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Visualizzazione post con etichetta giri bici collina torino. Mostra tutti i post
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lunedì 4 novembre 2019

Itinerario in MTB #6: TORINO - ABBAZIA DI VEZZOLANO

Vediamo come raggiungere la famosa abbazia di Vezzolano (Albugnano) da Torino.

I percosi sono 3.

Mapy.cz ci consiglia di pedalare in pianura fino a Gassino Torinese e da lì prendere la strada asfaltata che sale fino a Cinzano.

 
Da qui scendiamo verso Berzano prendendo via Francesco Rossi.

Una volta sbucati nella SP16, svoltiamo a DX e poi a SX prendendo una stradina con 3 tornanti che ci consente di imboccare un sentiero che porta direttamente a Vezzolano.

Il punto più alto è Cinzano (481 mt slm). Si inizia a salire veramente in salita poco dopo Rivalba.

Partenza: corso Vittorio Emanuele II
Distanza: 33 km 500 mt circa (è possibile accorciarla, evitando di passare dal Parco del Meisino e di prendere le varie ciclabili e strade secondarie che porta a Gassino evitando la SS590)

Dislivello positivo: 530 metri circa
Tempo: 2 ore e 40 minuti circa 

GUARDA LA MAPPA

Se invece si parte da una zona più meridionale di Torino, Mapy consiglia un altro giro:
Moncalieri, Trofarello, Madonna della Scala, Chieri.


Da Chieri si va verso EST prendendo via Buttigliera, superando anche la SP128.
Questa stradina ci porta fino a via San Domenico Savio (da qui la strada inizia a salire maggiormente) che dobbiamo prendere andando verso NORD per arrivare ad Arignano.

Da qui si va a Barbaso, Borelli, Bardell, prendendo poi la strada che sale a Pogliano. Ma qui non ci dobbiamo arrivare, infatti prima troviamo una deviazione a DX per un sentiero che porta all'abbazia.

Distanza: 42 km circa
Dislivello positivo: 650 mt circa
Tempo: 3 ore e 30 minuti circa

GUARDA LA MAPPA


Komoot, invece, ci propone un percorso più arduo:


prendiamo il sentiero 27 da Strada del Cartman, per salire verso la salita asfaltata che porta a Superga da Sassi.

Dopo un bel po' di strada, prendiamo Strada ai Tetti Rocco sulla DX, idem al bivio successivo.
Appena troviamo un sentiero sulla SX, lo prendiamo.
Questo sentiero va verso EST e ci porta ad un posteggio della strada cosidetta "Panoramica" che collega Superga a Pino Torinese.

Da qui si scende verso Palucco e poi Baldissero Torinese su asfalto.
Qui pare che possiamo prendere il "percorso verde di Baldissero" che ci porta al bivio con la strada di Cordova. Qui andiamo verso SUD-EST su asfalto fino a Tetti Valentino.

Poco dopo questa frazione, troviamo sulla SX una sterrata che ci porta al quadrivio di strada Airali.
Prendiamo la strada che va verso EST. Attraversiamo la strada principale, ovvero Via Chieri, e saliamo a Marentino.
Dietro Marentino c'è una serie di sterrate che portano al Lago di Arignano.

Facciamo il giro e proseguiamo verso EST: Barbaso, Borelli (a Sud di Moncucco Torinese) Bardella;
poi verso NORD: Pogliano e Betlemme. Poco oltre questa frazione, ecco il sentiero che porta all'abbazia.

Insomma, questo è un percorso più complicato ma che può dare maggiori soddisfazioni.

Lunghezza: 38 km circa (asfalto: 10 km circa, sentieri: 19 km 500 metri circa)
Dislivello positivo: 870 metri
Tempo: 4 ore e 10 minuti

QUI LA MAPPA

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martedì 6 maggio 2014

GIRO BICI COLLINA TORINO #2 (da Chieri a Marentino passando da Pavarolo)


Da Chieri a Marentino

Nota bene:
il kilometraggio aumenta in base a dove si parte, io, per focalizzare l'attenzione sulla collina, non ho considerato le strade che da Torino portano nel punto di partenza di questo giro.

Chieri - Baldissero T.se - Pavarolo - Montaldo - Marentino - Andezeno - Chieri


Le strade da percorrere

Chieri: Piazza Europa, Strada Riva, corso Giacomo Matteotti, Strada Baldissero
Baldissero Torinese: SP116, via Chieri, via Casabianca (strada stretta e ripida) o (da via Chieri) via Roma, via Pavarolo
Pavarolo: SP4, SP122
Montaldo Torinese: SP4, via Marentino
Marentino: SP98 (tra Montaldo e Marentino, falsopiano stupendo!)
Andezeno: SP119, via Roma, via A. Coppi, via Gassino, Strada Canarone (bisogna fare un pezzo di Strada della Rezza a DX e poi svolta a SX verso una salita tosta), Strada della Rosa, che vista la ripidezza dovrebbe chiamarsi Strada dei Crisantemi!
Chieri: SP116 Strada Baldissero, via Garibaldi, via Guglielmo Marconi, piazza Cavour, via Cottolengo, via Cesare Balbo, corso Vittorio Emanuele II, piazza Europa.

