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domenica 11 aprile 2021

Corona di Delizie: due nuovi ponti per le BICI

Corona di Delizie è un bellissimo giro ciclabile da compiere intorno la città di Torino (passando però anche al suo interno), il cui scopo consiste nell'unire le famose residenze sabaude come la Reggia di Venaria Reale, il castello di Rivoli, la palazzina di Stupinigi, il castello di Moncalieri, quello del Valentino, ecc.

Abitando a Torino Sud, ho sempre fatto fatica nel trovare le strade, stradine e piste ciclabili giuste presenti a Nord della città, perché dal mio punto di vista si tratta di territori alquanto confusionari: vaste periferie, zone industriali, svincoli autostradali, ecc.

Ma da oggi, grazie alle novità mostrateci dal mitico Peverada, la mia mente è meno confusa a riguardo.

Infatti sono stati di recente costruiti due nuovi ponti ciclabili a Sud di Settimo Torinese.

Il PRIMO è quello che consente di superare la ferrovia che sta tra l'Oasi della speranza e il parco Castelverde.

Il SECONDO consiste in realtà in una breve serie di ponticelli che ci consentono di superare raccordi autostradali e tangenziale.
Usciti da questa zona infernale, prendiamo via Merla verso Ovest verso il Parco Unione Europea di Mappano e siamo sani e salvi.


Attenzione: per raggiungere il secondo ponte, una volta superato il primo, dobbiamo passare su Strada Cebrosa (direzione Nord-Est), per poi svoltare verso sinistra alla 3^ uscita della 1^ rotonda, in Strada della Merla, nella zona industriale/commerciale ad Ovest di Settimo Torinese. 

Novità: su La Stampa dell'8 Aprile 2021, leggo che il comune di Settimo Torinese sta progettando la costruzione di una pista ciclabile proprio in Strada Cebrosa. Evidentemente non ero l'unico che aveva notato un pezzo mancante :) Purtroppo è tutto ancora in fase di progettazione, anche perché il comune ha chiesto un finanziamento allo Stato in vista dell'arrivo dei fondi europei.

Altre belle novità: sempre su La Stampa, leggo che si prevede di raddoppiare l'estensione del parco Enrico Berlinguer di Settimo Torinese, di completare il parco della Pragranda di San Mauro Torinese e di realizzare il parco dedicato a Oscar Niemeyer, sempre a S.M.
Come mai, si chiederanno alcuni di voi, un parco dedicato a questo architetto? Semplice: decenni fa, progettò l'edificio di proprietà della Burgo Group proprio in questo paese.

venerdì 19 ottobre 2012

Problema La Mandria

Questa mattina ho fatto un giro abbastanza vasto e mi sono recato, fra i vari posti, al Parco La Mandria di Venaria Reale. Alcune strade sono chiuse per il "pericolo caduta alberi", e mi è stato impossibile raggiungere la Villa dei Laghi che avrei tanto voluto vedere, invece i sentieri veri e propri che mi sarebbe piaciuto percorrere, sono (probabilmente da sempre) vietati anche ai pedoni.

Una nota positiva la merita l'offerta ai turisti di mezzi trasporto, infatti ci sono svariati bici e anche piccole automobili elettriche.

C'è però una nota davvero negativa: intorno alla Reggia di Venaria e ai suoi giardini, ecco che al posto di alcuni campi, fra cui uno bellissimo di girasoli, hanno devastato tutto per fare, immagino, dei posteggi per le automobili. Praticamente il nostro tipo di turismo culturale (?) per tirare avanti deve mostrarsi attraente agli occhi della massa intiera che vive solo dentro le auto. Per ammirare il verde (l'arte e altro) all'interno di un sito, ecco che ciò che sta all'asterno non è di fondamentale importanza e deve piegarsi al nostro schifoso stile di vita distruttivo.

mercoledì 28 dicembre 2011

Corona di Delizie - Torino Nord

(QUI il giro completo che però taglia la zona a Nord di Torino)

A Nord di Torino, di delizie non ce ne sono molte, però può essere interessante e piacevole giungere a Venaria da Torino Est passando al di sopra della città, cercando di respirare aria migliore.
Oggi ho quindi cercato delle strade per raggiungere Borgaro dal parco Meisino (confluenza Stura-Po).

