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giovedì 29 maggio 2014

Epico! Le salite della Provincia di Torino (BDC)!!!

Un unico post con le migliori salite su strada della Provincia di Torino!

Elenco del tutto personale delle migliori salite (clicca sul chilometraggio per vedere la mappa!):

BIOLEY (da Quincinetto-Tavagnasco, Dora Baltea Canavesana): dato non disponibile

FONDO (Val Chiusella): 10,2km da Trausella


FORNO ALPI GRAIE (Val Grande di Lanzo): 29,5km da Lanzo T.se


BALME (Valle di Stura): 27,5km da Lanzo T.se


VARISELLA (Val Ceronda): 25km da Corso Francia


COLLE DEL MONCENISIO (Alta Valle di Susa/Valle della Maurienne): 30,5km da Susa


LAGO DI MALCIAUSSIA (Val di Viù): 39,5km da Lanzo T.se


COL DEL LYS (Bassa Valle di Susa e Valli di Lanzo; 1 salita da Nord e 1 salita da Sud): 20km da Avigliana; 30km da Lanzo Torinese

PAVAGLIONE (Valle di Susa): 8km ca. da Bussoleno

COLLE BRAIDA (con i laghi di Avigliana e la Sacra di San Michele): 13,7km da Avigliana; 15km da Trana

COLLE e BASILICA di SUPERGA (Collina di Torino; 5 salite diverse): 5km da Sassi (Torino)

COLLE DELLA MADDALENA (Collina di Torino; tante salite, clicca qui per la mappa): 5,5km ca. da corso Moncalieri.

COLLE DELLE FINESTRE (Valle di Susa e Val Chisone; versante Nord e versante Sud): 18km da Meana di Susa; 9,5km da Pourrieres

AQUILA (Val Sangone): 10,8km da Giaveno

PIAN NEIRETTO (Val Sangone): 9,6km da Giaveno

COLLETTA di CUMIANA e frazione RAVERA (nei pressi del Parco naturale provinciale del Monte Tre Denti - Freidour): 17km ca. anello da Cumiana

CRO': 11,5km ca. da Pinerolo

GHIGO (Val Germanasca): 20km ca. da Perosa Argentina

COLLE VACCERA (Val Pellice): 13,5km da Torre Pellice

PRA' DEL TORNO (Val Pellice): 9,2km da Torre Pellice

RORA' (Val Pellice): 10,6km da Luserna San Giovanni

RIFUGIO BARBARA LOWRIE (Val Pellice, Valle Carboneri): 10,7km da Bobbio Pellice

mercoledì 8 agosto 2012

BDC: Torino - Lago di Malciaussia


Da Torino al Lago di Malciaussia.


Il percorso che ho scelto, con una bici da strada, passa per la direttissima della Mandria, per  Lanzo (dove per evitare le due gallerie, tra l'altro vietate alle bici, si può approfittare per visitarne il centro storico molto bello), per Viù, Usseglio e Margone.

Tralasciando il tratto in pianura, si pedala alternando tratti al sole con zone più ombreggiate (si pedala alternando tratti al sole soprattutto dopo Viù) , sempre con buona disponibilità di acqua e con la Stura di Viù in fondo a farci compagnia.
Il tragitto è pianeggiante fino a Lanzo e poi sale ma non troppo fino ad Usseglio. Di qui in poi, gli ultimi 6-8 km, la pendenza si fa decisamente più dura (un cartello dopo Usseglio indica 12% come media) con alcune rampe a tornanti decisamente ostiche!
L’asfalto a parte alcune brevi zone tra Viù ed Usseglio è in buone condizioni ed il traffico non è mai troppo intenso.
Il lago artificiale formato dalla diga è molto bello con riflessi e colori che vanno dal blu al verde intensi.
L’escursione merita la fatica ed è, secondo alcuni, uno dei posti più belli del Piemonte da raggiungere su strada.

