Stasera a Torino, dinnanzi al Municipio, si terrà un sit-in di protesta di un folto (si spera) gruppo di ciclisti urbani (ovvero coloro che usano la bici in città al posto di auto, moto e bus) per protestare contro questa città che, come tutte le altre italiane, è solo a misura di auto e non di bici, nonostante i km di piste ciclabili.
Ma cos'è successo di preciso per scatenare questa protesta?
Il 18 luglio, un ragazzo è stato investito da un'automobile mentre si stava recando al Parco Ruffini, attraversando la strada sulle strisce ciclopedonali che dalla pista ciclabile di corso Rosselli, portano appunto in questo parco pubblico. Ha aspetto il verde, è passato, ed è stato violentemente spinto e sbattuto a terra da questo mezzo a motore. Il guidatore è scappato, penso per lo shock, ma dopo poco s'è recato dai carabinieri per auto-denunciarsi.
Io, per evitare di fare una brutta fine, cerco di farmi vedere e di comportarmi come un auto. Se una pista ciclabile non mi ispira, non la percorro (anche se per la legge sarei invece obbligato a farlo.. bah!), ma soprattutto non attraverso col verde come se questo fosse per forza sinonimo di sicurezza: come diceva la mia maestra alle elementari, in bici bisogna avere 8 occhi e 4 orecchie, senza dimenticare il fatto che in un certo senso bisogna prevedere le mosse delle auto. Se si è consci dei pericoli, si starà molto più all'erta e si saprà che movimenti fare.
Comunque, avete purtroppo potuto notare come passare col verde sia pericoloso, anche se pedoni e bici, come le auto e mezzi a motori vari, sono obbligati a passare solo col verde. Ma io un altro recente post ho appunto scritto che un ciclista, per salvarsi la vita, non deve tanto badare al codice della strada, quanto al suo buon senso: se in un piccolo incrocio non c'è nessuno, e se so che col verde le auto non solo andranno nella mai direzione, ma svolteranno pure, beh, io passo col rosso senza alcun problema, perchè prima che alle regole, tengo alla mia vita!
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venerdì 20 luglio 2012
giovedì 5 aprile 2012
Sfighe urbane
Ma possibile?
In un solo incrocio, oggi ho beccato due auto che senza troppi problemi, hanno deciso di svoltare entrambe a destra senza accendere le luci di svolta. Ripeto, a destra, proprio dove devono stare e stanno le bici. Se fossi partito veloce le avrei centrate in pieno e magari avrei avuto pure torto, poichè qualche buon assicuratore avrebbe asserito che stavo sorpassando (ho letto che è già capitata una cosa simile).
Occhio ragazzi e insultate sta gentaglia che taglia la strada impunemente!
In un solo incrocio, oggi ho beccato due auto che senza troppi problemi, hanno deciso di svoltare entrambe a destra senza accendere le luci di svolta. Ripeto, a destra, proprio dove devono stare e stanno le bici. Se fossi partito veloce le avrei centrate in pieno e magari avrei avuto pure torto, poichè qualche buon assicuratore avrebbe asserito che stavo sorpassando (ho letto che è già capitata una cosa simile).
Occhio ragazzi e insultate sta gentaglia che taglia la strada impunemente!
sabato 21 gennaio 2012
Troppo rischio
IL MIO SITO
Pericolosissime i rettilinei fuori città: non c'è spazio ai lati per i ciclisti e nonostante ciò vi sono auto che sfrecciano a velocità impressionante.
Mentre stavo rincasando da un giretto in pianura, ho visto un sorpasso azzardato (ma che purtroppo non è la prima volta che vedo "live" da ciclista..): una jeep ha superato un camper, lungo una stradina dritta a doppia corsia, proprio quando ci siamo incrociati. E' rimasta molto vicina al camper, ma non è certo stato un piacevole "incontro"..
E proprio dopo questo sorpasso, m'è calata la voglia di pedalare su strada almeno in certe zone, specie in pianura.
La mia sensazione negativa, la mia lieve depressione, non era vana, infatti ho appena saputo che un ciclista, a Cuneo, è stato ucciso da un automobilista (che è fuggito..)!
E come se non bastasse, tre giorni fa, un foggiano di 24 anni, ubriaco, ha investito e ucciso un altro ciclista. Inutile dire che se non ci fossero le auto, ma solo bici, non ci sarebbero morti! Riporto dal Corriere di Mezzogiorno: "L’automobilista stava percorrendo la provinciale quando ha perso il controllo del mezzo che ha invaso la corsia opposta travolgendo il ciclista".
Pericolosissime i rettilinei fuori città: non c'è spazio ai lati per i ciclisti e nonostante ciò vi sono auto che sfrecciano a velocità impressionante.
Mentre stavo rincasando da un giretto in pianura, ho visto un sorpasso azzardato (ma che purtroppo non è la prima volta che vedo "live" da ciclista..): una jeep ha superato un camper, lungo una stradina dritta a doppia corsia, proprio quando ci siamo incrociati. E' rimasta molto vicina al camper, ma non è certo stato un piacevole "incontro"..
E proprio dopo questo sorpasso, m'è calata la voglia di pedalare su strada almeno in certe zone, specie in pianura.
La mia sensazione negativa, la mia lieve depressione, non era vana, infatti ho appena saputo che un ciclista, a Cuneo, è stato ucciso da un automobilista (che è fuggito..)!
E come se non bastasse, tre giorni fa, un foggiano di 24 anni, ubriaco, ha investito e ucciso un altro ciclista. Inutile dire che se non ci fossero le auto, ma solo bici, non ci sarebbero morti! Riporto dal Corriere di Mezzogiorno: "L’automobilista stava percorrendo la provinciale quando ha perso il controllo del mezzo che ha invaso la corsia opposta travolgendo il ciclista".
domenica 3 luglio 2011
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