La scorsa settimana un ragazzo di 22 anni, completamente ubriaco, ha centrato di domenica mattina verso l'alba, un signore in bici che stava recandosi a Giaveno com'era solito fare..
Ringraziamo chi non regolarizza l'alcool e ne approfitto per ringraziare anche quel mio compagno di "corso di accompagnatore cicloturistico" che campava grazie alla distribuzione di alcol nei locali.
VAFFANCULO VOI E L'ALCOL!
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sabato 8 giugno 2013
domenica 2 giugno 2013
domenica 26 maggio 2013
GRANDE!! L'uomo delle nevi!
La prima pagina della Gazzetta di oggi.. sono corso subito a comprarla, beh, subito-subito no (alle 11.30, ahah), perché non potevo perdermi il titolo, la foto, le foto, le cronache, i fondi dei migliori giornalisti che davvero hanno saputo raccontare con poesia la vittoria dello squalo dello Stretto!
Bellissimo numero e grande Nibali (e tutti gli altri che hanno lottato nella neve!)
martedì 21 maggio 2013
Giro d'Italia nel Canavese
Oggi il Giro d'Italia è tornato in Piemonte e, dopo le colline delle Langhe e le montagne dell'Alta Val di Susa, ecco un altro preziosissimo passaggio-spot di un pezzo di Piemonte bellissimo, ovvero il Canavese con le colline moreniche sopra Ivrea.
Infatti i corridori sono passati per Ivrea una prima volta, per poi salire verso Andrate passando per Chiaverano su strade ripidissime la cui percentuale di pendenza superava anche il 15%. Io ci sono passato da lì nel 2010, quando andai al Santuario di Graglia, ma ci dovetti andare con copertoni da sterrato perché da questo lato c'è un lungo tratto non asfaltato (per fortuna oserei dire: di strade bitumose ne è già fin troppo pieno il mondo!). Mi ha colpito rivedere quelle salite con un pubblico numerosissimi e con quei corridori che salivano a velocità impressionante, soprattutto Betancourt.
La discesa mi è piaciuta ancora di più e qui abbiamo notato le qualità di Sanchez e Nibali. Inizialmente stretta, nel bosco, con curve pericolose.
Insomma, mi ha fatto davvero venire voglia di tornare in quella zona, spero che anche altri cicloamatori siano stati contagiati come me!
Infatti i corridori sono passati per Ivrea una prima volta, per poi salire verso Andrate passando per Chiaverano su strade ripidissime la cui percentuale di pendenza superava anche il 15%. Io ci sono passato da lì nel 2010, quando andai al Santuario di Graglia, ma ci dovetti andare con copertoni da sterrato perché da questo lato c'è un lungo tratto non asfaltato (per fortuna oserei dire: di strade bitumose ne è già fin troppo pieno il mondo!). Mi ha colpito rivedere quelle salite con un pubblico numerosissimi e con quei corridori che salivano a velocità impressionante, soprattutto Betancourt.
La discesa mi è piaciuta ancora di più e qui abbiamo notato le qualità di Sanchez e Nibali. Inizialmente stretta, nel bosco, con curve pericolose.
Insomma, mi ha fatto davvero venire voglia di tornare in quella zona, spero che anche altri cicloamatori siano stati contagiati come me!
domenica 19 maggio 2013
Oggi ha vinto un torinese!
Dopo un anno difficile, il 30enne torinese (anche se è cresciuto a Palermo) Giovanni Visconti ha vinto la sua prima tappa al Giro d'Italia e non una qualsiasi, bensì quella che arriva al Galibier, là dove c'è un monumento dedicato a Marco Pantani che compì una grande impresa nel 1998!
Curiosità: sia Giovanni che Marco sono nati nello stesso giorno e mese, ovvero il 13 gennaio.. incredibile!
QUI IL LINK DELL'IMPRESA!
giovedì 2 maggio 2013
Tutti in montagna a vedere il Giro d'Italia 2013
Cari amici pedalatori!
Qui potete vedere il percorso del nuovo Giro d'Italia!
Allora, per noi torinese le tappe di interesse sono tre (18-19 e 21 maggio 2013):
18 maggio: Cervere (CN) - Bardonecchia (TO). Qui l'arrivo sarà lo Jafferau (2650 mt slm!)