Alcuni dati
Distanza: 65 km circa (solo andata, da Torino centro-nord)
Dislivello: 1575 mt (solo andata)
Pendenza max: 18%
Fontane: a volontà

PS: per evitare il traffico della direttissima, si può prendere la pista ciclabile della Stura di Lanzo e del Banna (da Borgaro per Caselle, San Maurizio ecc.), con l’avvertenza che, per la segnaletica inadeguata o mancante, se non si è pratici della zona, si perderà un po’ di tempo a trovare la strada giusta nei vari paesi attraversati.. Ne approfitto anche per riportare una notizia del 2007, sperando che le cose siano cambiate: "Non mangiate al rifugio sù: un panino e una lattina a 8,20 euro!!! Conviene polenta e salsiccia con formaggi a 18 euro...Ladri!!" Fonte: BDC-Forum
Grazie a: Carlo Lomater

sabato 14 luglio 2012

Discesa da Cumiana a Giaveno

Dopo essermi concentrato per settimane sulle strade della collina torinese (Sassi, stupenda; Strada Santa Lucia, terribile ma per fortuna corta; Strada ai Cunioli alti, terribile anch'essa, molto più lunga e stretta della precedente con due bei tornantini; Strada Santa Brigida, una classica non troppo dura), ieri ho deciso di risalire dopo un anno e mezzo alla Colletta di Cumiana da Giaveno, scendendo per il versante fatto in salita.

Questo tratto che parte da Giaveno è per l'85% in ombra, quindi ottimo d'estate, però la sconnessione del manto stradale, in discesa, si fa sentire. Ho scritto questo post più che altro per menzionare un altro problema di questa discesa: la carreggiata non è per niente larga, per cui nelle curve cieche bisogna fare attenzione ai camioncini e furgoncini che durante i giorni feriali sgasano impuniti in salita.. non ce ne sono tanti ma basta fare una sola curva larga per schiantarsi, ihih, anzi, sigh!

C'è anche da aggiungere che questa non la si deve considerare una meta, ma un punto di passaggio per ben altre mete, ad sempio il colle Braida (1000 mt slm, fantastica salita ad ambo i lati) o l'Alpe Colombino (partenza da Pontepietra, tra Giaveno e Coazze, sulla sinistra, salita dura regolare). Nel secondo caso si può godere di una buona vista sui monti e sulla pianura.. se non c'è afa e foschia e inquinamento, anche della collina torinese!

martedì 10 luglio 2012

Tutte le salite della collina di Torino dal Po e dintorni

NOVITA' 2014, CLICCA QUI

Qui sotto trovate l'elenco delle strade che da Torino (e dintorni, ad es. Moncalieri) portano sulle cime della collina torinese, da Sud a Nord.
Il dislivello da Torino al Colle della Maddalena è di circa 450 metri.
Da Torino alla basilica di Superga è di circa 430 metri.

Strada Eremo (Pecetto Torinese) + Strada del Colle (Google Maps)


Via Barbara Alliason + Strada della Vetta (Pecetto Torinese) + Strada del Colle


Strada della Maddalena (Revigliasco) + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Viale della Rimembranza + Strada Santa Brigida + Strada Moncalvo (Moncalieri)  + Strada della Maddalena + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)



Strada ai Cunioli Alti + Via Giovanni Segantini + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Strada del Fioccardo +  Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada esterna della Vetta della Maddalena +  Strada della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Strada di Santa Lucia + Via alla Parrocchia (Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

 

Strada alla Villa Zanetti +  Via alla Parrocchia (Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena  + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Strada alla Villa Zanetti + Strada Vicinale delle Terrazze (Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena  + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Via Sabaudia + Viale 25 Aprile (+ Strada Com. di Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena  + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Via Sabaudia + Viale 25 Aprile + Strada Com. di Val Pattonera + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Strada del Ponte Isabella + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Viale Giacomo Curreno + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Via Luigi Gatti + Viale Marco Porzio Catone + Viale Settimio Severo + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Via Luigi Gatti + Viale Marco Porzio Catone + Viale Seneca + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Viale Enrico Thovez + Piazzale Adua + Strada Com. Val Salice + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle

Viale Enrico Thovez + Strada del Nobile + Strada San Vincenzo + Strada Com. Val Salice + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Viale Enrico Thovez + Strada del Nobile + Strada San Vincenzo + Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle


Corso Giovanni Lanza + Strada Com. Santa Margherita +
Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle

Strada Com. Val San Martino + Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle

