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mercoledì 30 agosto 2023

Bella salita a Cavoretto

Dopo i miei 2 giri agostiani ad Avigliana e Chivasso, in cui c'era del buon dislivello, circa 350 metri, oggi sono salito a Cavoretto, per la precisione al parco Europa.

Avendo un allenamento molto scarso quest'anno, non volevo strafare e ho fatto bene a limitare il mio giro.

Volevo tornare a mettermi alla prova in salita senza faticare troppo.

Per salire ho preso la classica viale XXV Aprile, poi ho presto la strada che porta al parco Europa, da qui sono sceso al cimitero e risalito nel centro del paesino collinare.

Temperatura ideale, circa 25°, bassa umidità, alcuni tratti in ombra e a parte alcuni punti dell'asfalto un po' disastrati (ma, si sa, siamo in Italia e di recente ci sono stati gravosi acquazzoni), direi che mi sono trovato bene.

In discesa ho poi scoperto perché in salita andavo abbastanza fluido: avevo il venticello a favore eheh

Il bello di Cavoretto è che si possono provare diverse strade, con diverse pendenze, in modo da potersi allenare facilmente dietro casa facendole magari tutte o quasi tutti nello stesso giorno.

Quindi, oltre che da viale XXV Aprile, è possibile salire da Strada comunale di Cavoretto, che nasce al termine di via Sabaudia (il primo tratto è quindi in comune con hi va aprendere viale XXV A.) e da queste 2 salite molto toste, ovvero Strada Santa Lucia (davanti alla passerella chiamata Turin Marathon) e Strada del Fioccardo che sbuca poco sopra Cavoretto.

Ecco qualche numero, tralasciando il Parco Europa.

Da corso Monc. prendendo Viale XXV Aprile, la lunghezza è di 2,39 km per un dislivello di 110 mt.

Da corso Moncalieri prendendo Str. Com. di Cavoretto, la salita è lunga 1,52 km per un dislivello di 100 mt.

Da corso Monc., fronte passerella Turin Mar., prendendo Str. Santa Lucia, la salita è lunga 1,28 km per un dislivello di 90 metri, ma presenta tratti, secondo Komoot, anche al 16%!

Da corso Mon., ma ben più a Sud, prendendo Str. del Fioccardo, si sale per 1,64 km con un dislivello di 100 mt. Qui la pendenza max segnata da K. è dell'11%, ma non penso sia giusto, perché c'è un tratto davvero micidiale.

In pratica, tralasciando la prima opzione più comune e semplice, si possono fare 3 salite per un totale di 290 metri di dislivello percorrendo 4 km e 400 mt. Se, dopo la terza e ultima salita, aggiungiamo il Parco Europa, ecco che all'incircia possiamo aggiungere 20 mt di dislivello e 700 mt di distanza.

Ancora un ciclista investito e ucciso da un TIR

Nella Milano che si finge in procinto di diventare green, i ciclisti vengono TRAVOLTI e UCCISI dai TIR.

Come mai ancora un ciclista, in questo caso una ragazza di 28 anni, travolto e ucciso da un tir?

Molto facile azzeccare la risposta: Milano è diventata un cantiere unico per la costurzione di tanti nuovi mega palazzoni.

Nonostante le iniziative legate alle zone A, B, zone 30 e/o qualsiasi altra cosa, finché ci saranno lavori in corsi perduranti, ci sarà pericolo, del grande pericolo per i ciclisti.

Lo spiega bene La Repubblica, in cui giustamente viene anche menzionata la FRETTA e i subappalti, che portano quindi i dipendenti a ritmi sempre più incalzanti.

Insomma, Milano sempre più invivibile e pericolosa, ci dimostra ancora una volta che la bramosia di denaro, che va nelle tasche sempre di pochi affaristi, rovina la vita alla povera gente, sia a causa della cosidetta gentrificazione, sia  a causa della quantità assurda di camion e betoniere circolanti in strade già rese pericolose da auto e furgoncini.

domenica 20 agosto 2023

Clamoroso errore Gravel di Komoot

Chi non conosce Komoot?

Questo sito e app sono sulla breccia dell'onda ormai da diversi anni e sono tanti i video ad esso dedicati ad es. su YouTube.

Tutti ne parlano bene perché è possibile arricchirlo con i propri contenuti, ecc.

Si possono creare dei percorsi in base al tipo di attività fisica e tra queste trova spazio anche il... GRAVEL, ovvero ciclismo su strada e sterrate larghe.

C'è però un problema.