19 maggio: Cesana Torinese (TO) - Mont du Galibier (Valloire, Francia). La parte che ci interessa è il passaggio al lago del Moncenisio.
21 maggio: Valloire (Francia) - Ivrea (To). Si passa per la seconda volta dal Moncenisio, ma in senso opposto (la parte italiana, cioè, verrà affrontata in discesa!).
Qui potete vedere il percorso del nuovo Giro d'Italia!
Allora, per noi torinese le tappe di interesse sono tre (18-19 e 21 maggio 2013):
18 maggio: Cervere (CN) - Bardonecchia (TO). Qui l'arrivo sarà lo Jafferau (2650 mt slm!)
19 maggio: Cesana Torinese (TO) - Mont du Galibier (Valloire, Francia). La parte che ci interessa è il passaggio al lago del Moncenisio.
21 maggio: Valloire (Francia) - Ivrea (To). Si passa per la seconda volta dal Moncenisio, ma in senso opposto (la parte italiana, cioè, verrà affrontata in discesa!).
lunedì 15 aprile 2013
#01 2013 BDC: To-Moncalieri-Pecetto-Chieri-Superga
Ieri pomeriggio ho fatto il primo giro della stagione nella collina di Torino:
da corso Moncalieri sono salito al castello di Moncalieri, per poi prendere Strada Revigliasco che mi ha portato fino a Pecetto Torinese. Da qui ho preso la strada che con vari sali scendi, rettilinei e curvoni, porta a Chieri (Strada Chieri/Viale Cappuccini). Qui ho svoltato a destra prendendo le strade che, si può ben dire, costituiscono una circonvallazione interna/urbana della città (via Fasano, via Battisti, piazza Europa, via Bogino, corso Matteotti), per poi salire verso Superga attraverso Strada Valle Pasano (QUI un tratto del pezzo più ripido), mentre negli anni scorsi ero salito e sceso da Strada Baldissero (QUI). Inizialmente sembra salire in maniera blanda, poi invece c'è un bel tratto abbastanza lungo e ripido.
Poco dopo aver scollinato, ci si immette in via Baldissero, cioè la strada che arriva da Valle Ceppi (QUI). Ora la strada è quella già fatta 2-3 volte da me nel 2011-12, e dato che stiamo per arrivare nella zona di Superga, la strada non può che salire in maniera più costante (con un bel pezzo ripido, QUI). Ad un certo punto noterete un bivio in zona Tetti Chiapasso: ambo le strade vanno bene per giungere in via Superga, ma svoltando a destra si scende per un po' di metri e quindi poi si è costretti a recuperare il dislivello, però ne vale la pena, perché si entra per così dire in una piccola valletta verde sita sotto Baldissero (da qui è molto bella la strada che da Baldissero prosegure verso Superga: pendenza costante, ottimo asfalto, si può andare veloci).
Finalmente siamo vicini al parco della collina di Superga, intorno a noi solo alberi, un po' d'ombra e prima di un altro bivio una leggera discesa. Al bivio, anzi quadrivio, abbiamo diverse opzioni: io ho svoltato a destra girandomi di 180° per salire verso la panoramica (strada Palucco, QUI), ma si può benissimo svoltare a destra poco oltre in via Superga, la strada classica, via Superga, che porta poi alla basilica (dotata, incredibile ma vero, di un marciapiede abbastanza largo che può usare chi va piano in bici o non è avvezzo all'uso della strada perché bimbo o con prole o impaurito dal traffico;a sinistra invece si scende a Baldissero o volendo a Rivodora).
Strada Palucco è piena di sabbietta (almeno ora) e sconnessioni di vario tipo (ma non è una novità, è così da quando la conosco, quindi all'incirca dal 2004!), come potete vedere poco sotto. A parte ciò è ripida e porta alla panoramica. Una volta giuntivi è inutile dirvi che strada fare (a destra per la basilica, a sinistra per Pino, da Pino poi io ho preso le strade che portano a Pecetto: via Folis, via San Felice, via Rosero, Strada Rosero. Attenzione però, ci sono dei tratti ripidi con curve quasi a gomito in zona Rosero, per cui non fatevi prendere troppo dalla gioia sbarazzina in discesa).
