L'anno scorso avevo iniziato, proprio in questo periodo, a cercare strade e stradine per realizzare un giro ad anello intorno a Torino, denominato dalle istituzioni "Corona di Delitiae" (rappresentata a suo tempo nella raccolta delle residenze sabaude chiamata "Theatrum Statuum Sabaudiae"), il cui scopo è vedere da vicino, in una volta sola e senza l'uso dei mezzi a motore, i vari parchi e castelli che cingono la città.
venerdì 28 dicembre 2012
Percorso cicloturistico Torino - Piemonte: Corona di Delizie
L'anno scorso avevo iniziato, proprio in questo periodo, a cercare strade e stradine per realizzare un giro ad anello intorno a Torino, denominato dalle istituzioni "Corona di Delitiae" (rappresentata a suo tempo nella raccolta delle residenze sabaude chiamata "Theatrum Statuum Sabaudiae"), il cui scopo è vedere da vicino, in una volta sola e senza l'uso dei mezzi a motore, i vari parchi e castelli che cingono la città.
mercoledì 30 maggio 2012
Collina di Rivalta: tratto infangato
Però, complice il caldo e la voglia di verde, dopo un po' di tempo (a settembre percorsi vari tratti di sentier in Mtb) sono tornato nella collina morenica di Rivalta. Sono entrato da QUI, in Strada Bonaudo, dove c'è l'indicazione di una "ciclopista". Questa ciclopista non è uniforme, infatti inizialmente presenta solo della ghiaietta, poi dopo un po' la strada è più dissestata, con buche, sassi..e ora per via del temporale di qualche giorno fa, di pozzanghere. Non sono un grande problema, però occupano gran parte della strada.
Ad un certo punto la strada svolta a destra, ma sulla sinistra fate attenzione, perchè c'è un piccolo ponticello in pietra che vi porta in un sentiero, un singletrack anzi, fantastico. Prendendolo da Ovest è praticamente tutto in lieve discesa! Seguendolo, anche quando si allarga un po', vi porta nella periferia di Rivalta.
Ho notato che altri sentieri sono invasi dalla vegetazione. Purtroppo la Primavera ha questo inconveniente nelle colline e nelle nelle zone meno frequentate.
Tornato a casa, ecco un'altra scossa. Ma ero nella doccia e non mi sono accorto di nulla..
giovedì 26 gennaio 2012
Corona di delizie e Terre dell'Ovest: piste ciclabili chiuse
Ieri ho percorso varie strade secondarie e piste ciclabili (facenti parte del giro "Corona di Delizie" e del consorzio "Terre dell'Ovest") da Torino Sud a Pianezza ed ho trovato chiusi, a causa del vento degli scorsi giorni, alcuni tratti o completamente o soltanto in parte (usate sempre la prudenza, però).
Vediamo.
Il primo tratto che presenta questo problema, si trova nella pista ciclabile che da Beinasco arriva a Rivalta.
All'altezza di Orbassano, poco prima del ponte che porta a Rivalta, la pista è completamente chiusa (cartello a Beinasco), così bisogna compiere il percorso che ho tracciato su questa immagine:
Attenzione, nel primo tratto (larga strada sterrata), si possono incontrare dei tir che sollevano molta polvere.
Il secondo tratto con dei problemi, che però non necessitano di deviazioni, è quello della pista ciclopedonale che collega Alpignano a Pianezza.
Qui ci sono due punti con divieti di passaggio. Nel primo caso, troverete subito a sinistra un sentiero che sale. Scalate in tempo i rapporti e salite fino a giungere sull'asfalto per poi scendere verso il punto d'arrivo di questo tratto di pista ciclabile. Qui c'è una bella pieve del XII secolo, dedicata a San Pietro. Proseguendo dritti, cioè verso Est, troverete il secondo pezzo di questo tratto di pista ciclo-pedonale.
Superate l'incrocio col ponte pedonale che attraversa la Dora per portarvi nella campagna che va verso Bruere, e qui troverete due punti con alberi e rami caduti. Nel primo caso, si tratta solo di un alberello secco, nel secondo invece la mole è più grande e lo spazio di passaggio minore, quindi attenti, soprattutto agli occhi. Ieri c'era un signore che stava lavorando con una sega elettrica, quindi probabilmente già nei prossimi giorni il passaggio si sarà liberato.