Ho infatti notato che quando selezioniamo MTB, il giro presenta strade e sentieri giusti (che siano sempre giusti al 100% non lo posso certo giurare, eh), mentre quando selezioniamo GRAVEL, ecco qualche errore clamoroso.

Eccone 2.

1° errore.

nonostante l'assenza di ciclabili e sterrate, Komoot opta per farci prendere, ad un certo punto, nei pressi di Chivasso, la SP220 che diventa SP11, bella stretta, dovendo così dover stare attenti alle auto, tir, bus, furgoni, ecc., senza ovviamente dirci nulla a proposito, se non che si tratta di un tratto su asfalto, e dovendo superare queste 2 rotonde (LINK).

2° errore:

se aggiungiamo un punto di passaggio intermedio, come ad esempio Gassino Torinese, ecco che per farci evitare un pezzo di provinciale (ma prima ci ha fatto andare!), ci fa prendere una sterratina che costeggia il Canale Cimena. Che carino! Peccato che questo 'singletrack' presenti all'uscita un bel cancello:


Questo erroraccio, selezionando MTB, non compare. Forse perché l'app dice: se hai la bici da gravel ti interessa prendere qualche stradina sconosciuta nei pressi dei vari paesini, mentre se hai la MTB, il tuo scopo dovrebbe essere soprattutto quello di fare sentieri seri, quindi lascia stare le stradine e vai dove devi andare.

Quindi non fidatevi al 100% dei navigatori, ma cercate di usare più strumenti quando state pianificando un giro o un viaggio, e usate un minimo di spirito critico che può portarvi a mettere in dubbio i vari suggerimenti o opzioni che, tra l'altro, oltre a portarvi in stradine chiuse e private, vi fanno anche allungare il giro.

Ho deciso che non selezionerò mai più Gravel. Fatelo anche voi!

venerdì 18 agosto 2023

Mio piccolo record recente di KM in MTB

Oggi con la mia MTB da XC, su cui ho montato appositamente dei copertoni semislick tipo gravel, ho fatto tutto asfalto per andare da casa mia (sita in quel di Torino Sud), a Chivasso.

Non c'ero mai andato pur essendomi sempre avvicinato, anche perché da ragazzino non volevo andare troppo in là, mentre da grandicello facevo tutte le varie salite come ad es. quella che va a Rivodora.

In totale ho percorso quasi 65 km, che con una MTB non sono affatto poco.

Considerate che la mia pesa abbastanza... devo ancora pesarla ma fidatevi che pesa, sigh sob, e che da quando ho fatto i 3 vaccini ho problemi intestinali, ovvero produco tanta cacchina e a volte pedalo con le feci che lì sotto spingono e mi danno fastidio ahah

Oggi poca umidità rispetto ai giorni precedenti, ma un 46% (così dice Strava) non mi pare sia poco, direi normale d'estate, e infatti ho sudato parecchio anche causa percorso in buona parte sotto il sole. Gradi 31 e li ho sentiti tutti.

Ho voluto evitare piste ciclabili e sterrate varie, tipo quella del Meisino, perché volevo pedalare veloce (veloce...) senza passare su rametti, radici, senza dover slalomare pedoni e perché volevo andare il più possibile dritto.

martedì 15 agosto 2023

Le difficoltà del CICLOTURISMO

IL CICLOTURISMO SECONDO ME

Tanti ciclisti sognano di girare l'Europa e perché anche no mezzo mondo o il mondo intero in bicicletta.

Dopo il diploma, quando presi uno scooter, era anche il mio sogno, ma ho desistito perché sarebbe servita una moto, sia all'inizio per superare le Alpi ma soprattutto dopo e in generale per le distanze. 

Con la bici, invece, non ho mai pensato ad alcun tour gigantesco. Ma cmq riesco a capire i motivi che spingono diverse persone ad andare in Cina in bici o a Capo Nord, ecc. Si vuole scoprire il mondo e farlo con i propri occhi, il proprio ritmo, vivendo ogni giorno nuove esperienze con tanti piccoli problemi ed emozioni.

Su YouTube ci sono diversi video di ciclisti anche solo italiani (in generale nel mondo ce ne sono ormai tanti) che sono andati a Capo Nord o in Asia, un po' sulle tracce di Marco Polo se vogliamo.

O che hanno fatto altri giri assurdi, pensiamo anche a Jovanotti in Sud America, anche lui in solitaria.

Così come ci sono ciclisti stranieri che hanno percorso tutto il continente americano, ma anche pure quello africano, dal Sud Africa all'Egitto.

Robe assurde.

Dal mio punto di vista impensabili, improgrammabili.

Tutti loro ci sono riusciti, quindi chapeau.