Strada Com. Val San Martino + Strada Com. Val San Martino Superiore + Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle

Corso Chieri + Via Torino + Via Eremo o Via dei Colli  

Strada Com. di Mongreno+ Strada Vicinale del Cresto + Corso Chieri + Via Torino + Via Eremo o Via dei Colli 

Strada Com. di Superga

Via Rivodora + Strada Rivodora + Via Torino (Rivodora) + Strada Bellavista + Strada Rivodora + Via Superga


Via Mario Caudana + Strada Rubattera (Castiglione Torinese) + Strada San Martino + Via Lunga + Strada Valle Buontempo + Strada Rivodora + Via Torino (Rivodora) + Strada Bellavista + Strada Rivodora + Via Superga


Via Mario Caudana + Strada Cordova (Castiglione Torinese) + Via Cordova (Baldissero Torinese) + Via Roma + Via Superga


Via Mario Caudana + Strada Val Villata (Castligione Torinese) + Via Bardassano (Tetti San Vefendente) + Via Cordova + Via Roma + Via Superga (Baldissero Torinese)


Via Mario Caudana + Strada Val Villata (Castligione Torinese) + Via Bardassano (Tetti San Vefendente) + Via Maestra + Via Baldissero (Pavarolo) + Via Pavarolo (Baldissero Torinese) + Via Roma + Via Superga


mercoledì 13 giugno 2012

Le salite della collina di Torino

Nell'assolata primavera di 2 anni fa aprii questo blog, descrivendo brevi itinerari della collina torinese e oltre (Pecetto, Cavoretto, colle della Maddalena, Rivodora e Superga, Pinerolo, Reano, Cumiana, Avigliana, Colle Braida, Cinzano, Varisella..) e, come già scrissi tempo addietro, poco o nulla di MTB perchè senza GPS è difficile indicare il punto in cui si imboccano i vari sentieri.

Oggi mi è venuta un'idea!
Anzichè allenarmi nelle solite salite, perchè non creare un elenco delle salite più importanti della collina torinese, per poi dividerle in base alla meta e alla difficoltà?
Ecco allora un elenco da cui iniziare già diviso per mete (aprirò poi 3 post monotematici).

Colle della Maddalena (LINK!)  
Strada Comunale Val Salice da Torino
Strada Comunale di San Vito Revigliasco da Torino
Strada Comunale di Val Pattonera da Torino
Strada della Creusa e Strada ai Tetti Gariglio o della Viola da Cavoretto
Strada Santa Lucia da Torino per Cavoretto
Strada dei Cunioli Alti da Torino per Cavoretto
Viale della Rimembranza e Strada Santa Brigida da Moncalieri
Strada della Maddalena da Revigliasco
Via Barbara Allason e Strada della Vetta da Pecetto T.se

Eremo:
Strada Eremo da Pecetto T.se
Strada Comunale Santa Margherita da Torino, Strada Comunale di Pecetto
Strada Comunale Val San Martino da Torino, Strada Comunale di Pecetto
Via Eremo da Pino T.se

Basilica di Superga: 

Corso Chieri da Torino, Via dei Colli (Strada Panoramica) da Pino T.se
Strada Comunale di Superga da Sassi/Torino
Via Rivodora da Sambuy, Strada Rivodora, Strada Bellavista, via Superga

sabato 5 maggio 2012

Bici: salite per la basilica di Superga

Dopo il post e le mappe relative alle salite per il colle della Maddalena, ora è il turno di un altro "must" della collina torinese, ovvero le strade che raggiungono la famosissima e savoiarda basilica di Superga!

QUI trovate alcune tracce ed indicazioni scritte personalmente da me.

Salita da Sassi: 
Salita molto rognosa ma che dà una grande soddisfazione se compiuta interamente. E' ripida e presenta dei tratti ripidissimi. Non affrontatela nelle giornate più calde!
In discesa percorretela solo se siete abbastanza esperti.
A volte è trafficata, a volte non c'è nessuno.
L'ultimo tratto, l'ultimo km che porta alla basilica, nei giorni festivi può essere pieno zeppo di automobili di merenderos vari, attenzione a non rimanere impigliati nell'ingorgo oppressivo.

