Sì, ok, fatte prime salite, tutto bene, migliorato i tempi, fatti altri 2 giri di fondo, tutto bene, ma la strada per la condizione migliore per poter godere in salita è ancora lunga, bisogna concentrarsi e darci dentro. Non siamo mica motociclisti che acceleriamo senza fatica potendo fare 200 km in un giorno ad inizio stagione.
Per cercare di organizzarmi al meglio, considerando che non ho mai corso in alcuna società nè di bdc nè di mtb, ho chiesto nientepopodimenoche a Gemini di crearmi un mini allenamento sullo stile di Pogacar per gestire al meglio le mie energie e poter scoccare la freccia nei momenti e punti clou.
Sicuramente questa tabella composta da appena 4 settimane verrà poi completata da altri allenamenti inerenti la forza/resistenza, ma per ora cerco di seguire le sue indicazioni.
Nella 1^ settimana 2 uscite di pochi km, una in pianura e una con salita fattibile da fare a ritmo costante, senza scatti, infine una 60ina di km in piano con qualche strappetto, quindi direi zona Avigliana.
Nella 2^ settimana di nuovo pianura corta in Z2 con, però, una manciata di scatti a tutta da 30 sec. l'uno; giro di 40 km con però un dislivello notevole, di almeno 500 mt, salendo in Z3/Z4 in salita, uhm...; il 3° giro consiste nel fare un lungo di 80 km ca. in Z2, ma con un finale in crescendo.
Nella penultima settimana un 45 km agile in pianura con alta cadenza; poi 50 km in Z3, veloce ma sostenibile; infine ecco un tappone da almeno 90 km in cui andare regolari
Nell'ultima settimana, scarico totale, con un'uscita breve di 25 km molto agile, poi 30 km idem, infine 45 km godendosi la velocità.
Pogacar dice che per andare veloce, devi andare per tanto tempo piano. Mentre se vai sempre a tutta, il tuo metabolismo diventa zucchero-dipendente, mentre in Z2 crei i mitocondri che ti permetteranno tra 1 mese di spingere il 20% di watt in più allo stesso battito cardiaco.
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