Conclusione: è un giro che consiglio di fare in autunno e primavera (in estate si schioppa e per schioppare preferisco farlo in montagna, inoltre non ci sono fontanelle se non in zona Superga), non in inverno, se non magari usando copertoni più larghi, perché certi tratti ripidi in discesa possono essere pericolosi se alla sabbietta, ghiaietta e alle buche aggiungiamo dei rivoli d'acqua seppur di modesta entità - poi vabbè, a me è capitato di fare quel tratto in discesa di cui sopra sotto un diluvio allucinante in piena estate..!). E' un giro che se fatto in 2 giorni può consentire a qualsiasi cicloturista di bearsi delle bellezze della nostra collina: il verde, la tranquillità di certe zone, valli, anfratti, la bellezza di Pecetto e Chieri, ecc., e, se fatto invece in una mezza giornata, è un ottimo allenamento per volenterosi neo-grimpeur date le numerose salite e strappi degni di nota :)
Il tempo è stato qualcosa di incredibile, un sole pazzesco, picchiava forte, sembrava luglio e ci voleva la crema solare!
Note dolenti:
buche, tante buche! Buche, che non sono certo comparse soltanto quest'inverno, nell'ultimo tratto in salita che porta a Pecetto (QUI):
Non mancano, come detto prima, anche in zona panoramica (strada Palucco).
Poi, non si capisce il motivo e di sicuro non capirò neanche le eventuali giustificazioni, la presenza lungo la panoramica di Superga di un ritrovo di auto sportive che rovinavano l'amena strada e ambientazione (si attraversa un parco protetto!) coi loro motori inutilmente rombanti. Chissà se dobbiamo ringraziare l'ente parco o il comune di Pino Torinese?
da corso Moncalieri sono salito al castello di Moncalieri, per poi prendere Strada Revigliasco che mi ha portato fino a Pecetto Torinese. Da qui ho preso la strada che con vari sali scendi, rettilinei e curvoni, porta a Chieri (Strada Chieri/Viale Cappuccini). Qui ho svoltato a destra prendendo le strade che, si può ben dire, costituiscono una circonvallazione interna/urbana della città (via Fasano, via Battisti, piazza Europa, via Bogino, corso Matteotti), per poi salire verso Superga attraverso Strada Valle Pasano (QUI un tratto del pezzo più ripido), mentre negli anni scorsi ero salito e sceso da Strada Baldissero (QUI). Inizialmente sembra salire in maniera blanda, poi invece c'è un bel tratto abbastanza lungo e ripido.
Poco dopo aver scollinato, ci si immette in via Baldissero, cioè la strada che arriva da Valle Ceppi (QUI). Ora la strada è quella già fatta 2-3 volte da me nel 2011-12, e dato che stiamo per arrivare nella zona di Superga, la strada non può che salire in maniera più costante (con un bel pezzo ripido, QUI). Ad un certo punto noterete un bivio in zona Tetti Chiapasso: ambo le strade vanno bene per giungere in via Superga, ma svoltando a destra si scende per un po' di metri e quindi poi si è costretti a recuperare il dislivello, però ne vale la pena, perché si entra per così dire in una piccola valletta verde sita sotto Baldissero (da qui è molto bella la strada che da Baldissero prosegure verso Superga: pendenza costante, ottimo asfalto, si può andare veloci).
Finalmente siamo vicini al parco della collina di Superga, intorno a noi solo alberi, un po' d'ombra e prima di un altro bivio una leggera discesa. Al bivio, anzi quadrivio, abbiamo diverse opzioni: io ho svoltato a destra girandomi di 180° per salire verso la panoramica (strada Palucco, QUI), ma si può benissimo svoltare a destra poco oltre in via Superga, la strada classica, via Superga, che porta poi alla basilica (dotata, incredibile ma vero, di un marciapiede abbastanza largo che può usare chi va piano in bici o non è avvezzo all'uso della strada perché bimbo o con prole o impaurito dal traffico;a sinistra invece si scende a Baldissero o volendo a Rivodora).
Strada Palucco è piena di sabbietta (almeno ora) e sconnessioni di vario tipo (ma non è una novità, è così da quando la conosco, quindi all'incirca dal 2004!), come potete vedere poco sotto. A parte ciò è ripida e porta alla panoramica. Una volta giuntivi è inutile dirvi che strada fare (a destra per la basilica, a sinistra per Pino, da Pino poi io ho preso le strade che portano a Pecetto: via Folis, via San Felice, via Rosero, Strada Rosero. Attenzione però, ci sono dei tratti ripidi con curve quasi a gomito in zona Rosero, per cui non fatevi prendere troppo dalla gioia sbarazzina in discesa).