Giunti poi a Sud del cimitero di Pianezza, ecco la sorpresa: ci sono due transenne che delimitano il passaggio, eppure in questo sentiero si può entrare benissimo giungendo da Alpignano, vabbè, comunque potete fregarvene e proseguire, al massimo tornate indietro, non ci sono valanghe nè burroni :)
venerdì 25 novembre 2011
al Castello al Rivoli
Ieri ho fatto un'altra trentina di km raggiungendo il piazzale del Castello di Rivoli da cui, a volte, ci si gode la vista della collina torinese.
Per raggiungere il castello non c'è, per fortuna, solo la classica strada di corso Allamano e corso Francia, ma anche la possibilità di prendere strade poco o nulla trafficate che passano per campi e frazioni.
Proveniendo sia da Strada del Portone che da Corso Allamano, consiglio, alla rotonda di Strada del Portone (qui), posta sotto la sopraelevata del corso, si prende la seconda uscita che porta verso Rivalta (dir. Sud; se da Strada del Portone si segue la pista ciclabile, ci sono ben tre attraversamenti ciclopedonali e attraversali è un'impresa lunga e per alcuni può anche essere pericolosa: le auto arrivano veloci e non hanno mai troppa voglia di fermarsi, quindi meglio fare parte del percorso automobilistico).
Una volta che ci si è immessi nella pista ciclabile di questo lungo rettilineo a scorrimento veloce, al primo incrocio a destra si gira prendendo Strada Moncalieri (dir. Ovest; qui ci si inoltra un po' nella campagna, per cui ci si imbatte in sabbia e/o fango in mezzo alla strada che possono creare fastidio ai ciclisti muniti di "specialissima"). A sinistra, dopo qualche centinaio di metri, c'è la fontana più fresca della zona: la si nota o perchè c'è gente che riempie delle bottiglie di vetro, o semplicemente perchè è sito accanto il primo muro di questa strada.
Proseguendo si entra nel paesello di Tetti di Rivoli (si può o andare dritti passando per una buia galleria ma che non presenta buche - comunque fate sempre attenzione, o allargarsi sulla destra e prendere la sopraelevata che supera la tangenziale; alla fine queste due strade si ritrovano ad un incrocio). Proseguendo sempre verso Ovest, all'incrocio successivo si svolta a destra in Corso IV Novembre (qui), che è già un po' più trafficato. Per non rientrare in corso Allamano e per non prendere successivamente corso Francia (percorso consigliato a chi pedala su una BDC), si può svoltare a sinistra in via Molinetti (qui), dopo aver superato un gruppetto di case.
E' una stradina molto scorrevole, un po' stretta, per cui bisogna fare attenzione alle auto che la percorrono a velocità sostenuta (poche, come già detto, però corrono). Considerando la scarsa importanza di questa strada, il fondo è buono.
Appena questa strada curva a sinistra verso Sud, si deve svoltare a destra passando dentro una galleria (sopra c'è corso Primo Levi di Rivoli), più precisamente qui.
Al bivio che compare subito dopo la galleria, si svolta a sinistra in Strada Nuova Tetti, al cui fianco destro c'è un bel giardino. La si segue completamente - ottimo fondo, si pedala veloci, specie al ritorno - fino al super incrocio (super perchè si incrociano ben 5 strade: Str. Nuova Tetti, Via B. Cellini, Corso 25 Aprile, Via Monte Grappa, Via L. Colla).
Qui consiglio di svoltare alla seconda a destra, cioè in corso 25 Aprile per raggiungere, sfiorandola soltanto, la rotonda di Corso Francia, dai cui pressi inizia Via fratelli Piol che è una ripida strada in salita in acciottolato transitabile solo da pedoni e ciclisti (clicca qui).
Questa stradina è lunga circa 1 km e nell'ultimo tratto, quando Via Piol diviene Via al Castello, è consentito il passaggio delle auto.
Raggiungendo il piazzale del Castello di Rivoli, Piazzale Mafalda di Savoia (qui), è finalmente di nuovo possibile scendere per la strada che è stata oggetto di lavori negli ultimi anni per la costruzione di un ascensore per i turisti appiedati. Il passaggio delle auto è ancora vietato, ma nulla vieta il passaggio in bici e/o a piedi. Io, ieri, son poi giunto in Via Vittorio Amedeo per poi raggiungere la piazzetta di Via Gaspare Grandi (qui).
Per tornare al super incrocio di prima, si può svoltare alla prima a sinistra in Via Capello che dopo poco diventa Via Monte Grappa.
Buon giro!
venerdì 30 settembre 2011
Riepilogo percorsi da 12 a 21
Qui trovate l'elenco da 1 a 11.
