Oggi sono tornato per la 3^ volta dal 20 aprile ad Avigliana, replicando in parte il giro della 2^ volta, ovvero facendo all'andata solo pianura prendendo corso Susa/SS25 a Rivoli, ovvero la strada lunga e dritta che prima di Avigliana passa da Ferriera.
Ad Avigliana, essendo in BDC e non in MTB, ho preso una strada per me nuova, ma che però non è la sterrata di via Monte Capretto che si prende da via Prole (che porta all'ex dinamitificio Nobel), ovvero via Grignetto.
Questa via in realtà è DOPPIA:
quella che già conoscevo costeggia il lago Grande lato Ovest, arrivando all'area attrezzata Baia Grande per poi proseguire salendo nella zona dei campi da baseball...
mentre quella che ho preso oggi per la prima volta entra nel bosco del Parco dei Laghi con un ottimo fondo, tranne forse in un breve tratto, prima in salita, poi in discesa dove ho raggiunto la mia velocità max odierna, per poi risalire un poco e portarci nella zona industriale oppure a Bertassi (io volevo passare da Bertassi, ma ho svoltato a destra in via Prole... vabbé, non cambia niente, tanto essendo sabato quel posto orribile era deserto e mi son goduto un altro bel rettilineo in cui andare oltre ai 30 all'ora senza sforzo).
Ma non finisci qui perché subito dopo ho preso un'altra bella stradina, in salita, che non avevo ancora percorso, ovvero via Galinier che affianca un bel centro di tiro con l'arco (Avigliana città dello Sport tra rugby, baseball, kayak, windsurf, nuoto, bdc, mtb, tiro con l'arco, arrampicata, che figata di posto!) per poi entrare nel centro storico medievale. Il fondo se ricordo bene è un acciottolato che non è certo gradito dalle bdc, ma ci sono anche, come a Rivoli, dei lastroni lisci e ad un certo punto c'è un bivio: si può optare per andare in corso Laghi prendendo via Ailliaud Augusto, oppure godersi il centro prendendo la via a destra che si chiama via XX Settembre, che poi sbuca in piazzetta Santa Maria...da qui si può prendere via Porta Ferrata per poi godersi piazza Conte Rosso, ecc.
Ma veniamo al doppio pericolo:
dopo aver percorso la strada collinare di Buttigliera Alta e Rosta, entro nel centro storico di Rivoli e dopo pochi metri da una viuzza spunta un'auto che non solo non mi dà la precedenza, ma neanche mi ha guardato... poi però la donna al volante si è scusata (anche stamattina una tizia che ha lasciato libera la sua cagnaccia si è scusata dopo che stava aggredendo il mio cane... ma anziché scusarsi non potrebbe agire in maniera razionale, da persone prudenti, educate? Non è mica faticoso!), ma non finisce qui perché dopo ulteriori pochi metri ecco un'auto che occupa metà via... e giusto qualche secondo prima del mio passaggio, il passeggero posteriore apre la portiera.
Ma cazzo guarda prima di aprire, mica vivi nel deserto...
E giù bestemmioni!!!
Nel tratto di salita successivo (purtroppo le bici non possono passare da via Piol) mi sono ritrovato quell'auto dietro ma mi sono piazzato in mezzo (anche perché la strada sul lato destro, ma non solo, era una merda!) e non ha fiatato.
Giro soddisfacente, a parte quella rottura di palle dei rettilinei torinesi (corso Settembrini e strada del Portone che non ho mai sopportato), che mi hanno fatto ipotizzare l'uso del treno per scendere a Rosta per potermi poi sparare qualche bella salitella in Val Sangone.
Ho migliorato diversi miei tempi, Strava ne è testimone, e ho fatto il mio 2° miglior tempo di sempre sui 50 km (in tot. oggi ne ho fatti 60).
Ah, una cosa che non mi piace della bdc è, oltre a sentire tutte le asperità del terreno (in giro c'è un quantità di buche impressionante, anche profonde), l'assenza di una comunità: in mtb ci si saluta sempre, si creano amicizie, ecc., su strada zero, pochi si salutano e cmq ognuno tira dritto per la propria strada senza neanche chiedere "Come va, dove vai oggi?"