente con la velocità), gli scontri non possono che essere all'ordine del giorno in ogni città, con il loro spargimento di sangue che fa rabbrividire: infatti in Italia ci sono 12 morti al giorno causati dagli.. incidenti/scontri stradali.

La madre del 16enne di cui sopra, come altre persone intervistate, dice che a scuola si dovrebbe studiare educazione stradale. In certe scuole già c'è, ma il problema non è tanto il rispetto delle regole, le quali vengono già elencate a scuola guida (certo, insegnarle alle persone quando queste sono dei bambini è meglio, perchè gli rimangono più impresse), quanto appunto la presenza insopportabile, anzi l'invasione vera e propria delle auto et similia. Il problema non sono le regole, le leggi e le multe, ma il traffico massiccio, l'uso smodato delle automobili, infatti non è certo con la pena di morte che si è risolto il problema degli omicidi, questo lo puoi risolvere in parte eliminando le pistole (che infatti in Europa non sono liberamente in vendita), mentre le automobili, che sono armi proprio come le pistole, vengono vendute anche ai 16enni.

Ne approfitto per linkarVi questo articolo comparso nel sito BicieBasta a marzo. Clicca QUI.

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