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sabato 20 maggio 2023

Ciclisti del Giro che si lamentano del freddo

 Ieri una bellissima tappa alpina del Giro d'Italia 2023 è stata 'castrata' su volontà della maggioranza dei ciclisti.

Il motivo è stato quello delle condizioni climatiche. Pioggia e freddo.

In realtà il meteo era poi diventato meno inclemente, ma secondo loro era meglio non rischiare sia perché nei giorni precedenti presero tanta acqua, sia perché diversi corridori avevano problemi di respirazione.

Meglio non rischiare, dunque.

Mi trovavano d'accordo.

E i giornalisti RAI, invece?

Sin da subito si erano detti contrari e contrariati. Delusi e arrabbiati nei confronti dei ciclisti.

Ma oggi ecco la loro grande rivincita: il terzo arrivato Bettiol a fine intervista ha lanciato una frecciatina ai vari giornalisti e criticoni, dicendosi curioso di vedere questa gente che parla correre sotto la pioggia e il freddo preso a 2.000 metri.

Ciclisti 1 - Giornalisti buffoni 0

giovedì 11 maggio 2023

Giro d'Italia: strade del Sud come in Colombia

Secondo un dirigente di un noto team professionistico che sta disputando il Giro d'Italia 2023, le strade del Sud Italia sono quasi come quelle colombiane.

Infatti un suo corridore sarebbe caduto a causa di un cane randagio, uno dei tanti che ha intravisto in una recente tappa in Campania.

Oggi pomeriggio un giornalista di Rai Sport si è subito prodigato in difesa del Sud Italia, della Campania, ecc., dicendo che le strade sono state rifatte, sono ottime, che potevano essere un po' scivolose a causa della salsedine.

Infatti il dirigente sportivo non ha mica criticato lo stato delle strade. Mi pare ovvio che il Giro non passi per strade piene di buche che purtroppo conosciamo benissimo perché ci pedaliamo tutti i giorni dovendo fare tanti pericolosi zig-zag. Voleva invece accusare il fatto che è pieno di cani randagi. E questo purtroppo è un problema da sempre presente al Sud Italia. Inutile che il giornalista dica che sia stata colpa del padrone di cane che lo ha lasciato libero. Ma figurarsi. Sarà stato sicuramente un randagio.

Dalle nostre parti i randagi non esistono, ci possono essere dei cani liberi per strada ma si tratta di pochi cani abbandonati o scappati per un motivo o per l'altro, ma non c'è il randagismo con tutti i pericoli del caso che invece esiste al Sud.

Non capisco questo bisogno di difendere a tutti i costi l'Italia e il Meridione.

Che il Sud sia pieno di problemi non è una novità e nessuno si deve offendere se qualcuno ne menziona di tanto in tanto uno.

Uno dei grossi problemi è la cafonaggine di molte persone, come abbiamo visto durante i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli, con tutti quei botti e fuochi d'artificio... ma vi pare normale?

Ma basta con la strenua difesa del Sud Italia e magari anche con la sua esaltazione.

lunedì 8 maggio 2023

Da Torino a Rivoli su Ciclabile

 Come arrivare a Rivoli partendo da Torino, evitando corso Francia e gli svincoli autostradali?

Ecco alcuni percorsi per poter giungere a Rivoli in bici evitando corsi trafficati e svincoli potenzialmente pericolosi.

1) Se partite da Torino ovest o Torino centro c'è una concatenazione di piste ciclabili e strade minori che potete percorrere.

Da corso Telesio, all'altezza di via Carrara, parte verso Ovest una ciclabile sul lato destro proprio di via Carrara, per poi passare sul lato sinistro di via Asinari di Bernezzo (ci sono i posteggi per le auto su ambo i lati, quindi in teoria non dovreste ritrovarci con dei mezzi motorizzati in mezzo alla pista, attenti però alle portiere).

