Questo blog utilizza solo strumenti di Google, non sono presenti software, app, plugin o altro di fornitori terzi.

This blog uses only Google tools, there are no software, apps, plugins or other things of third-party providers.
Visualizzazione post con etichetta mtb. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mtb. Mostra tutti i post

lunedì 26 aprile 2021

MTB Trails in Valsangone

La Val Sangone è una piccola valle alle porte di Torino, situata tra la Val di Susa, la Val Chisone e il pinerolese. C'è quella Bassa, composta da paesi come Avigliana, Reano, Rivalta, Sangano, ecc. e quella Alta con Giaveno, Coazze, ecc.

Per quanto riguarda i giri in mountain bike, ne troviamo davvero tanti, e con questo post non voglio certo raccoglierli tutti, ma evidenziarne alcuni per fornirvi qualche spunto in base alle mie esperienze.

GITI MTB IN VAL SANGONE

Trail n.1: COLLINA DI RIVALTA

Potete accedervi da Sangano (prima della salita che porta a Villarbasse) o da Rivalta (dal villaggio Aurora), ma anche da Villarbasse (da Roncaglia). Insomma, trovare una sterrata che vi porti al suo interno non è affatto difficile.
Questa collina è famosa per i suoi 3 truc, ovvero tre piccole cime collegato da una bella rete sentieristica e da alcune strade sterrate più larghe.

Ci sono sia sentieri semplici, che tecnici con un po' di sassi smossi, ad es su Komoot è segnato come S6 (partendo da S0 capite il grado di difficoltà) a Ovest del Truc Castellazzo.
Questo tratto l'ho fatto soltanto una volta facendo il tour dei truc a piedi, e devo dire che è impegnativo perché la terra è smossa ed è molto pendente, ma non preoccupatevi perché di fianco c'è un sentiero normale.

Bel posto, il più vicino a Torino con dei singletrack interessanti, da cui è possibile andare velocemente nella collina morenica di Rivoli-Avigliana. 

Trail n.2: COLLINA DI RIVOLI-AVIGLIANA

Il giro inizia dietro il castello di Rivoli e termina, per quanto riguarda l'andata, a Reano oppure in cima al Moncuni. Optando per questa 2^ opzione il giro diventa molto più lungo e impegnativo quindi occhio con i vostri altri impegni, nonostante sulla mappa appaia così prossimo a Reano.

Anche in questa collina ci sono accessi da altri paesi, come Rosta e Villarbasse, e diversi sentieri che scorrono paralleli. Qui ci sono ancora maggiori possibilità di divertimento rispetto alla collina vista prima, ma è anche più frequentata, perciò occhio a pedoni, agli altri ciclisti, ai cani, ai cavalli e a volte anche alle moto, sigh (che però ho visto anche a Rivalta).

Per scendere dal Moncuni potete scegliere tra diversi sentieri: il Sette Punti col Bosco delle Radici, il Dupi (questi due riportano a Reano), il Tasso e il PS4 Avigliana (questi ultimi due a Nord). Quest'ultimo non lo conosco, ma ho visto un video ed è molto bello. Un altro che non conosco ma che è stato ben recensito, è il Napule, che scende verso Trana.

Ah, al Moncuni ci potete salire anche passando prima dalla collina di Rivalta, infatti dopo la strada che porta in salita da Sangano a Villarbasse, parte un singletrack di collegamento con Trana. 

Trail n.3: MONTE SAN GIORGIO

Anche se forse non lo si può propriamente definire come appartenente alla Val Sangone, è comunque vicino a Bruino e Sangano e fa parte del gruppo dell'Orsiera.

Per salirci sono sempre partito da Piossasco, sia a piedi che in MTB, usando la sterrata carrozzabile, ma è possibile salire anche da Sangano o da Allivellatori (vabbé, ma quanti di voi abitano lì?).

