lunedì 21 marzo 2011

13: Attenzione Sassi


Attenzione non per il pericolo caduta sassi/massi, ma
attenzione a scendere da Superga a Sassi!
Infatti verso metà e verso la fine ci sono due strapiombi dov'è franata la collina (ovviamente una piccolissima parte); ci sono passato veloce ma sembra essere davvero impressionate e oltre a ciò, lungo la strada, ci sono diverse buche veramente fastidiose.
Aggiungo anche che scendervi nel tardo pomeriggio è sconsigliabile perchè si è in pieno controluce e laddove non c'è il sole, c'è un'ombra veramente fredda, almeno in questo periodo.

Il giro di ieri, di 50 km come il precedente (ma con meno km in salita; in confronto è stata una passeggiata!), la cui discesa finale è stata appunto quella di Superga-Sassi, lo potete intravedere attraverso questa mappa:
Da Cambiano a Chieri la strada è facilissima sia da trovare che da pedalare, infatti oltre ad essere apparentemente in pianura (è un falsopiano di neanche 7 km), basta seguire la via principale del primo paese, ovvero corso Onofrio Lisa e poi svoltare a destra non appena diventa senso unico. Via Roma è cortissima e finisce con un bivio: si prende ovviamente la via a sinistra che va verso Nord e che prende il nome di via Luigi Lagrange e successivamente via Francesco Vincenzo Gaude. Al bivio successivo, poco oltre la fine del paese, si sta sulla destra per prendere la Strada Provinciale per Chieri.

Per chi non è mai stato a Chieri, superare questo paesone può essere abbastanza complicato, vediamo dunque come superarlo cercando la strada giusta per Baldissero T.se.

Seguendo Strada Cambiano, si nota che questa prende, all'ingresso della città, il nome di via Armando Diaz; questa presenta due rotonde: nella prima si va dritti, nella seconda si gira a sinistra per viale Franceso Fasano.
Si costeggiano dopo poco dei giardinetti sulla destra, dopodichè si supera un incrocio e, andando sempre dritti, si seguirà questa via anche quando curverà verso destra, ovvero verso Nord. 500 mt circa dopo la larga curva, c'è da superare viale Fiume e raggiungere la strada che si incrocia subito dopo, ovvero corso Bruno Buozzi (la prosecuzione di corso Torino proveniente da Pino T.se).
Questa strada può essere trafficata e dopo un breve tratto in salita si scende fino a raggiungere un semaforo. Da qui si deve obbligatoriamente svoltare a destra, ma bisogna fare attenzione, infatti la strada fondamentale per questo giro la si trova sulla sinistra: quella che va dritto prende il nome di Strada Andezeno, questa invece di Strada Baldissero.
Il primo tratto è lungo 1,5 km e presenta due piccoli strappi in salita inizialmente per suprare i 300 mt e poi per arrivare quasi a 320 mt. Termina con una discesina fino all'incrocio con via Ambuschetti che, se presa a sinistra, prende il nome di questa appena percorsa, ovvero Strada Baldissero (4,8km da Baldissero).
Fin dal principio si nota che la pendenza cambia, ma in modo molto piacevole e ci si appropinqua all'interno di una piccola e verde vallata, dove tra l'altro c'è un piccolo centro equestre
. E' dopo aver incrociato sulla destra Strada del Cervo che c'è un netto peggioramento della pendenza, infatti la strada sale nettamente ma per meno di 1km. Uno strappo simile ci sarà poi in zona Tetti Berruto e all'ingresso di Baldissero.
E' sicuramente una salita per tutti, anche perchè tranne certi tratti urbanizzati, il paesaggio sia vicino che lontano è molto verde, quindi rilassante e di traffico ce n'è poco o nulla; come già scritto in precedenza, nelle semi deserte strade collinari bisogna fare attenzione agli automobilisti "sportivi" che vivono queste salite, discese e curve come fossero delle loro piste personali, quindi evitate di usare gli auricolari per ascoltare la musica e state sempre all'erta.

Giunti a Baldissero, alla rotonda, si deve per forza continuare a pedalare in salita e questa è molto più dura di quella precedente, infatti ci porta verso Superga attraverso via Superga.
Il tratto più duro compare 850mt dopo la rotonda, qui sulla destra vediamo le colline boschive fra Rivodora (Tetti Pietraforata e Tetti None) e Cordova.
E' un rettilineo ma non bisogna illudersi, infatti inizialmente non si vede ma la salita prosegue con una curva abbastanza aperta che conduce all'incrocio con la strada che arriva da Rivodora.

Per raggiungere Superga si prosegue dritto e inizialmente c'è un tratto in discesa che porta ad incrociare la strada di Valle Ceppi (discesa, molto bella) e della Panoramica (salita, alquanto tosta). Anche qui si prosegue dritto e dopo questo incrocio ritorna la salita che porta da 560 ai 600mt e poco oltre. Attraverso un saliescendi, appena si potrà vedere la basilica di Superga, toccherà fare un ultimo sforzo in salita per passare da 590 ai 610mt e subito dopo pedalare con tranquillità verso le casette poste sotto la basilica.

Il sabato e la domenica, nelle belle giornate primaverili, la strada che porta alla basilica è molto trafficata se non intasata. Se siete ciclisti esperti potete comunque raggiungere la cima compiendo degli zig-zag fra le auto incolonnate, altrimenti non resta che spingere a piedi, sigh!

PS: siccome c'è qualcuno che si chiede come giungere a Superga senza dover passare dal centro, consiglio qui tre strade.
Se si proviene da Torino Nord, tipo Barriera di Milano, si prende via Botticelli, a sinistra Strada Settimo, a destra Lungo Stura Lazio e si arriva a Sassi. Da qui la famosa salita verso Superga.
Se si abita nell'hinterland a Nord di Torino, bisogna recarsi a Sambuy, fra San Mauro T.se e Castiglione T.se e salire verso Rivodora (in certi tratti pendente come Sassi, ma più stretta, e con alcuni tornanti).
Se si abita invece nei paesi a Sud di Torino, si può salire a Pecetto T.se da Trofarello, e da lì prendere a destra Strada Rosero, poco dopo la rotonda che incrocia la strada che porta a Chieri. Al bivio succcessivo, ancora a destra verso Pino. Giunti a Pino, si starà sulla sinistra seguendo le indicazioni per Superga o in assenza per Torino (a destra si scende a Chieri). Si troverà poi l'incrocio con via dei Colli (la panoramica di Superga).
Se si abita a Torino Sud, si può prima salire al colle della Maddalena dal castello di Moncalieri attraverso Strada Santa Brigida. In cima si scenderà poi verso l'Eremo e lì, anzichè andare dritti, cioè scendere a Torino, si girerà a destra e poi subito a sinistra prendendo la stradina che inizialmente in discesa porta a Pino.

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