Superata via Cossa, si prosegue ovviamente verso ovest su Strada antica di Collegno che porta in viale Certosa di Collegno, che inizia dal Monumento al Pilota collaudatore, ovvero una rotonda nel cui centro è situato un bell'aeroplano biposto.


In questo viale, la pista è totalmente separata dalla carreggiata per cui si pedala belli sicuri.

Continuando ad andare dritti si arriva al parco dedicato al gen. Alberto Dalla Chiesa, detto anche parco del Manicomio o della Certosa Reale di Collegno.

Usciti dal parco, si prende via Martini XXV Aprile alla rotonda, ma senza prendere la pista che va nel sottopasso, bensì stando sulla dx per poi svoltare a sx in via Giacinto Collegno.

Da qui si arriva in 'Passeggiata Don Modesto Scaccabarozzi', da cui si prende una rampa (dalle curve strette) che porta su un ponticello per superare la ferrovia.


Giunti in 'Piazza Ragazzabile', una piazzetta molto colorata, si va giù per pochi metri fino a prendere, dopo pochissimi metri, corso Papa Giovanni XXIII svoltando a destra.

Le successive vie di Collegno da prendere sono: via Moncenisio (prosecuzione), via Susa (svoltando a sx), via Chiomonte (idem).

Ora finalmente è arrivato il turno di superare l'autostrada agevolmente:

da via Chiomonte si svolta a dx in via Sestriere, dove però manca la ciclabile.

Superata la A55 c'è un breve tratto di ciclabile. 

All'incrocio con via Bruere, si prosegue dritti prendendo corso J.F. Kennedy per poi prendere via Varese poco dopo sulla sinistra. Da qui si va ancora una volta a sinistra in via Orsiera, per arrivare nei pressi di una scuola da cui parte la ciclabile che, passando per un tratto di campagna, porta alla fine del corso di cui prima, che poi si congiunge con corso Torino.


2) Se partite da Torino Sud, potete percorrere la lunga ciclabile di strada comunale del Portone fino alla mega rotonda che la collega con corso Giuseppe Allamano.

Superata la rotonda si può o scendere in SP75 del Dojrone per poi svoltare a dx in Strada Moncalieri, che poi, proseguendo dritto verso Ovest, cioè verso Rivoli, diventa Strada Nuova Tetti dopo aver superato la frazione Tetti Neirotti

Questa strada porta alla periferia di Rivoli prendendo un sottopassaggio tra la Fonderia Meccanica f.lli Careglio Rivoli SRL e il Rivoli Hotel.

Oppure prendete la ciclabile di corso Allamano, per poi svoltare a sx in via Molinetti, che però è sterrata.

Proseguendo arriverete nello stesso punto dell'altra, ovvero al sottopassaggio.

3) Se invece partite da Beinasco e dintorni, c'è la ciclabile che corre lungo il Sangone e che spunta/prosegue a Rivalta di Torino.

Da qui bisogna andare verso verso Nord, cioè verso Rivoli, attraverso una ciclabile posta a Nord del paesino, che presenta un tratto di sterrato e che è quindi totalmente separata dalla strada.

Questa pista inizia dopo il villaggio Aurora (che in realtà non è un villaggio bensì un quartiere composto solo da villazze) e può essere un po' complicato trovarla. Parte da strada Appennini che è una specie di parallela alla strada principale, ovvero via Luigi Einaudi.

Per arrivare in str. Appennini ovviamente sconsiglio di percorrere via Einaudi, perciò dovrete barcamenarvi tra le varie stradine di Rivalta.

Inutile che mi dilunghi con un elenco e una spiegazione perché non finirei più. Vi consiglio pertanto di guardare la mappa su Komoot.

venerdì 28 aprile 2023

Contro il greenwashing del Comune di Torino

 Col nuovo sindaco di Torino, ovvero Lo Russo, ecco una bella colata di cemento che non viene mai più di tanto pubblicizzata, ma anzi nascosta, per poi venire così scoperta dai gruppi di ambientalisti che ci tengono alla loro città.