Anche qui ci sono diverse discese, quella delle Lame che scende verso Nord, poi Nord-Est, per via della conformazione dei sassi ben piantati nel terreno, fattibile anche con MTB da XC, poi la diretta, difficoltà S3, ma secondo me anche S4 in certi punti, che scende da tutt'altra parte (Sud) e quella che scende dal Colle della Serva (poco sotto il M.S.G.) che ho fatto soltanto 1 volta e che su Komoot viene classificato S1, ma che poi si congiunge con quello di prima S3.

Ci sarebbe anche la discesa per la direttissima, ma l'ho fatta soltanto a piedi in salita (verso la cima c'è una fune...) e se non ho osato farla in discesa a piedi figurarsi in bici!

Trail n.4: MONTE PIRICHIANO/SACRA DI SAN MICHELE

Questo è senza ombra di dubbio il punto di interesse e panoramico più famoso di tutta la bassa valle!

Per salirci consiglio di usare la strada asfaltata classica, partendo da Giaveno, ma valuterei anche e il Sentiero dei principi che è una sterrata non tecnica e che porta al Colle della Croce, posto a Sud del Monte Pirichiano.
Da qui parte un sentiero che si collega a quello di Basinatto (trovate questa frazione ad Ovest), e anche a quelli che partono dai pressi della Sacra. 

Se andate su Komoot o siti simili notate subito la presenza di diversi sentieri. Quelli fatti da me negli ultimi anni presentavano una grande presenza di sassi, percui non mi viene voglia di passarci più a piedi (avevo preso una brutta storta...), anche se devo dire che in MTB, quando avevo la full, mi ci ero divertito.

Trail n.5: COLLE BIONE

Questo colle sorge sopra Coazze ed è molto famoso.

Ci sono stato diverse volte e le discese verso Coazze (con arrivo al Faro di Coazze, ad Est di Ruffinera) meritano davvero.
La salita da questo paese è abbastanza dura (si passa dal Bosco Ugo Campagna), mentre è più semplice, ma anche più banale, quella che sale dal Colle Braida attraverso una strada sterrata carrozzabile. Verso la fine termine la sterratona e parte un bel sentiero.

Trail n.6: PALAZZINA SERTORIO

La partenza può avvenire da Pontepietra, subito dopo Giaveno, ma se non si è dei superpro dell'XC, consiglio di salire in auto fino al Colletto, da cui iniziare a pedalare lungo il sentiero GTA 413. All'inizio è largo, poi diventa un ottimo singletrack. 

La distanza è breve, il giro andata e ritorno non arriva neanche a 15km, però merita perché si sta in un ambiente fantastico, non si toccano paesi, quindi si è sempre e solo nella natura. Anche in questo caso app come Komoot vengono in vostro aiuto nel caso non conosciate la zona e nel caso abbiate dei dubbi in qualche bivio (ma nel percorso trovate la segnaletica, io infatti sin dalla 1^ volta che andai, non ho mai avuto problemi).

Trail n.7: ENDURO CUMIANA

Sopra Cumiana ci sono diversi sentieri fighissimi che partono dalla zone della Colletta di Cumiana.
Qui, si può salire sia da questo paese che da Giaveno. Per raggiungere e imboccare i vari sentieri, invece, bisogna prendere la strada asfaltata che porta in località Verna.

In questa zona, in questi sentieri, si era corso il Super Enduro.

I sentieri più famosi sono il Fire (con salti) e l'Elettra (classificato S1), che mi pare di averlo percorso anni fa. Un altro che provai dovrebbe essere quello denominato Pietre Bianche (S2). Entrambi terminano poco oltre il fiume Chisola in strada Raimondi.

mercoledì 6 novembre 2019

Perché i CICLISTI non salutano?

Dopo un po' di anni sono finalmente uscito di nuovo in MTB! L'ho acquistato a metà ottobre ed è una semplicissima FRONT.

Per diversi anni ho avuto delle FULL, una più da Freeride, infatti l'ho usata anche nei Bike-Park come Pila, Bardonecchia, Prali, ecc., e una più da All-Mountain, infatti in salita mi trovavo meglio rispetto all'altra e cambiando i freni, devo dire che andava bene anche in discesa, pur perdendo un po' per via della lunghezza maggiore e dei copertoni più scorrevoli.