TRATTI IN SALITA:
da Chieri a Baldissero; piccolo pezzo prima del cimitero di Pavarolo e dopo bellissima discesa; salita per Montaldo; salita per Marentino (molto ripide; la 2^ presente 2 tratti); strada della Rosa (da qui).

PS:
dalla SP116 che sale a Baldissero, si può anche optare per Strada del Cervo che poi spunta in via Csabianca.

martedì 2 agosto 2011

19: Gassino-Rivalba-Cinzano

Dopo la "tappa" di Varisella (80km), questa mattina sul presto, con ancora il cielo coperto da un velo anche un po' minaccioso di nuvole (scomparso poi verso le 8.45-9.00), ho deciso di percorrere una strada che non facevo da 3 anni precisi, ovvero quella che da Gassino Torinese porta a Rivalba e poi a Cinzano (altri 80km).

Quasi 6 anni fa, invece, ricordo che passai in zona toccando paesi come Sciolze e Montaldo Torinese (probabilmente salendo prima a Pino Torinese) per poi giungere a Berzano San Pietro che avrei voluto toccare stamattina ma considerando gli 80 km odierni ho desistito. Fu un giro improbabile data la stagione (metà autunno, ad Andezeno arrivai col buio) e l'allenamento (predilievo le discese in Mtb)..inutile dire che sulla via del ritorno mi feci venire a prendere. Errori di gioventù!

Come ho appena scritto, questo giro è lungo 80 km se si parte da Torino e se prima di giungere a Cinzano si sale a Rivalba.

Per chi non conoscesse la strada che collega Torino a Gassino posso dire che è alquanto trafficata ma molto carina: il fondo è buono, si attraversano paesini per nulla scandalosi (San Mauro è bellissimo!), in certi tratti si ha accanto la collina a destra e il fiume Po coi suoi argini e boschetti a sinistra e qualche saliscendi (c'è ad esempio una salitella prima e dopo San Mauro, un'altra che porta all'incrocio con la strada che va a Rivodora e poi la seguente discesa che inizialmente affianco il Parco Sambuy e che arriva in zona Castiglione Torinese e subito dopo ecco Gassino).

Dopo aver percorso svariati km su questa strada statale, giunti a Gassino, dove c'è una rotonda leggermente spostata sulla destra, si prende la prima uscita con indicazione Rivalba e Cinzano.
Il tratto in salita è lungo 14km e presenta un tratto duro per salire al paese di Rivalba e altri due nella strada principale (in questa serie di 2 tornanti - all'inizio di questa vi è una piccola pineta con prateria che sa di montagna..col sole che sorge è fantastico! - e nella penultima salita per Cinzano). Per il resto la salita prosegue senza grossi strappi, alternandosi anche con qualche breve discesina.
Pur essendo mattina e pur essendo agosto, ho notato un traffico automobilistico non molto sostenuto ma fastidioso, infatti è composto in parte da camioncini e mi è capitato di vedere uno sbandato..sbandare quasi col suo gippone, che nervoso!
In compeso il paesaggio si può dire che sia delicato, rilassante (complice anche la temperatura del primo mattino col cielo coperto) e si nota già da lontano la torre del castello di Cinzano. Brutta notizia però a riguardo: infatti è una proprietà privata e non è visitabile poichè l'interno è stato ristrutturato creando degli appartamenti. Sembra però che una volta all'anno ci sia una festa (del vino, mi pare) e si possa girare per il parco! In compenso Cinzano fa parte delle "Strade dei vini reali torinesi" e infatti c'è Vini Rossotto, un'azienda vitivinicola con un'enobottega pubblicizzata nella piazza principale del paese.

Per tornare in città o si rifà la stessa strada, opzione oggi scelta da me perchè volevo vedere se era divertente (sì, in certi tratti lo è, ma non è il massimo), oppure appena lasciata Cinzano si segue l'indicazione per Sciolze girando a sinistra e con diversi sali e scendi (strappi niente male) si arriva a La Rezza di Bardassano.

Due piccole note legata alla viabilità: via Vignola, sopra Rivalba, è chiusa per lavori; un breve tratto (30 metri?) di strada in regione Sant'Antonio, poco prima di Cinzano, a causa di una frana, presenta la carreggiata ristretta: attenzione a chi scende!

venerdì 22 luglio 2011

Accompagnatore cicloturista

Evvai, sono riuscito a divenire un.."Accompagnatore cicloturista" (o Guida Mtb, essendo stato il corso molto incentrato sull'off-road)!