Le zone coinvolte sono diverse:

parco della Pellerina in cui al posto dell'area dedicata al Luna Park, verrà costruito un nuovo ospedale, col rischio che si allarghi al parco, ma con la speranza che non vengano toccati gli alberi perimetrali;

Barca e Bertolla dove verranno costruite tanti condomini e villette dove ora ci sono dei bei pratoni. L'area dovrebbe essere quella di via Fattorelli se ben ricordo;

ex Westinghouse in cui si insedierà l'Esselunga, con dietro i giardini che si affacciano su corso Vittorio Emanuele II a serio rischio di cementificazione totale;

il Parco del Meisino, il cui attuale progetto di farne una sorta di parco sportivo è leggermente rientrato nei limiti dell'accettabile, per il quale si vogliono appuntare creare diverse cose con i soldi europei del PNRR, ma si tratta di un parco naturale, non di un giardinetto urbano.


martedì 11 aprile 2023

I miei dubbi sui TIR incastrati nella collina di Torino

Qualche giorno fa è circolata sui giornali e sui social la foto di un TIR incastrato in una curva nei pressi di SCIOLZE, paesino della collina di Torino, che si trova poco sopra Castiglione Torinese.


Si parla sempre più spesso di camion che passano dalla collina per andare... dove? Presumibilmente verso Asti.

Quindi ecco che alcuni autisti, arrivando da Nord, anziché allargare prendendo la tangenziale, pensano bene, anzi male, di passare per la collina, però non capisco cosa c'entri Sciolze.


Se sono nei pressi di Rondissone e devo andare ad Asti, Google Maps mi consiglia la SP590 che passa ad Est, da Cavagnolo prima e da Colcavagno dopo.

Un altro percorso collinare suggerito è quello che passa da Casalborgone, Gallareto, ecc.

Sciolze sta più ad Ovest, ma anche chi sale in collina da Ovest, quindi da Gassino e Castiglione T.se, ha un'altra strada da prendere, ovvero la SP122.

Chi entra in Sciolze ha sbagliato totalmente strada, quindi il problema (forse!) non è tanto il traffico di tir e la necessità di costruire la famosa Tangenziale Est, quanto invece indicare chiaramente che per andare a Chieri, Asti, ecc., ci sono strade migliori e che da lì è vietato.

Ora non vorrei che con la scusa dei TIR INCASTRATI chi di dovere spinga ancora di più a favore della TANG EST!

sabato 25 febbraio 2023

Firma la petizione contro l'ospedale alla PELLERINA

Su CHANGE.ORG potete firmare la petizione contro la costruzione del nuovo ospedale Maria Vittoria nell'attuale area dei giostrai alla Pellerina.

A quanto sembra le dimensioni saranno addirittura più grandi di quanto previsto, col rischio che invada pure le zone verdi del parco (ma anche soltanto l'area delle giostre la si può ritenere verde in quanto ci sono parecchi alberi).

FIRMATE E DIFFONDETE CONTRO QUESTA SCELTA SCELLERATA DELLA REGIONE PIEMONTE!

giovedì 23 febbraio 2023

Quante bici girano a Torino?

 Ho appena scoperto, con chissà quale ritardo, l'esistenza di un sito del Comune di Torino che ci mostra il passaggio di bici in alcuni punti di alcune piste ciclabili.

Attraverso una mappa, dei numeri e dei grafici, possiamo sapere ad es. quali sono più utilizzate e in che periodi.

https://data.eco-counter.com/ParcPublic/?id=6771#

Selezionando date a piacere, possiamo anche vedere i grafici, così notiamo dei crolli notevoli di passaggi ad agosto e a dicembre per ovvi motivi (vacanze e freddo).

Non finisce qui perché è stato realizzato il portale Muoversi a Torino:

https://www.muoversiatorino.it/it/

Funziona un po' come un navigatore consigliandoti i mezzi pubblici da usare, i percorsi da fare in bici, a piedi o in auto.