Ma un conto è vedere i loro video, seppur con alcune difficoltà del caso che ci mostrano la realtà, anche se soltanto parziale.

Un altro conto consiste invece nell'immaginare, e poi nel viverle, tante altre difficoltà potenziali, che magari non hanno colpito loro, ma te sì :P O anche solo organizzare il viaggio.

In questo post voglio dunque fare un elenco di tutte le difficoltà e sfighe che possono capitare ad un cicloturista che, specie se da solo, rischia di passare dei brutti momenti, magari anche piuttosto lunghi.

Ovviamente non scrivo questo post con l'intenzione di portare sfiga (che non esiste), ma per farti riflettere su quanto duro possa essere il mondo del cicloturismo.

Un altro mio pensiero è relativo a questo tipo di viaggio. Si può correre il rischio di fissarsi troppo col proprio obiettivo, anziché badare a ciò che c'è intorno. Molte persone sono egocentriche e lo notiamo dai tipi di riprese che effettuano e da ciò che dicono.

ECCO IL MIO ELENCO (fatto a casaccio)

lunedì 14 agosto 2023

Frana a Bardonecchia e la sindaca che dice

Stanotte c'è stata una frana in montagna che ha portato fango e detriti nel paese di Bardonecchia.

Nessun morto, nessun disperso, forse neanche alcun ferito. Fiuuu

Prima, al tiggì regionale piemunteis su RaiTre, ho sentito alcune parole della sindaca:

"La popolazione si è comportata bene, continui così, in caso di temporale resti a casa"

E che doveva fare? Doveva mettersi gli sci e gareggiare sul fiume in piena? mah

"Per domani le previsioni sono buone, abbiamo salvato il Ferragosto"

Salvato? Ma che stupidata è? Come quelli che dicono, in certi film o cartoni "Dobbiamo salvare il Natale"

Ma baff!

Che poi basta vedere le previsioni meteo per domani per accorgersi che probabilmente, anzi molto p., pioverà nel pomeriggio a Bardonecchia.

Stiamo vivendo una settimana ricca di possibili perturbazioni alpine, altro che 'bel tempo', ecc.

 

Gravel? Anche no!

TUTTI PAZZI PER LE BICI GRAVEL!

Da qualche anno vanno di moda le bici gravel, lo sapete tutti benissimo. Ne vedete tantissime in giro, specie fuori città.

Queste bici sono un mix tra una bici da corsa e una mountain bike da cross-country.

In pratica consentono di avere un telaio più leggero di una MTB, un bel manubrio da BDC, ma più largo e con le impugnature inferiori del manubrio più ampie e larghe, ruote larghe e semi tassellate per sterrati semplici e ipotizzo rapporti più stile rampichino che duri da bdc (sinceramente non mi sono mai informato a riguardo, ma penso sia così).

Insomma, si tratta di una bici ibrida con cui poter fare sia tanto asfalto che tanto sterrato easy, in modo da poter scoprire stradine nuove e cambiare strada quando si è stufi di pedalare di fianco a tante auto e tir.

Ha senso comprarne una?

sabato 12 agosto 2023

SALITE DA INCUBO A TORINO

Ciao a tutti,

in questi giorni mi è tornata una voglia di matta di SALITE, e dato che la nostra collina ne è ricca, ecco che il materiale non manca.

Ne ho già scritto qui, ma anche in tanti altri post, basta che cerchiate Maddalena e Superga.

Ecco altre strade che mi sono segnato in questi giorni.

ZONA COLLE DELLA MADDALENA

1) Strada della Vetta da Pecetto

Arrivando a Pecetto da Revigliasco, dalla zona del cimitero, o anche un po' prima, si punta verso Nord prendendo o via Umberto I o via Circonvallazione.

In ambo i casi, appena usciti dal paese, si prende sempre verso NORD Strada Eremo.

Per arrivare all'Eremo, e da lì volendo alla Madda, non seguiamo la strada principale che si allarga verso DX/EST, ma svoltiamo a SX in via Barbara Allason che, dopo poco una curva verso DX, in salita diventa la mitica Strada della Vetta.

Questa presenta una grande pendenza con 6 curvoni abbastanza ravvicinati, e passa, dopo quel tratto micidiale, di fianco alla Clinica San Luca.

Dall'inizio di Strada Eremo alla clinica sono 2,7 km ca. con un dislivello positivo di 230 mt. La pendenza si fa subito seria, ovvero del 10%, sùbito dopo la curva di via Allason prima di diventare Strada della Vetta.

Ne rettilineo prima dei 6 curvoni tocca anche il 17%, mentre al 5° curvone Komoot segna un picco del 18%!