Qui sotto, invece, dal numero 12 all'ultimo inserito giusto ieri:
12 - 50km in collina
13 - Attenzione Sassi
14 - Colle Braida
15 - News dalla collina di Torino
16 - Strada Mongreno
17 - Sassi-Superga
18 - Varisella
19 - Gassino, Rivalba, Cinzano
20 - Rivalba, Castagneto, Cinzano, Berzano San Pietro
21 - Giro nelle Langhe
sabato 24 settembre 2011
Relax nei parchi di Torino
Fotografia, del gennaio 2009, della struggente bellezza naturale che si può trovare vicino alla città!venerdì 5 agosto 2011
Itinerario notturno
Ciao a tutti gli amici ciclisti!
Questa sera, ma anche nelle prossime, proverò a creare un itinerario notturno girando per la città di Torino.
Se qualcuno, fra i passanti/visitatori di questo blog, volesse unirsi per scoprire che effetto fa pedalare col buio (ovviamente ci si deve munire almeno di 2 fari..e casco), cercando di creare un giro ragionato, è ben accetto e può farsi vivo lasciando qui un commento, grazie!venerdì 29 aprile 2011
3 eventi a pedale
ci sono 3 eventi cicloturistici che vi voglio segnalare:
il primo si chiama "Cicloturistica Aspettando il Giro d'Italia - Pedalata Rosa" e si terrà ad Alba (CN) il 30 aprile 2011, una settimana esatta prima del passaggio in questa cittadina del Giro d'Italia 2011. Sembra certa la presenza di ex professionisti, ma rimane comunque una gita, non una gara.
Ritrovo: Alba P.le Ferrero
Orario ritrovo ore 12:30
Partenza ore 14:30
Costo iscrizione:
- tesserati € 20,00
- non tesserati € 23,00
Le iscrizioni sono ancora aperte.
Le iscrizioni dovranno pervenire all'ufficio sport del Comune di Alba, P.zza Risorgimento 1.
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Il secondo evento, invece, è nazionale e si tratta di un'avventura di 6 giorni (10-15 giugno 2011) organizzata dal TCI (Touring Club Italiano) che prende il nome di "Carovana Ciclistica Milano-Roma", la quale praticamente è la rievocazione della prima gara organizzata nel 1895 dal fondatore del TCI, cioè Luigi Vittorio Bertelli.
Il problema è che non si può partecipare: i ciclisti sono e restano solo 20 (non so come li abbiano scelti..).
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Col terzo evento si torna in Piemonte, più precisamente a Torino, ed è nientepopòdimenoche il ritrovo nazionale dei cicloturisti affibiati alla FIAB.
Ci si aspetta di vedere e pedalare con centinaia di ciclisti sia in pianura, cioè in città, che in salita, cioè nella collina torinese fino a raggiungere Superga.
Dura 4 giorni: dal 16 al 19 giugno 2011.
Qui ci sono tutte le informazioni, io comunque copio le fondamentali:
Le iscrizioni si aprono il 31 marzo e si chiudono il 5 giugno 2011, salvo esaurimento posti.
Si accettano esclusivamente via internet (vedi di seguito modulo on line) o via Fax al numero 011/ 888981 con allegata ricevuta del bonifico bancario.
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QUOTE DI PARTECIPAZIONE
La quota di partecipazione s’intende come anticipazione spese sostenute da Fiab a nome e per conto dei partecipanti:
- Formula 4 giorni (16,17,18,19 Giugno) Euro 130,00
- Formula 2 giorni (18-19 Giugno) Euro 110,00 €
- UNDER 14: sconto 20%
È prevista anche la partecipazione giornaliera la cui quota è da concordare con l’organizzazione secondo disponibilità.
Calcolare nel costo totale anche il prezzo degli eventuali servizi aggiuntivi
1 - Iscrizione a FIAB (per chi non è già socio 2011 di un'associazione aderente alla Fiab o ECF): € 30 ***
2 - Noleggio bicicletta: € 10 al giorno (+ € 40 di cauzione che verrà restituita alla riconsegna della bicicletta in perfette condizioni)
venerdì 18 marzo 2011
Riepilogo percorsi da 1 a 11
1 - Moncalieri - Pecetto
2 - Torino - Cavoretto
3 - Torino - Pinerolo
4 - Torino - Colle della Maddalena
5 - Torino - Reano
6 - Torino - Colle della Maddalena (inverno)
7 - Torino - Eremo di Pecetto
8 - Torino - Colletta di Cumiana - Giaveno
9 - Torino - Pino T.se - Valle Ceppi - Superga - Rivodora
10 - Percorso n.9 modificato
11 - Torino - Avigliana
giovedì 10 marzo 2011
11: Avigliana
La scorsa settimana ho fatto un giro sempre in quella zona, ma più ampio, come potete vedere da questa mappa:
Torino-Rivoli-Rosta-Buttigliera Alta-Avigliana-Trana-Sangano-Bruino-Orbassano-TorinoAltri tratti in salita sono presenti dopo Rivoli per arrivare a Rosta, ma sono veramente poca cosa il cui approfondimento non ne vale la pena.
