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venerdì 15 giugno 2012

La mia lettera a Specchio dei Tempi: Le città sono pericolose per le bici


"Le attuali strade e città, specie del Sud Europa, sono state create a misura d'auto, non di bici, infatti soltanto negli ultimi anni è stata estesa la rete di piste ciclabili che in molti casi serve più che altro a togliere le bici dalle strade per far viaggiare meglio le auto, anzichè il contrario. 
Io uso sempre la bici e vorrei che tutti rispettassero le regole, ma viste certe piste, certe strade e il traffico motorizzato, non mi stupisco nel vedere ciclisti sui marciapiedi. Chi si lamenta dei ciclisti dovrebbe rammendare una cosa: un ciclista se infrange le regole non ammazza nessuno, un automobilista sì.
Fuori città è la stessa cosa: volendo fare un viaggio cicloturistico per l'Italia, prima farei bene a stipulare una polizza vita."
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mercoledì 5 ottobre 2011

Colpa dell'Ipod, non dei motori


Una ragazza americana è stata travolta da un'automobile in una statale, mentre stava praticando del sano jogging, ma poteva benissimo essere in bici!


Cosa mettono come titolo certi giornalisti? "Allison, travolta da un auto (fin qui va bene, purtroppo, ndg). Forse "colpa" I-pod (per non cadere nel ridicolo hanno inserito le virgolette, ndb)" Fonte: Leggo.it

Anche un commentatore è caduto nella trappola che porta all'imbecillità:
"Spesso chi va a piedi ha le orecchie impegnate da auricolari o telefonini, sono di pericolo per loro e gli altri, quindi da vietare, possibile solo se fermi", Boomerang.

L'unico pericolo, se c'è uno, è per loro, non certo per gli altri visto che uno a piedi se si contra con altri non causerà nè ferimenti nè decessi.
Il pericolo reale invece sono le auto e i loro spot basati solo sulla velocità e addirittura sulla potenza, anche se le due cose in fondo sono legate, ma ovviamente nessun giornalista e commentatore salta mai in mente di accusare i motori, i produttori, gli automobilisti.
No, mai, è giusto invece guidare ogni giorno l'auto fino allo sfinimento, è giusto schiacciare l'acceleratore, è giusto non accusare mai gli automobilisti, specie se italiani, se stranieri allora dagliene solo di botte, ma sempre e solo pedoni e ciclisti. A volte penso che l'evoluzione non esista, o meglio, quella mentale e morale non esiste, mentre quella tecnico-scientifica sì, purtroppo, visto che porta al disprezzo di chi non ne fa un grande uso.

Come si può accusare un pedone perchè intento ad ascoltare musica? Per di più in una strada stretta (dalle poche foto che ho potuto vedere m'è sembrata tale), dove quindi anche se avesse sentito l'arrivo dell'auto - e comunque un motore rombante lo senti anche con le cuffiette! - non avrebbe potuto fare nulla! Velocità assurda e spazio ristretto, fate voi..

venerdì 16 settembre 2011

E c'è ancora gente contro la bici


Stamattina ho letto, su La Stampa di Torino, sezione Specchio dei Tempi, una lettera assurda scritta da un automobilista/pedone insofferente per i ciclisti che passano sotto i portici (ha ragione se i pedoni sono tanti, io li prendo, e solo quelli vicino a casa mia, perchè so che c'è poca gente), passano col rosso (se non c'è nessuno passo controllando bene, perchè i semafori esistono a causa delle auto, non dei cavalli o delle bici dato che questi non provocano morti a differenza di chi usa scatole di lamiera spinte da un razzo), di notte girano senza faretti (qui concordo totalmente!) e che quindi non ci si può stupire se gli automobilisti ce l'abbiano con i ciclisti!
CO-CO-CO COOOOSA, COSACOSACOSA???

Sono i ciclisti a doversela prendere con gli automobilisti, non tutti, sia chiaro, ma con quelli che, andando ad elevata velocità, all'arancione non frenano e superano gli incroci col rosso anche se ci sono già altri automobilisti e..ciclisti pronti ad attraversare avendo il verde; ma con quelli che svoltano senza freccia..e provate voi a pedalare di fianco ad auto che si comportano così; ma con quelli che posteggiano sulle strisce del passaggi pedonali e ciclabili (quanti ce ne sono, sigh!), con quelli che svoltando anche se hanno il rosso se ne fregano della corsia riservata ai ciclisti; ma con quelli che posteggiando in doppia fila, fanno correre pericoli ai ciclisti, dovendo questi spostarsi in un tratto di strada ancora più stretto con dietro le auto che arrivano rombando.

Da par mio, comportandomi bene, ricevo clacsonate solo dagli stronzi. Che questo signore faccia parte di questa categoria di esaltati motorizzati che devono andare dal punto A (la loro brutta casetta puzzolente) al punto B (sicuramente un castello dove li aspetta Claudia Schiffer o, ancora meglio, in Africa a salvare l'umanità sofferente!)

Allora, super incazzato per questa grande dose di ignoranza che vuole vedere solo i lati negativi, ho risposto piccatamente.


"E' incredibile come ancora oggi ci sia gente che riesce a vedere solo i disagi provocati da pochi ciclisti, come ad esempio il passaggio sotto ai portici.

Cos'è questo rispetto ai danni provocati da migliaia di automobilisti? Ogni giorno c'è qualche auto, furgone o tir che ammazza pedoni, ciclisti e automobilisti (e io ne so qualcosa avendo rischiato varie volte causa bramosia di velocità della gente al volante).
Ogni sabato sera e ogni w.e. dei periodi feriali, sulle autostrade e statali, c'è un bagno di sangue.
La bici ha mai e potrà mai creare tutto ciò? No, allora di cosa si lamenta certa gente che semplicemente parla di piste ciclabile, senza neanche averle mai viste nè provate, vedendole come una sorta zoo o prigione per gente un po' folle e non al passo coi tempi (e che tempi!) come i ciclisti?
I ciclisti per fortuna sono sempre di più e pedalano dove possono senza inquinare, fare rumore, causare intasamenti e morti.
Pretendiamo massimo rispetto!"

pedalatoro.blogpsot.com