sabato 3 dicembre 2011

Torino. Tragedia in corso Peschiera.

In corso Peschiera, là, dove già furono ammazzate diverse persone a causa dell'alta velocità automobilistica, oggi pomeriggio un bambino ha perso la vita nello stesso identico modo, ovvero falciato da un'auto in corsa nonostante stesse attraversando la strada sulle strisce, al fianco dei genitori ricoverati in ospedale in gravi condizioni (coma per l'uomo; codice giallo per la donna).

La dinamica è stata questa: attraversamente pedonale (non c'è il semaforo); un'auto si ferma; i tre cammino; dalla seconda corsia giunge una seconda auto che non si ferma e li travolge.

Agghiacciante. Da film horror!


Non si parli di abuso di alcol o droghe anche questa volta, la colpa è dei motori, delle velocità, la colpa sta nell'assenza di semafori.
Molto spesso noto casi simili, in cui cioè l'auto della seconda corsia se ne accorge in ritardo della presenza dei pedoni. Gli automobilisti già non si fermano con l'arancione, secondo voi hanno voi di rallentare quando vedono le strisce pedonali?
E poi la gente riempie i giornali con lettere contro i ciclisti!



Queste dinamiche sono sintomatiche dello sviluppo urbanistico delle città moderne invase dalle auto, dove i pedoni, cioè gli esseri umani, devono avere 1000 occhi se vogliono tornare a casa sani e salvi. Non si può vivere in posti simili. Non si può vivere assediati da scatolette pesantissime che, scagliate a velocità folli (in realtà per uccidere bastano i "miti" 50km/h), sono pronte ad uccidere al minimo errore.

Link:
Il Fatto Quotidiano

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