Dal parco del Meisino si prende la pista ciclabile (strettissima, se due bici che si incontrano, non passano) sita in Lungo Stura Lazio (sulla sinistra, con le auto che percorrono la strada in senso contrario al nostro) parallela a via Federico Nietzche (clicca QUI), che porta alla famosa curva delle "100 Lire" dove praticamente la pista è stata ricavata sul marciapiede, ma vabbè, tanto pedoni non ce ne sono, dopodichè si arriva in Lungo Stura Lazio dove la pista è davvero una pista anche bella larga, così possono passarci tranquillamente sia ciclisti che corridori :)

Purtroppo, subito dopo aver incrociato e superato Strada Settimo, la pista ciclabile finisce e l'unica è pedalare sul marciapiede, ma non quello davanti a noi verso cui porta la pista, poichè si passerebbe accanto ad un immenso accampamento degli zingari che sembra più una discarica, ma quello sulla destra dove comunque il manto lascia alquanto a desiderare. Lungo Stura Lazio necessita proprio di una pista ciclabile completa, perchè il marcipiede è dissestato e poi, quando poco dopo si pedala vicino agli stabilimenti, non ci sono rampe ma solo gradini; sulla carreggiata invece è meglio non pedalare specie se si è con famiglie e turisti, perchè non c'è spazio sulla destra.

Giunti all'incrocio (rotonda) di corso Giulio Cesare, si svolta alla 2^ a DX in via Ivrea, è una via abbastanza larga che passa vicino a un gruppetto di case popolari giallastre, la riconoscerete subito!
Poco dopo, si supera anche corso Vercelli proseguendo dritti in Strada provinciale di Cuorgnè (è la prosecuzione), dove conviene pedalare sul marciapiede a sinistra, perchè anche questa strada, come Lungo Stura Lazio, non riserva uno spazio decente sulla destra.

Da Strada provinciale di Cuorgnè
si deve svoltare a SX per Strada Comunale del Villaretto (QUI il link). La strada, anche qua, non è delle più sicure perchè è praticamente un lungo rettilineo, però il traffico è ridottissimo e superata la frazione di Villaretto, si trova anche un tratto di ciclabile che porta a Cascina Santa Cristina (QUI). Questa, è un vecchio cascinale, chiamato anche castello, e in via di ristrutturazione.
Prima di arrivare di fronte a Santa Cristina, ci si imbatte in una rotonda: tralasciando la prima a destra, prendiamo la seconda per giungere di fronte al portone di ingresso della cascina e costeggiamo le sue mure sulla sinistra per tornare, dopo poco, sulla strada principale.

Qui sotto, in ROSSO, la strada da me percorsa, in BLU, un'alternativa su sterrato:


Qui, invece, il progetto delle piste ciclabili del Comune di Borgaro per Villaretto:

Come potete leggere da queste immagini, anzichè rientrare nella strada principale (la vedete curvare e andare verso Nord), si prende un sottopassaggio che ci porta dall'altro lato della strada dove si hanno due possibilità: o si va verso Nord seguendo la strada (per poi curvare a Ovest per entrare in Borgaro), oppure si va dritti (Ovest) tramite un largo viale sterrato che porta a Cascina Stroppiana.

Una volta a Borgaro, bisogna scendere a Sud prendendo la via principale, cioè via Lanzo (SP2), per uscire dal paese. Si supera via Stati Uniti, una viuzza chiamata anch'essa Via Lanzo e subito dopo questa si prende sulla destra via Tre Re.
Da qui si va verso la ferrovia e si prende una stradina che le corre al fianco andando verso Sud. Appena si incontra un bivio, a sinistra si entra nel parco Chico Mendes, a destra invece si passa oltre la ferrovia (link).
Si segue la stradina sterrata che porta verso lo Stura. Qui si svolta a destra e si sale verso Nord fino a superare la nuova superstrada che collega la tangenziale con Venaria Reale passando per Borgaro.
Superandola, si trova l'ingresso per il tratto di ciclabile che inizia proprio qui e che consente di superare il fiume portandoci così nel territorio di Venaria, per raggiungere la quale si deve poi svoltare a sinistra alla prima rotonda prendendo via Stefanat!