Non solo: infatti indica anche la posizione live dei bus e tram. Ad esempio ora il 63 ha superato corso Sommeiller andando verso Sud.

Non poteva mancar eil sito di Corona Verde, il percorso, o pluri-percorso che gira intorno Torino per farci scoprire in bici tanti nuovi posti, ma anche per facilitare gli spostamenti per lavoro e commissioni evitando di usare l'auto grazie a nuove piste ciclabili:

https://www.coronaverde.it/wp/

Ah, c'è anche un altro sito, quello di Urban Lab in cui potete scoprire il passato, ma anche le nuove trasformazioni e le novità:

https://visitul.it/

Ci sono infatti 3 macro sezioni: past, now, soon :)

venerdì 19 agosto 2022

Pellerina

 Oggi ho fatto un giro al Parco Pellerina di Torino dopo non so quanti anni di mia assenza e... mi è subito sembrato di tornare agli anni '90, non so perché ma ho subito avuto questa sensazione.

Sarà che ci andavo da piccolo con mio padre, sarà perché nella zona dei tre laghi non c'era nulla di nuovo (per fortuna!), sarà perché un tizio si stava allenando non con qualche attrezzo moderno ma usando la panchina, saranno state le bici anni 90 che ogni tanto passavano, sarà stata la luce o qualche mio ricordo, ma mi sembrava proprio di essere tornato indietro di 30 anni.

Poi sono andato nell'altra zona, quella più popolata, e lì era proprio anni 80/90, ma proprio alla grande, tra campi da tennis, piscina (vuota, abbandonata, ebbé bella roba) e addirittura una piccola pista per automobiline per bimbi, più qualche chioschetto e campi da bocce.

giovedì 18 agosto 2022

Manovre di primo soccorso per salvare i bambini

Condivido questo video perché ai genitori può capitare di fare un giro in bici al parco con pic-nic e di trovarsi in una situazione come quella descritta qui:

 

Non allarmatevi ed eseguite perfettamente queste azioni!

Vi metto un link qui sotto su alcuni corsi gratuiti sulla disostruzione pediatrica in provincia di Torino:

https://www.aslto5.piemonte.it/it/node/892

venerdì 5 agosto 2022

Solite lamentele contro le ciclabili a Torino

Con la creazione di una nuova pista ciclabile, in questo caso in via Braccini, zona San Paolo, sono sorte le solite polemiche degli automobilisti, perché la pista toglierebbe 180 o 250 posti auto e quindi sarebbe un problema per chi abita lì e per chi porta i figli in una delle diverse scuola presenti in quella via.

In apparenza ciò può sembrare davvero un problema, ma in realtà è un finto problema dettato dall'abitudine.

Noi, purtroppo, siamo abituati a pensare che in ogni via e strada debbano per forza circolare autovetture, automezzi, insomma tutti i vari veicoli a motore più o meno ingombranti e rumorosi.

Invece è possibile ad esempio andare a scuola a piedi o in bici o col bus, senza dover creare traffico, senza dover inquinare e senza dover cercare un posteggio e sostare in mezzo alla strada.

Non riesco a capire come mai in Nord Europa, Amsterdam e Copenhagen, tanto per fare 2 nomi di grandi città come Torino, la maggioranza delle persone si muova in lungo e in largo, anche d'inverno, in bici trasportando cose e persone senza alcun problema e lamentela, lasciando l'auto a casa, passando per zona in cui è addirittura vietato il transito dei mezzi a motore.

In Italia, invece, non appena si parla di piste ciclabili, zone pedonali et similia, ecco sorgere migliaia di lamentele e proteste, ecco comparire i comitati di zona, ecc.

Ma davvero è necessario prendere l'auto per ogni impegno quotidiano?

Davvero non potete accompagnare i figli a piedi? Se la scuola è lontana cercatene una più vicina oppure evitate di lamentarvi. Non tutto deve essere a portata di auto. Molto meglio cercare luoghi a portata di...piedi o ruote di bici!