Conclusione: è un giro che consiglio di fare in autunno e primavera (in estate si schioppa e per schioppare preferisco farlo in montagna, inoltre non ci sono fontanelle se non in zona Superga), non in inverno, se non magari usando copertoni più larghi, perché certi tratti ripidi in discesa possono essere pericolosi se alla sabbietta, ghiaietta e alle buche aggiungiamo dei rivoli d'acqua seppur di modesta entità - poi vabbè, a me è capitato di fare quel tratto in discesa di cui sopra sotto un diluvio allucinante in piena estate..!). E' un giro che se fatto in 2 giorni può consentire a qualsiasi cicloturista di bearsi delle bellezze della nostra collina: il verde, la tranquillità di certe zone, valli, anfratti, la bellezza di Pecetto e Chieri, ecc., e, se fatto invece in una mezza giornata, è un ottimo allenamento per volenterosi neo-grimpeur date le numerose salite e strappi degni di nota :)
Il tempo è stato qualcosa di incredibile, un sole pazzesco, picchiava forte, sembrava luglio e ci voleva la crema solare!
Note dolenti:
buche, tante buche! Buche, che non sono certo comparse soltanto quest'inverno, nell'ultimo tratto in salita che porta a Pecetto (QUI):
Non mancano, come detto prima, anche in zona panoramica (strada Palucco).
Poi, non si capisce il motivo e di sicuro non capirò neanche le eventuali giustificazioni, la presenza lungo la panoramica di Superga di un ritrovo di auto sportive che rovinavano l'amena strada e ambientazione (si attraversa un parco protetto!) coi loro motori inutilmente rombanti. Chissà se dobbiamo ringraziare l'ente parco o il comune di Pino Torinese?
venerdì 5 aprile 2013
RIP
No, non sono ancora morto anche se ogni tanto mi capita di cadere o di andare contro qualche auto :)
Il RIP è il mio saluto a due ottime riviste outdoor quali ALP e La Rivista della Montagna.
Sembra che la Vivalda Editore sia in crisi.. appena ne so di più sarà mia premura scriverlo qua.
Il RIP è il mio saluto a due ottime riviste outdoor quali ALP e La Rivista della Montagna.
Sembra che la Vivalda Editore sia in crisi.. appena ne so di più sarà mia premura scriverlo qua.
giovedì 4 aprile 2013
Novità per l'Estate!
Mi sono venuti in mente dei giri da affrontare su strada per la tarda primavera (perché al momento la pioggia la fa da padrona!) e l'estate.
Ci sono delle strade che scendono in Liguria che sono una favola, ovviamente non solo le strade che comunque da quello che ho visto mi paiono tenute bene, ma anche il paesaggio che cambia anche grazie al fatto che i continui sali-scendi ci portano ad altitudini diverse (a cui bisogna aggiungere il particolare clima mediterraneo della zona!).
Non solo Liguria, ma anche Piemonte, essendo di Torino..
A riguardo del Piemonte sto cercando di inserire un po' di nomi e dati sulle salite più belle.. il post lo torvate qui.
Potete lasciare un commento con scritto il vostro giro/tour ideale anche di più giorni da compiere su strada nel Nord-Ovest, oppure le vostre salite del cuore (con anche i luoghi del cuore!), ma anche ovviamente dei vostri singletrack preferiti da percorrere con la Mountain Bike!
Ci sono delle strade che scendono in Liguria che sono una favola, ovviamente non solo le strade che comunque da quello che ho visto mi paiono tenute bene, ma anche il paesaggio che cambia anche grazie al fatto che i continui sali-scendi ci portano ad altitudini diverse (a cui bisogna aggiungere il particolare clima mediterraneo della zona!).
Non solo Liguria, ma anche Piemonte, essendo di Torino..
A riguardo del Piemonte sto cercando di inserire un po' di nomi e dati sulle salite più belle.. il post lo torvate qui.
Potete lasciare un commento con scritto il vostro giro/tour ideale anche di più giorni da compiere su strada nel Nord-Ovest, oppure le vostre salite del cuore (con anche i luoghi del cuore!), ma anche ovviamente dei vostri singletrack preferiti da percorrere con la Mountain Bike!
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