Un'informazione importa riguarda l'inizio del giro, infatti se ci si appropinqua per andare a Rivoli, bisogna fare molta attenzione in corso Allamano alla deviazione per l'autostrada A55. Per evitare di..essere messi sotto da auto e tir, si può passare da Genola (link), allungando un po' il percorso, certo, ma perlomeno con la possibilità di pedalare in tranquillità. Per raggiungere questa frazione, quando corso Allamano incrocia tramite una grande rotonda strada del Portone (link), bisogna prendere strada Moncalieri deviando a destra.
2,6km dopo l'inizio di questra stradina un po' sconnessa, bisogna prendere a destra corso 4 Novembre che porta proprio poco dopo l'autostrada (link).
Per raggiungere Rosta bisogna "circumnavigare" Rivoli, raggiungendo prima corso Susa e poi svoltando a sinistra, alla rotonda, per corso Alcide De Gasperi (link).
Come già scrissi a Gennaio, la strada qui da percorrere non presenta spazi laterali per i ciclisti, quindi bisogna fare attenzione, perchè ci passano molte auto e a volte anche camion (ovviamente veloci, han tutti fretta), ma quando è sprovvista di traffico, come il sabato e la domenica, è piacevole da percorrere anche per via della discesa che porta a Rosta e del veloce tratto anch'esso in discesa che da Buttigliera Alta porta ad Avigliana in cui si passa attraverso due rotonde (link).
Finita questa strada si trova una rotonda (link) che ci offre la possibilità di raggiungere facilmente Avigliana prendendo la seconda uscita, attraverso il corso principale che prende il nome di corso Laghi. Superato velocemente il paese si scende verso il lago grande di Avigliana, il paesaggio è fantastico, sembra di essere in Norvegia per via della serie di montagne che lo sovrastano e, sempre con un'ottima velocità data sia dalla pendenza che dal rettilineo dall'ottimo manto stradale, si raggiunge il lago piccolo (ideale per una passeggiata intorno alle sponde o per camminare e pedalare in MTB nei sentieri della collina morenica posta ad Ovest verso Giaveno), dopodichè c'è un tratto in pianura e poi in salita (ne ho parlato ad inizio post).Aperta parentesi, tra il lago grande e il lago piccolo, ci si imbatte in una rotonda (link):
per compiere il giro qui proposta si prende la terza uscita (contando la seconda che porta in una strada chiusa che porta verso delle case site nelle vicinanze del lago Piccolo: qui se si è in auto si può posteggiare e prendere un sentiero, anche se non so se è perfettamente praticabile), ma volendo si può prendere la prima uscita per salire o a Giaveno o al Colle Braida (e spero presto di scrivere qualcosa sulla salita di questa cima e, ovviamente, sulla sua fantastica discesa!).Chiusa questa parentesi, una volta arrivati a Trana, tornare a Torino è un gioco da ragazzi: o si va sempre dritti seguendo la SP589, che diventa SP183, dopo l'incrocio per Piossasco (ovviamente non girate a destra verso Piossasco!). o si può, nel caso si avesse voglia di un po' pendenza positiva, salire a Reano da Trana (strada Reano/via Roma, 2km; link) o a Villarbasse da Sangano (via Villarbasse/via Sangano, 2km; link). In ambo i casi, una volta giunti in questi paesi, La strada che va verso Rivoli è la stessa e tranne un piccolo tratto fra Reano e Villarbasse, sempre in discesa e poi in pianura.
C'è anche un altro modo per arrivare ad Orbassano: prendendo la pista ciclabile che si trova fra Sangano e Villarbasse poco prima del ponte che passa sopra il torrente Sangone (link). A parte un piccolo tratto in cui può capitare di incappare in pezzi di terra o letame, devo dire che è una pista molto carina, scorrevole, dove non c'è mai tanta gente (se non magari nel tratto finale a Bruino).
Qui un breve video appena trovato su Youtube.