Così ieri ho presto questa mia nuova (in realtà usata) MTB Scott e ho deciso di fare un bel giro nella collina morenica di Rivoli.

Non c'era quasi nessuno:

uno che correva con i bastoncini e ad inizio percorso era già affannato e che non mi ha salutato (neanche io, ma per una semplice ragione, stavo sistemando l'altezza della sella e sgonfiando un po' le ruote);

una coppia che corricchiava (senza bastoncini, che in questo tipo di percorso con lievi pendenze non servono a niente);

3 con MTB da XC, quindi tipo la mia + 1 altro nel collegamento su asfalto tra questa collina e quella di Reano.

Il 1° mi ha superato senza salutare, senza neanche fare cenno con la mano o dire che mi stava per sorpassare (ma puoi? Oltre ad essere cafone sei anche scemo, perché devi sempre avvisare);

gli altri idem tranne uno che mi ha salutato leggermente solamente dopo averlo salutato io per primo!

Ma perché??? Già non c'è nessuno, già stiamo pedalando da soli, un cazzo di saluto fallo, no?
Metti che buchi, che ti si rompe la catena. Se non mi saluti col cazzo che mi fermo ad aiutarti.

Della coppietta, invece, mi ha salutato subito la ragazza. Grazie!
Io, visto gli altri 2 prima che non mi avevano proprio considerato, non ho salutato per 1°, cosa che invece faccio sempre senza problemi quando sono a piedi.

E questo è un punto molto interessante:

perché quando si è a piedi nei sentieri CI SI SALUTA SEMPRE, giovani-vecchi-allenati-fuori forma, ecc.? Viene proprio naturale ed è bello così! Tra ciclisti invece la faccenda cambia.

Perché i ciclisti devono salutarsi?

La risposta consiste in una serie di motivazioni che mi sono venute in mente e che secondo me sono giustissime:

1 - sono entrambi appassionati di bici, quindi potrebbero diventare amici;

2 - sono entrambi da soli in un posto naturale dove non c'è nessuno, quindi trovare una persona simile a sé dovrebbe far piacere;

3 - se si è da soli in un posto privo di persone, negozi, officine, ecc., conviene sempre essere gentili col prossimo in caso di bisogno di aiuto.

Questo è ciò che mi è venuto in mente.

Poi ho anche pensato che non mi avessero salutato perché non ero vestito da cross-cauntrista, infatti come sempre ho pantaloncini non attillati e pedali flat.

A proposito di abbigliamento più da AM/FR che XC: quando uscivo con la MTB FULL, in ogni posto ci si salutava e spesso si scendeva insieme, si facevano sempre nuove conoscenze e perfino amicizie. C'è tutto un altro spirito, forse perché per fare XC non serve per forza avere la compagnia, mentre quando si fanno salti e percorsi più impegnativi, è molto importante avere un gruppo pronto ad aiutarti o a infonderti coraggio. Resta il fatto che se NON saluti un tuo SIMILE sei proprio uno stronzo. Manco stessi facendo una gara o ti costasse chissà che fatica fare anche solo un cenno con la testa.

E non sto parlando di conversazione, ci mancherebbe, siamo lì per pedalare, sudare, guidare sopra foglie, radici e sassi, in discesa e in salita, non certo per parlare. Questo può capitare, a volte, arrivati in cima ad un monte. Ma anche in quei casi basta un saluto. Ci sta non avere voglia di conversare col prossimo, perché certe persone sono quasi moleste chiedendoti di tutto e di più, pensando di essere piacevoli e simpatiche. Magari lo sono, ma magari l'altro vuole starsene in pace per riflettere sulla sua vita o per godersi il panorama senza altre persone intorno.

MA IL SALUTO VA FATTO SEMPRE SE SI E' IN 2 GATTI IN QUEL DATO PERCORSO.

Posso capire il non salutarsi nelle piste ciclabili, ma quando sei sullo stesso percorso...

martedì 27 dicembre 2011

Ebook MTB

Ho appena trovato questo book che dalla presentazione e dalla copertina sembra essere molto carino:


Lo trovate cliccando..qui.