Le materie affrontate sono state diverse:
conduzione del mezzo,
meccanica per manutenzione ordinaria, più accenni a quella straordinaria,
cartografia (GPS compreso), più cenni sull'alimentazione e meteorologia,
primo soccorso,
legislazione turistica,
territorio e sue risorse più cenni naturalistici,
comunicazione,

programmi informatici.

Finisco ringranziando ancora coloro i quali rendono speciale la vita, coloro che danno senso ad una cosa che di per sè non ne avrebbe, grazie mille (compreso l'inventore della ruota e della bicicletta)!

Le uscite in MTB sono state effettuate nella collina chiesere e torinese, nella collina di Rivoli + Moncuni, nelle colline della Serra d'Ivrea e sopra Sauze di Cesana!

domenica 6 febbraio 2011

7: Eremo di Pecetto T.se


Per raggiungere l'Eremo di Pecetto (oserei dire ex, siccome è abbandonato, mezzo distrutto e di fianco c'è un bel popò di transito motorizzato e ciclistico) si possono prendere svariate strade:

1: scendendo e salendo un poco dal Colle della Maddalena, il classico (link)
;
2: salendo da Pecetto, con in mezzo la terribile salita di Strada della Vetta (link);
3: salendo, scendendo e nuovamente salendo da Pino Torinese, un tratto classico per andare o tornare da Superga (link);
4: salendo da Tetti Rosero, frazione di Pino posta sotto questa cittadina (link);
5:
salendo da strada comunale Santa Margherita, quella che inizialmente costeggia villa Genero (link), che poi diventa strada comunale di Pecetto una volta unitasi a strada Val San Martino;
6: salendo da strada Val San Martino (link);

oppure:

salendo da strada Val San Martino Superiore (quella che ho preso ieri), che non è altro se non la parallela di Strada Val San Martino, ma posta ad un'altitudine maggiore.
E' una strada stretta, con tratti molto ripidi e con svariati tornanti, per questo l'ho scelta, ma se non vi piace faticare troppo, di sicurò vi aggraderà per il poco o nullo traffico; d'altronde chi da questa zona di Torino (ponte Regina Margherita) deve andare a Pecetto o Moncalieri, proseguirà per la strada principale, non salirà certo qui, cosa che fa allungare il giro e consumare di più.
E' quindi una strada adatta a noi pedala-tori, perchè ci mette subito alla prova, perchè ci allieta la fatica col fresco e coi tornanti, ma d'inverno la sconsiglio per via delle molte zone in ombre (bagnate) e del sale cosparso in abbondanza che può rovinarci il telaio, il movimento centrale ed anche i copertoni.

Qui sopra potete vedere il tragitto di questa stradina lunga 4,2 km, alla cui fine mancheranno solo più a 1,7 km per raggiugnere l'Eremo di Pecetto.
Se non ricordo male il tratto più duro è quello iniziale, cioè dall'inizio della strada fino a poco dopo la curva a gomito in cui ho scritto "panorama" (di Torino e delle Alpi; anche dov'è scritto "asini" c'è un bel panorama con la Mole).
Per immettersi nella strada principale (strada Comunale di Pecetto) bisogna fare molto attenzione, perchè siamo nel "bel" mezzo di una curva da cui è impossibile vedere i mezzi in discesa: per non rischiare la vita com'è successo a me, consiglio di scendere un po' fino a trovare il rettilineo per poi cambiare la corsia con più sicurezza.


Gli ultimi 1,7 km sono tosti, pur non avendo pendenze "hard" come quelle iniziali di strada Val San Martino superiore, inoltre v'è il traffico automobilistico in ogni giorno della settimana (non tanto, ma è sempre bene tenerlo a mente); le parti più dure le troviamo nel primo tornante (link) e poco prima del colle (link)...
Fare questa strada in discesa è una goduria assoluta: si prende un'ottima velocità grazie ai numerosi semi-rettilinei (ovviamente brevi) e in più ci si diverte, ci si allena nei due tornanti presenti in questo tratto di strada.
Giunti al bivio con strada V.S.Martino superiore io vi consiglio di proseguire dritto, in modo tale da continuare con la vostra veloce andatura e quindi godervi al meglio la discesa. Rispetto alla strada che dal colle della Maddalena va al quadrivio Raby, il manto è pressochè perfetto, almeno io non ricordo di chissà quali buche o rattoppi pericolosi.
Giunti poi all'incrocio con strada V.S.Martino inferiore o proseguite dritti (bella discesa, attenzione in questo punto dove la strada si restringe - link -) o girate appunto per questa strada: mi piace molto il tratto iniziale dove ci sono due tornanti abbastanza larghi che passano accanto ad un bosco (link); per il resto non presenza difficoltà o pendenze eccessive, quindi consiglio di prendere la strada che va a Villa della Regina perchè anche lì si trovano delle belle curve.

Fontane presenti: 1 ad inizo giro.