2) Strada della Vetta da Revigliasco

Dal centro di Revigliasco all'Eremo sono 4,15 km ca., dislivello di 250 mt. (ma per arrivare al paese bisogna già salire un po').

Consiglio di passare anche da qui perché c'è un pezzo abbastanza pendente, quello di Strada del Redentore, che porta ad una statua dedicata a Gesù, simile a quella famosa di Rio de Janeiro :)

Per raggiungerla, appena vi si presenterà dinnanzi un bivio, andate a SX.

Una volta arrivati alla statua, per andare in Strada della Vetta dovrete prima muovervi verso EST e poi verso NORD (evitando Viale dei Castagni che è una strada chiusa).

ZONA SUPERGA

1) Via Croce

Questa via non è molto lunga, infatti misura appena 2,22 km, ma riserva delle belle sorpresa.

Dove si trova: sùbito dopo il sentiero 29 in corso Casale, dinnanzi il Ponte del Bajno, e qualche centimetro prima il cartello 'San Mauro Torinese', ecco comprarire via Croce. In apparenza pare essere una stradina anonima, destinata ad alzarsi di poco e a portare da nessuna parte, invece...

Invece tra i 500 metri e i 1.000 metri di percorrenza, ecco che la strada si impenna con percentuali anche del 10%. Tra il km e mezzo e il 2° km si tocca anche un pazzesco 18%!

La strada termina nei pressi di Villa Guala, da cui penso possiamo prendere un sentiero cortissimo che porta in via delle Pietre.

2) Via delle Pietre - San Mauro T.se

Qui si parte da S. Mauro, e la via inizia da via Torino di fronte a via Dora.

La lunghezza è ancora più breve dell'altra, infatti è di 1,9 km. Ma direi anche chisenefrega e per fortuna date le pendenze.

Molti sono fissati col fare centinaia di km, ma a noi in collina basta poca strada per farci i muscoli di acciaio grazie a pendenza da incubo!

Dopo neanche 200 metri, infatti, si sale al 10% ma a 700 metri e al km virgola 20 circa, si arriva anche al mostruoso... 21%!

In pratica, di questi 1,9 km, ce n'è almeno 1 davvero tosto.

Arrivati in cima si può salire tramite sentieri a Superga, si può andare in via Croce o scendere tramite il sentiero 61.

giovedì 10 agosto 2023

A Rivalta la ciclabile protetta

Buonasera cari amici pedalatori!

Qualche giorno fa, come scritto proprio in questo blog, sono andato da Torino ai laghi di Avigliana, passando da Rivalta di Torino.

Conoscete di sicuro tutti quanti la bellissima ciclabile del Sangone, che diventa ciclopedonale proprio a Rivalta, nonostante la presenza di pedoni di vario tipo già da Beinasco, ma vabbé, è anche comprensibile che vogliano camminare lì, se no dove potrebbero andare? Nella statali o provinciali schifose? Al centro commerciale? Al cimitero? Mah, purtroppo certi posti dell'hinterland sono di una tristezza unica.

Non certo Rivalta però, che mi è sempre piaciuta per il piccolo centro storico, il castello, la collina e appunto la ciclabile.

E c'è il tratto di via Piossasco, quello che passa davanti al campo di calcio della GSD Tetti Francesi di Rivalta, che finalmente è diventata sicura.

Prima, infatti, c'era solo una striscia colorata dipinta sull'asfalto.

Ora, invece, ci sono delle barriere come potete vedere da Street View.

Evviva!

lunedì 7 agosto 2023

In bici ai LAGHI DI AVIGLIANA

Stamattina avevo letto che era possibile fare il bagno nel Lago Grande, così sono voluto andare, anzi tornare, per vedere quali fossero i punti da cui potersi 'tuffare'.

Ma volevo anche provare qualche stradina nuova. 

L'inizio è stato terribile, in quanto faceva un po' caldo, ma soprattutto c'era un clima secco ed ero controvento. Non bastava questo, infatti ho indossato dei pantaloncini da corsa, non da bici, e sentivo fastidio nelle parti basse :( 

La situazione è migliorata dalle parti di Rivalta.

Ma veniamo alle stradine:

dopo Trana (dove in salita sono stato sverniciato - io quest'anno zero allenamento! - da uno stradista con scritta Sestriere sulla maglietta), e poco dopo l'inizio della dritta discesa sulla SP589 che parte dal bivio per Giaveno (SP187, che non ho preso), ho svoltato a sinistra in Borgata Udritto (parallela alla SP187).

QUI trovate il link a Google Maps con evidenziata questa strada.