Salita da Sambuy:
Molto bella, rovinata ultimamente per la presenza di un po' troppe nuove case, ma ci si può consolare guardando oltre, ad esempio verso la collina che ospita la collina di Superga.
Dopo il paese di Rivodora ci sono dei bei tornanti ripidi, poi la pendenza si placa e ricomincia la sofferenza fino a quando ci si ricongiunge con la strada che arriva da Baldissero.
Forse, c'è una fontana nel centro di Rivodora.

Salita da corso Chieri:
Se non fosse per il traffico sarebbe ottimo perchè parte placida e presenta poi nel secondo tratto ben 16 tornanti e trappi alquanto pendenti.
Bella da compiere in discesa, attenzione solo all'incessante presenza di tombini.
Terminata questa salita, alla prima rotonda che si incrocia poco prima di Pino T.se, si svolta a sinistra per prendere la strada detta panoramica che porta a Superga.
E' molto bella, poco trafficata e chiusa al transito delle motociclette, ma anche se inizialmente non presenta strappi notevoli, non fatevi ingannare e risparmiate le energie rimaste per i tratti duri che si presenteranno dopo poco.

Salita da Chieri:
Si prende la strada che da Chieri Nord porta a Baldissero.
E' piacevole perchè si esce dalla città ed è subito campagna.
Attenzione però, perchè la carreggiata non è molto larga, però la pendenza, almeno fino a Baldissero è abbastanza costante.
Bellissima da fare in discesa, davvero goduriosa perchè fluida!

Salita da via Tepice (nei pressi di Chieri):
Strada ancora più tranquilla della parallela Chieri-Baldissero e ugualmente libidinosa in discesa!
Un tratto ripido, ma breve, lo si trova dopo Tetti Chiapasso.

Bici: salite per il colle della Maddalena (Torino)

Anche questo fine settimana il tempo è brutto (eufemismo!) e allora mi diverto un po' con le mappe...

QUI trovate tracciate le strade che, descritte velocemente da me, portano al colle della Maddalena della collina torinese. 

Salita da piazza Zara

Il tratto più duro compare dopo aver superato Cavoretto. Brevi tratti anche del 14-15% (strada Tetti Gariglio e Strada della Viola).


Giunti a questo primo bivio possiamo optare per ambo le strade; c'è però da evidenziare come quella a destra sia più ripida!


Quando dinnanzi a noi compare questo palazzo, se vogliamo toccare Cavoretto proseguiamo dritti (1), altrimenti svoltiamo in Strada Val Pattonera, con la strada che salirà rapidamente e ripidamente.

Questo invece è il tratto più duro: se svoltanto nella strada "1", che poi sarebbe Strada Tetti Gariglio, incapperete in una pendenza del 15% circa! Anche la strada "2", Strada della Viola, è ripida, ma non da subito.
Ecco un altro bivio, quello che ci porta al Colle della Maddalena:

Noi arriviamo da Strada San Vito Revigliasco e dobbiamo compiere questa curva a gomito come disegnato sopra.

Salita da strada Val Pattonera:
Fin da subito salita molto faticosa e costante.
Poco prima del quadrivio Raby si placa un po' e poi ricomincia la salita al fianco del parco della Maddalena.
Sconsiglio però di compierla in salita per via di un tratto abbastanza stretto e per le auto molto veloce che può generare brutti incidenti, anche per via del fatto che in un punto il manto stradale è rovinato e ci si deve spostare in mezzo alla carreggiata..

Salita dal ponte Isabella:
Inizio brutale che si mitiga verso la chiesa di San Vito per poi ricominciare a far disperare i ciclisti fino al quadrivio Raby.
Attenzione, dopo questo incrocio, al tratto di strada stretto e rovinato in cui il traffico può essere intenso e alle auto che, ahimè, transinato veloci.

Salita viale Seneca:
Ingresso da via Gatti, via inizialmente molto stretta e molto ripida che poi si allarga e in viale Seneca diventa più abbordabile.
Strada tranquilla per via del poco traffico.

Salita Val Salice:
Ingresso da viale Thovez, il quale non sembra molto pendente ma se affrontato con decisione può farci sprecare preziose energia in vista del successivo tratto di salita in Val Salice.
La Val Salice è una strada mediamente trafficata, ci passa anche un pulman, ma è abbastanza larga, specie dopo il primo tratto.

Salita dal castello di Moncalieri:
Partenza dal castello dove si trova un primo tratto di salita davvero bestiale, anche se a dire la verità anche il proseguo condito da qualche bel tratto panoramico.
Attenzione in discesa, specie se si utilizza una specializzima, ad alcuni tratti rovinati.

Salita dai Cunioli Alti:
Strada, anzi stradina, conosciuta da poche persone che vogliono soffrire e basta!
Prima del suo termine si può svoltare a destra per unirsi alla strada che sale da Moncalieri o, al termine, si può salire alla Maddalena da sopra Cavoretto.

Salita da Strada del Fioccardo:
Praticamente è un bel e stretto rettilineo molto pendente, divertente da compiere in discesa per via della vista sui boschi a sinistra, anche se può essere pericolosa per via, in alto e a metà, della presenza di passi carrai.

martedì 31 maggio 2011

14: Colle Braida

Finalmente dopo un periodo abbastanza lungo, torno a descrivere un percorso e questa volta fuori dalla collina torinese, infatti come potete leggere dal titolo del post vi parlerò della strada che conduce al Colle Braida, sito sopra la Sacra di San Michele, tra la Val Sangone e la Valle di Susa.


Partiamo con alcuni dati fondamentali..
Km: 70 ca., partendo dalla periferia di Torino Ovest;

dislivello positivo (salita): 750mt ca., considerando i brevi tratti in salita della strada confinante con la collina morenica di Rivoli;
Km in salita (tratto Avigliana - Colle Braida): 11,3

Pendenza della salita di cui sopra: 6% ca.

Descrizione percorso: Per raggiungere Rivoli da Torino è necessario percorrere o corso Francia o corso Allamano o Strada del Portone. In questi ultimi due casi, specialmente nei giorni feriali, consiglio la deviazione per Tetti di Rivoli in quanto così si evita di dover passare per il trafficato cavalcavia di corso Allamano che supera l'autostrada con annessa pericolosa uscita.

Superato il piccolo borgo di case confinante con l'A4, come potete vedere qui sopra, si prosegue dritti andando verso Tetti Neirotti, borgo che non si toccherà, infatti al primo incrocio si gira a destra per tornare in corso Allamano che diventa corso Levi andando verso Rivoli. C'è subito una biforcazione: si deve prendere il corso a destra, ovvero corso Einaudi, altrimenti ci si dirigerà verso Villarbasse e Reano. Questo corso porta in corso Francia che dev'essere attraversata e non percorsa per evitare il pavè del centro di Rivoli. Ora il corso principale da raggiungere è corso Susa: alla 4^ rotonda si svolta a sinistra (2^ uscita) in corso De Gasperi, strada che può portare sia verso il Castello di Rivoli girando poi a sinistra, sia verso Rosta e quindi Avigliana, girando a destra come conviene a noi per questo giro.
Come già detto in passato, la strada che da Rivoli va ad Avigliana toccando Rosta e Buttigliera Alta è molto carina, ma stretta e durante la settimana è percorsa anche da svariati nervosi tir e furgoni. Al sabato pomeriggio in compenso sembra tranquilla. E' praticamente un leggero saliscendi, il tratto finale è composto da una discesa e due rotonde alquanto grandi da prendere in velocità.
Alla terza, così come anche alla quarta, si va a sinistra e quest'ultima ci porta dritti ad Avigliana. Qui si segue la strada che compie una curva verso Sud per costeggiare il lago grande di Avigliana. Questo tratto è in discesa e perciò è ancora più bello ammirare il lago, sembra quasi di volarci poco sopra.
Giunti ad un'altra rotonda sita fra i due laghi di Avigliana, si prende la strada che sale a destra verso Giaveno. Inizialmente la pendenza è risibile, ma dopo aver superato un piccolo incrocio con una strada proveniente da destra, inizia subito ad impennarsi.
Dopo 500-600 mt. c'è un'altra deviazione: bisogna seguire l'indicazione a destra per la Sacra di San Michele se si vuole realizzare questo bel giro che consiglio di fare in primavera nelle giornate di sole.La strada fin da subito, è immersa nell'ombra degli alberi, una compagnia che non ci lascerà quasi mai, se non per brevi tratti e durante un pezzo spettacolare a strampiombo sopra la Val di Susa. Il fondo stradale, considerando che il sole fa davvero fatica a trovare spazi, è buono, vi sono pochi dissestamenti, ma se oltre a ciò aggiungiamo che c'è un pezzo di discesa (durante la salita), la sconsiglio per scendere, meglio la strada che va a Giaveno passando per Valgioie dato che è tutta discesa!

Devo ammettere che confrontando questa salita con certe altre collinari lunghe al massimo 7 km, questa è sì più lunga, ma risulta meno faticosa, vuoi per l'ombra, vuoi per il minore (quasi nullo) traffico a motore, vuoi per la pendenza sempre regolare.. Una cosa negativa, rispetto alla collina, è l'assenza di fontane, infatti ne possiamo trovare due solo sotto la Sacra (borgo San Pietro) e poi nel tratto finale!
Borgo San Pietro: ci si arriva dopo 8km di salita dalla rotonda dei laghi, manca quindi poco al Braida e pochissimo alla Sacra ma la presenza di quest'ultima sopra la nostra testa, ancora così alta e possente, può sfiancare facendoci presagire chissà quanti altri km in salita.
Come dice Davide Cassani, nelle lunghe salite è meglio non guardare verso l'alto, altrimenti la salita sembra non terminare mai, vedendo così lontano il nostro punto d'arrivo.
Giunti alla Sacra dopo aver percorso un semi-rettilineo abbastanza lungo, si raggiunge un parcheggio, qui c'è un bar e un chiosco. Al fondo a destra parte lastradina per recarsi sotto la Sacra di San Michele da cui c'è una grande vista sulla Valle di Susa, se invece si vuole fare una tirata unica verso il Braida si deve seguire la strada principale che curva a sinistra con un lieve incremento di pendenza. I km da fare sono solo più 2 e il tratto più duro è questo iniziale che giunge a Basinatto (da cui parte un sentiero tutto tornantini che scende in valle). Il secondo tratto è più facile anche se non si sa mai quando si arriva al colle: a differenza della Sacra, il colle non lo si nota da lontano, anche perchè essendo un colle e non un monte non c'è un cucuzzolo predominante.
In cima c'è un'area picnic con annessa fontana (di fronte c'è anche una pizzeria).

Per la discesa, anche se si è a fine maggio, ormai a giugno, consiglio di coprirsi con una mantellina. Non me l'aspettavo ma faceva freddino. Inizialmente la strada in discesa è tutta dritta ma poi sorprende data la ricchezza di tornanti, ben 9 se non erro. A differenza della salita non ci sono zome ombrose, c'è una maggiore presenza del panorama, anche se non spettacolare come nell'altro caso a causa della presenza delle montagne e la strada è perfetta tranne in piccoli spot iniziali. Anche qui la presenza di auto è rarefatta, anzi non ci sono proprio.

Una discesa dunque molto fluida e tranquilla perchè si può spingere con sicurezza (facendo ovviamente attenzione nelle zone abitate dove ci sono passi carrai appena dietro le curve..).

Giunti a Giaveno, per tornare a Torino, si può scendere verso Trana dalla strada principale (strada Giaveno), mentre sconsiglio strada Dalmassi, alla destra orografica del torrente Sangone, perchè piena zeppa di fastidiosissime buche.
Da Trana, una volta raggiunta Sangano, consiglio di prendere la pista ciclabile che arriva fino a Beinasco toccando Bruino, Rivalta e Orbassano. Trovarla è semplice: a Sangano, dalla statale, basta svoltare a destra in via Bert (link Google Maps) che diventa via Villarbasse una volta superata la piazzetta della chiesa (c'è una fontana!). Poco prima di superare il torrente Sangone, ecco l'ingresso (fatto un po' male) della sudetta pista. Basta seguirla e si arriva a casa :)

Un bel giro che consiglio di fare in primavera, magari anche prima di fine maggio, o durante l'autunno, perchè non è una grande meta, non è un monte e quindi col bel tempo è preferibile cercare i grandi panorami alpini.

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